Intervista a Michele Santoriello, membro del Comites Mannheim-Heidelberg, sulla partecipazione al voto comunale degli italiani residenti in Germania
BERLINO - Alla Preconferenza continentale europea, in preparazione della Prima Conferenza degli italiani nel mondo abbiamo incontrato Michele Santoriello, membro del Comites di Mannheim - Hidelberg (Germania), all’interno del gruppo di lavoro su "partecipazione, integrazione e diritti dei cittadini". Egli ha chiaramente detto che "per quanto riguarda il diritto di partecipazione al voto degli italiani in Germania la situazione pregressa ha influito molto, dal momento che gli italiani, considerati per decenni solo come forza lavoro, non hanno potuto esprimere alcun principio politico. Oggi, invece, trovandosi in breve tempo investiti di una serie di diritti attivi e passivi hanno difficoltà ad immagazzinarli e a gestirli in maniera proficua".
Ma non solo. Altra nota dolente è costituita dalla informazione che risulta non omogenea. A questo proposito Santoriello ha evidenziato come "nell’esercizio del diritto di voto relativo all’elezione dei consigli comunali nelle località in cui risiedono, molto è dipeso da quanto le città hanno fatto in ordine all’iscrizione automatica nelle liste. Nelle città in cui questo è avvenuto, i nostri concittadini hanno ricevuto a casa tutte le informazioni, avendo, in questo modo, la possibilità di esprimere il proprio voto. Laddove l’informazione non è stata così pregnante, questo non è avvenuto, anche a causa dei tempi ristretti". Gli stessi Comites hanno dimostrato, in ordine alla informazione e alla sensibilizzazione, un diverso impegno e a questo proposito, lo stesso Santoriello auspica una maggiore comunicazione tra questi organismi e le Istituzioni dei paesi in cui risiedono, evitando di chiudersi a riccio.
Questo "deficit di democrazia", che distingue alcune realtà tedesche, va attribuito sia alla giovane età di un sistema che deve ancora essere in parte rodato, sia al differente coinvolgimento dei nostri connazionali. Infatti, laddove la presenza degli italiani è legata ad attività lavorative dove la presenza dei sindacati è forte, anche la sensibilizzazione su questi temi è maggiore.
In un contesto siffatto risulta di grande importanza l’apporto dell’associazionismo che in città come Stoccarda, Monaco o Hannover è un riferimento essenziale per tutti coloro che vogliono aprirsi anche a realtà che non siano solo i nostri organi di rappresentanza. (Oliviero Forti-Inform)