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INFORM - N. 203 - 17 novembre 2000

Cultura italiana e Umanesimo Latino nell'intervento di Luciano Trincia alla Conferenza di Berlino

BERLINO - Il progetto ''L'Umanesimo Latino in Svizzera'' è stato presentato il 16 novembre a Berlino, nell'ambito della Conferenza continentale per l'Europa in preparazione della Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo. Davanti alla platea degli oltre 400 delegati provenienti dai diversi paesi europei, Luciano Trincia, studioso di storia dell'emigrazione e coordinatore scientifico del progetto ''L'Umanesimo Latino in Svizzera'', ha illustrato finalità e contenuti dell'attività, volta a sensibilizzare il mondo universitario ai valori e alle prospettive dell'Umanesimo Latino e a curare la valorizzazione dell'italofonia e del patrimonio culturale legato al mondo latino. Collegato all'attività della Fondazione Cassamarca di Treviso e del suo Presidente Dino De Poli, il progetto presentato propone la riscoperta di un ''modello latino di sviluppo'', distinto dal modello anglosassone e ugualmente percorribile. "Individuare e definire i contenuti di quest'umanesimo - ha sottolineato Luciano Trincia - non è un'operazione di retroguardia, soprattutto in tempi di globalizzazione tecnologica e di deriva etnicista. Francesi, spagnoli, portoghesi, italiani e tutti quei cittadini europei che si richiamano direttamente o indirettamente all'humanitas classica possono far sì che questi principii siano riconosciuti e attuati a livello comunitario".

Sul piano culturale, il responsabile del progetto in Svizzera ha positivamente apprezzato la collaborazione fra quegli istituti di carattere pubblico e privato che hanno avviato una riflessione per accompagnare l'impegno di diffusione culturale con la ricerca di nuovi strumenti. ''Da decenni - ha evidenziato Luciano Trincia - la Gran Bretagna dispone del Commonwealth, la Francia gioca la carta della Francofonia, la Spagna propone l'hispanidad come fattore di coagulo dei Vertici ibero-americani. Quale sarà il sito occupato dall'Italia in questa cultura messa in rete nel nuovo Millennio?''. Per Trincia, una effettiva ed efficace valorizzazione della cultura italiana nel mondo deve passare attraverso un rilancio della rete delle nostre istituzioni scolastiche all'estero e dei nostri Istituti di Cultura, attraverso un potenziamento della presenza di Rai international nel settore mediatico mondiale, attraverso la valorizzazione di quel reticolo dell'associazionismo italiano nel mondo che oggi conta più di 5 mila organizzazioni non sempre collegate e interdipendenti. ''Ma se si vuole dare una sicura prospettiva alla cultura italiana - ha concluso Trincia - è necessario passare presto anche all'individuazione di nuovi mezzi e di inesplorati itinerari, nella consapevolezza che comunque lo Stato italiano da solo non può assumersi in toto un simile compito. E' fondamentale quindi rafforzare quelle sinergie già avviate fra istituzioni pubbliche e private a cui a vario titolo sta a cuore un rilancio del nostro patrimonio culturale, superando divisioni e particolarismi, alla ricerca della necessaria coesione e unitarietà d'intenti''. (Inform)


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