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INFORM - N. 202 - 16 novembre 2000

Editoriale di Tobia Bassanelli

A Berlino la Preconferenza Continentale. Quale progetto per il futuro degli italiani in Europa?

BERLINO - Si apre oggi a Berlino, presso l'Hotel Schweizerhof (nella Budapester Str. 2) la Pre-Conferenza Continentale per l'Europa, in preparazione alla Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo che si terrà a Roma in dicembre. Danno il via ai lavori il saluto dell'Ambasciatore d'Italia a Berlino Enzo Perlot, l'intervento del Sottosegretario agli Affari Esteri con delega per l'emigrazione on. Franco Danieli e quello della senatrice incaricata per gli stranieri di Berlino signora Barbara John.

Dopo una breve pausa, seguirà la plenaria con le relazioni dei rappresentanti dei Paesi partecipanti. Verranno quindi costituite le commissioni di studio sulle quattro aree tematiche della Prima Conferenza, i cui lavori occuperanno tutto il pomeriggio di oggi e tutta la mattinata di domani. Nel pomeriggio di venerdì 17 la plenaria conclusiva, con lettura dei documenti delle commissioni, intervento di sintesi del Sottosegretario Danieli e approvazione del documento finale. In serata partenza per tutti.

Partecipano alla Preconferenza 420 delegati, in rappresentanza delle numerose e variegate collettività italiane residenti nei Paesi europei. La Germania, il Paese che ospita il maggior numero di connazionali, è presente con ben 100 delegati, espressione delle 13 circoscrizioni consolari e delle organizzazioni federali. Il loro compito - come precisa un comunicato dell'Ambasciata ai rappresentanti della stampa italiana in Germania, invitati a seguire i lavori - è quello di discutere i problemi degli italiani all'estero con particolare riferimento a quattro aree tematiche: integrazione, promozione sociale e problematiche della tutela e dell'assistenza; partecipazione e diritti politici; identità, cultura e valorizzazione del patrimonio socio-culturale di origine; le comunità all'estero come valore e risorsa.

Su iniziativa dell'Ambasciata e dei membri del Cgie-Germania, dei Consolati e dei Comites, gli italiani in Germania si sono preparati a questo appuntamento con incontri a livello di circoscrizione consolare, con la Conferenza federale del 5 novembre a Francoforte e con incontri di categoria. Le donne si sono mostrate particolarmente attive, incontrandosi anche il 15 novembe per elaborare un intervento unitario, almeno quelle a cui il biglietto prepagato l'ha permesso.

Questa è solo una delle ultime e tante disfunzioni organizzative che hanno segnato le tappe forzate della vigilia di questa preconferenza, in aggiunta alle polemiche che hanno accompagnato o che accompagneranno la grande assise europea di Berlino. L'augurio è che ora i delegati si rimbocchino le maniche e lavorino sodo, apportando il proprio contributo di esperienza e di idee per elaborare quel progetto unitario che i connazionali in Europa si attendono, almeno come orientamento ideale per questo inizio di millennio.

Un progetto che riscopra la funzione determinante della mobilità umana, antica e nuova, nel processo di integrazione europea e nel costruire la società civile del duemila. (Tobia Bassanelli, de.it.press/Inform)


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