Conferenza dei parlamentari di origine italiana
L'incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica
Ciampi: "L'emergere di una italianità che voi rappresentate politicamente è una grande forza delle nostre relazioni internazionali".
ROMA - I parlamentari di origine italiana censiti dalle nostre Ambasciate sono 346 e, di essi, quasi duecento sono venuti a Roma per prendere parte il 20 e 21 novembre, nel quadro dell'attività preparatoria della Prima Conferenza degli italiani nel mondo, alla "loro" Conferenza: iniziativa promossa dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica in collaborazione con il Ministero degli Esteri.
Al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel corso dell'incontro al Quirinale che ha preceduto l'inizio dei lavori nell'Aula di Montecitorio, è stato consegnato un volume con le biografie dei 346 parlamentari di origine italiana e brevi schede sui Paesi da cui provengono e sulle collettività di origine italiana ivi residenti. Il volume, edito per la circostanza a cura delle due Camere, potrà essere periodicamente aggiornato e costituire un utile strumento di informazione e comunicazione reciproca.
"La presenza di tanti italiani e dei loro discendenti in continenti e Paesi geograficamente anche lontani costituisce una sorta di ponte ideale che favorisce la cooperazione parlamentare e rende possibile un comune impegno per il rafforzamento di quei valori comuni della democrazia, della libertà, dell'eguaglianza, della tolleranza e della solidarietà sui quali si fondano la convivenza e il progresso civile", ha detto il presidente del Senato Nicola Mancino nell'indirizzo di saluto al Capo dello Stato. Ed il presidente della Camera Luciano Violante ha rilevato a sua volta che "gli italiani, in Italia e fuori d'Italia, condividono una matrice culturale che è una risorsa da porre al servizio del dialogo e della comprensione tra tutti i popoli".
Rivolgendosi ai "rappresentanti eletti dai popoli di 27 Paesi uniti con l'Italia da essenziali valori di democrazia, di libertà, di rispetto dei diritti umani", Ciampi ha accennato agli incontri avuti in Brasile, con la collettività e con i membri del Congresso d'origine italiana, e alle sue prossime visite in Argentina e in Uruguay.
"La nostra tradizione latina - ha proseguito il Capo dello Stato - ci insegna che la res pubblica è il massimo onore e la massima responsabilità. Occupare una carica elettiva nei paesi che vi hanno accolto è un segno sicuro non solo dei vostri meriti di singoli, ma del prestigio raggiunto dalla comunità italiana. Il voto che vi ha eletto è una manifestazione di fiducia di elettorati solo in parte di origine italiana: è un successo che fa onore all'Italia. La vostra presenza a Roma evoca la provenienza da regioni diverse - del Nord, del Centro, del Sud - della stessa terra italiana e l'esistenza di valori qualificanti dell'identità italiana: la famiglia, l'operosità, la solidarietà. Italianità e valori dell'Occidente sono segni distintivi di un patrimonio che, in un'epoca di globalizzazione portata ad appiattire, è strumento d'identificazione e di coesione".
"Questo primo incontro dei parlamentari d'origine italiana - ha detto ancora Ciampi- ci deve incoraggiare a consolidare legami fra Paesi che condividono obiettivi comuni; intensificare i rapporti economici, tecnologici, culturali; mettere in luce l'apporto delle singole comunità nazionali allo sviluppo delle vostre nuove Patrie; confermare l'Italia nella valutazione che sono prioritarie le relazioni con gli Stati dove la presenza italiana è così stimolante."
"L'Italia è una nazione aperta, proiettata verso l'esterno, verso l'Europa, verso il Mediterraneo, verso l'Atlantico. L'emergere di una italianità, che voi rappresentate politicamente, in un mondo che le moderne tecnologie rendono più piccolo e più integrato, è una grande forza delle nostre relazioni internazionali. Voi siete una presenza di grande valore, uno stimolo a fare di più, una riserva di comprensione e di buona volontà. L'identità culturale italiana - ha concluso il Presidente della Repubblica - esprime un patrimonio, culturale e spirituale, consolidatosi nel sentimento di una comunità nazionale, secoli prima dell'unità politica e istituzionale del Paese. Costituisce un elemento unificante nei due sensi: restituisce memoria ed orgoglio alla nostra Patria; arricchisce l'identità delle vostre Nazioni". (Inform)