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INFORM - N. 219 - 7 dicembre 2000

Prima Conferenza degli italiani nel mondo

All’appuntamento dell’11-15 dicembre attraverso una lunga sequenza di iniziative

ROMA - Siamo arrivati alla Prima Conferenza degli italiani nel mondo dopo aver completato le cinque preconferenze continentali cui hanno partecipato oltre mille delegati, precedute a loro volta da conferenze nazionali in oltre dieci paesi. Quindi una fase preparatoria che ha coinvolto alcune migliaia di persone in rappresentanza delle comunità italiane all'estero. Il sottosegretario agli Esteri Franco Danieli, presidente del Comitato organizzatore, ha presentato alla stampa la grande assise in programma a Roma, presso la FAO, dall’11 al 15 dicembre, indicando la lunga sequenza di iniziative che l’hanno preceduta.

La Conferenza dei parlamentari di origine italiana.

Danieli si è soffermato in particolare sul primo incontro dei parlamentari di origine italiana organizzato dal ministero degli Esteri insieme alla Camera e al Senato. Vi hanno preso parte 168 parlamentari presenti a Roma in rappresentanza di 27 Parlamenti nazionali su un totale di 345 parlamentari di origine italiana: si è registrata l'assenza di statunitensi e canadesi perché impegnati nelle consultazioni politiche.

C'è stato però un fatto curioso che dimostra l'attenzione che questi parlamentari hanno dedicato al loro rapporto con l'Italia. Dall'Uruguay oltre 40 deputati e senatori avevano fatto pervenire la loro adesione, compresi i presidenti dei due rami del Parlamento entrambi di origine italiana. E’ dovuto intervenire il presidente della Repubblica facendo presente che si doveva votare la legge finanziaria, per cui dall'Uruguay è venuta a Roma una delegazione più ristretta.

La Conferenza dei parlamentari di origine italiana è stata un'occasione di straordinaria rilevanza alla quale, purtroppo, la stampa italiana ha dedicato scarso rilievo. Su proposta di Danieli i partecipanti hanno accettato unanimemente di costituire una associazione di parlamentari ed ex parlamentari di origine italiana, uno strumento ulteriore di rafforzamento – ha osservato il sottosegretario - di quello che si è definito il network etnico italiano, che per molti anni è stato "in sonno".

I convegni di Lecce e di Campobasso sul ruolo delle donne e dei giovani italiani nel mondo.

La Prima Conferenza è preceduta il 9-10 dicembre da due rilevanti iniziative previste dalla legge istitutiva, concernenti i temi relativi al ruolo delle donne e dei giovani italiani nel mondo, sui quali sviluppare una riflessione. Il primo convegno, dal titolo "Le donne italiane all'estero tra tradizione ed innovazione", si tiene a Lecce, mentre a Campobasso ha luogo la conferenza dei giovani di origine italiana, "Tendenze, aspettative, richiami ed opportunità". I giovani arrivano dalle diverse regioni: in alcune ci sono state delle iniziative promosse dalle Consulte regionali, come i convegni dei giovani veneti nel mondo e dei giovani molisani nel mondo; tra i partecipanti 15 stagisti con borse del ministero degli Esteri, mentre altri sono stati fatti venire dall'estero per l’occasione, ed altri ancora fanno parte dei delegati della Prima Conferenza. L’obiettivo è individuare strumenti, linguaggi, metodologie per comunicare con le nuove generazioni.

Prima Conferenza: l’inaugurazione alla presenza del Capo dello Stato. I lavori in plenaria e nelle quattro commissioni.

La Conferenza degli italiani nel mondo si apre l’11 dicembre alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Nella seduta inaugurale il saluto del vice direttore generale della FAO, la relazione introduttiva de presidente della Conferenza, il ministro degli Esteri Dini, gli interventi del presidente del CNEL Larizza, del presidente del Comitato parlamentare per gli italiani all'estero Tremaglia, del presidente della Conferenza dei presidenti delle Regioni Ghigo, del segretario generale del CGIE Narducci, del presidente di Malta De Marco; infine l’intervento del Capo dello Stato.

Nel pomeriggio le relazioni sulle preconferenze continentali, sugli incontri delle donne e dei giovani, sul tema dell'informazione.

Il 12 dicembre la relazione del presidente del Comitato organizzatore, il sottosegretario Danieli: una lunga "lista della spesa" che inizia con gli impegni dello Stato italiano dalla seconda Conferenza nazionale dell'emigrazione del 1988 ad oggi e delinea nel contempo una strategia di impegni per gli anni a venire. L’intento – ha precisato Danieli – è soprattutto quello di dare il senso di un impegno che sia qualificabile come organico e coerente, ponendo fine ad una serie di azioni che hanno avuto qualche volta il carattere della episodicità e della casualità, cercando di inquadrare il tutto in una cornice ben delineata.

Nella mattinata del 12 previsti inoltre gli interventi di membri del governo, di parlamentati, di esponenti della società civile. Prenderanno la parola tutti i leader delle forze politiche italiane.

Il dibattito riprenderà nel pomeriggio del 12 in plenaria, proseguirà il 13 per l’intera mattinata e per un paio d'ore nel pomeriggio. Alle 17 ci sarà l'insediamento delle commissioni di lavoro. Le commissioni sono quattro e corrispondono alle quattro aree tematiche trattate anche nelle preconferenze: 1. Integrazione assistenza e tutela; 2. Partecipazione e diritti politici; 3. Identità, lingua e cultura; 4. Le comunità come risorsa e come valore.

Il 14 dicembre sarà dedicato ai lavori delle commissioni, ed il giorno conclusivo, il 15 dicembre, ci sarà nella mattinata la presentazione delle relazioni delle commissioni e del documento finale, il dibattito e l'approvazione del documento della Conferenza.

Sedi di valenza simbolica per i quattro "laboratori".

Nell’ambito della Prima Conferenza vanno inseriti una serie di eventi , che sono stati definiti "laboratori", corrispondenti a tematiche di grandissima rilevanza i cui risultati confluiranno nell'attività del comitato di redazione del documento finale. I laboratori – ha spiegato l’on. Danieli - sono stati immaginati e strutturati secondo il criterio dell’incontro, su questioni che il Comitato organizzatore ha ritenuto di grande importanza, di alcuni tra i migliori esponenti italiani dei diversi settori con colleghi italiani e di origine italiana che operano all'estero nei medesimi settori.

Un laboratorio si svolgerà a Milano il 13 dicembre, con la collaborazione della Regione Lombardia, di Promos, l'azienda della Camera di Commercio di Milano per le attività internazionali e dell'Ipalmo. Il titolo: "La rete delle business communities italiane nel mondo, una risorsa strategica per il paese". Tra i numerosi partecipanti Piero Bassetti, componente del Comitato organizzatore. Saranno esaminate storie di successo di imprenditori italiani nel mondo, tra i quali Pierluigi Zappacosta, fondatore della Logitec e presidente della Digital degli USA; conclusioni di Roberto Formigoni presidente della Regione Lombardia e del ministro dell'Industria Enrico Letta.

Il 13 e il 14, a Frascati presso l'Istituto nazionale di Fisica, un altro laboratorio dal titolo "Globalizzazione, reti scientifiche e migrazioni intellettuali", con la partecipazione di una trentina di scienziati che arriveranno da Canada, Germania, Australia, USA, Argentina, Giappone, Uruguay, Svezia, Israele, Gran Bretagna, Cile, eccetera. Ci sarà una presenza altamente qualificata di responsabili dei diversi centri di ricerca italiani e di scienziati; tra essi i Premi Nobel Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia; le conclusioni ai ministri Veronesi e Zecchino.

Un altro laboratorio il 14 dicembre a Palazzo Firenze sede della Dante Alighieri, su" La cultura italiana e la cultura degli italiani". Tra i numerosi partecipanti lo scrittore italoargentino Ernesto Sabato.

Sempre il 14 dicembre, alla Farnesina, l’incontro sul tema della solidarietà, che è tra i più rilevanti della connessione tra italiani che operano in Italia e italiani che dall'Italia operano nel mondo assieme, anche se in misura ancora non soddisfacente, agli italiani che vivono nei diversi paesi. Titolo: "La solidarietà nel mondo parla italiano". Tra i partecipanti esponenti di organizzazioni non governative, di associazioni ed enti di volontariato. Prevista una lunga serie di testimonianze, tra cui quella di Carmelo Di Giovanni che si occupa a Londra del recupero di giovani italiani tossiocodipendenti.

Come ha messo in evidenza il ministro Giuseppe Panocchia, segretario generale della Conferenza, per i seminari sono state cercate delle sedi che avessero una valenza simbolica: Palazzo Firenze sede della Dante Alighieri per significare l'attenzione all'identità, alla lingua e alla cultura; l'Istituto di Fisica di Frascati che raccoglie il prestigio e la tradizione della scuola di Via Panisperna; Milano per l’imprenditoria e il mondo degli affari; la Farnesina per il seminario sulla solidarietà, perché la politica di cooperazione è la prima forma di solidarietà a livello politico.

L’informazione: tema d’importanza prioritaria.

Il 13 dicembre ci sarà, sempre nel quadro della Prima Conferenza, una iniziativa sull'informazione, tema considerato d’importanza prioritaria. Il seminario, organizzato in collaborazione con l'Ordine nazionale dei giornalisti e la Federazione nazionale della stampa, si svolgerà probabilmente in Campidoglio. Nella mattinata ci sarà uno scambio di valutazioni da parte degli esponenti del sistema informativo italiano e di media italiani all'estero, sulle aspettative e sui problemi; nel pomeriggio una tavola rotonda con cinque-sei esponenti di media italiani all'estero che si confronteranno con i massimi responsabili di testate giornalistiche e radiotelevisive italiane.

Vorremmo capire – ha rilevato Panocchia - come mai questi due mondi, che sono due facce di uno stesso problema, non riescono mai a capirsi. C'è un problema di crescita dell'informazione italiana all'estero, c'è stato qualche tentativo di formazione professionale di giornalisti italiani all'estero, ma resta il grosso problema che quanto succede tra le comunità italiane all'estero fa notizia sulla stampa italiana solo quando è catastrofico o comunque di valenza negativa. Bisogna rendersi conto che se nell'ottica mutata della globalizzazione le nostre comunità sono una risorsa, questa risorsa dobbiamo tenerla agganciata. Se ci ricordiamo dei nostri connazionali all’estero solo per i fatti meno positivi è chiaro che si avrà una impressione per lo meno distorta. Un discorso globale tra Italia di dentro e Italia di fuori: questo il senso del convegno sull'informazione.

Danieli: il buco nero dell’informazione di ritorno e lo sciopero dei giornalisti nella giornata inaugurale della Conferenza.

Nel corso degli anni - ha osservato l’on. Danieli - gli italiani che vivono all'estero hanno cominciato a conoscere qualcosa di più sull'Italia. In molti paesi del mondo è possibile acquistare quotidiani italiani, ogni mattina in edicola insieme a quotidiani locali o in lingua italiana. Uno sforzo da parte della Rai, tramite Rai International, è stato fatto, soprattutto i telegiornali si vedono un po' dappertutto. Ciò che manca, invece, è l'informazione di ritorno: gli italiani che vivono in Italia non sanno nulla dei nostri connazionali all'estero e delle comunità di origine italiana. Credo che questo sia uno degli aspetti più rilevanti e paradossali.

Danieli ha poi riferito di aver incontrato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Chiti, e di aver discusso con lui del rinnovo della Convenzione con la Rai, relativa a Rai International, che scadrà alla fine dell'anno e dovrà essere rinegoziata. E’ stato in particolare affrontato il tema dell'informazione di ritorno.

La Prima Conferenza degli italiani nel mondo, questa iniziativa molto impegnativa, ha luogo a dodici anni dalla Seconda Conferenza nazionale dell’emigrazione del 1988, e la giornata inaugurale coincide con uno sciopero dei sistema informativo italiano. Nella mia trascorsa attività di legale – ha detto Danieli - ho sempre difeso i lavoratori, e quindi comprendo le ragioni che hanno portato all'agitazione sindacale; mi permetto però, come ha fatto anche Franco Narducci segretario generale del CGIE, di sottolineare che in occasione di un evento di questa rilevanza sul tema degli italiani nel mondo, ancora una volta l'informazione di ritorno continuerà ad essere questo grande buco nero.

Alla Farnesina la Prima Conferenza dei Consoli italiani nel mondo.

Immediatamente dopo la conclusione della Prima Conferenza, nelle giornate di lunedì 18 e martedì 19 dicembre, avrà luogo alla Farnesina la prima Conferenza di tutti i 115 Consoli italiani nel mondo. Abbiamo la rete consolare più vasta tra tutti i paesi d'Europa, ha affermato il ministro Carlo Marsili, direttore generale degli Italiani nel mondo. E' il terzo e ultimo tassello delle iniziative per le comunità all’estero organizzate nel Duemila, dopo la Conferenza dei parlamentari e la Conferenza degli italiani nel mondo.

La Conferenza dei Consoli è una iniziativa che avrà un rilievo anche dal punto di vista della presenza di personalità di governo. Interverranno, tra gli altri, il ministro Dini ed il sottosegretario Danieli, i ministri Bianco, Letta e Bassanini, saranno presenti il Comitato di presidenza del CGIE, il direttore generale della Rai Zaccaria e il direttore di Rai International Magliaro. Le due giornate si svolgeranno sia in plenaria che in gruppi di lavoro, perché l'attività consolare ha uno spazio molto vasto: tutela della collettività, promozione culturale, assistenza alle piccole e medie imprese italiane, problemi dei visti, della stampa e informazione, dell’immigrazione.

Vogliamo ridefinire l'immagine dei nostri Consolati sia di fronte alle nostre collettività che a quelle dei paesi esteri, ha detto il ministro Marsili. Abbiamo anche individuato una serie di ospedali e centri di eccellenza in Italia ai quali vogliamo collegare gli ospedali italiani all'estero: ad esempio, abbiamo collegato l'Ospedale Umberto I del Cairo con il Centro oncologico di Milano e questo collegamento ha dato risultati importanti. Vogliamo continuare questo lavoro con altri ospedali italiani in altri paesi nel mondo. E’ stato pubblicato quest'anno per la prima volta un manuale consolare aggiornato, e verranno distribuiti il Libro Bianco 2000, il manuale statistico sull'attività del ministero degli Esteri, altre pubblicazioni e cd rom. (Inform)


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