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INFORM - N. 200 - 14 novembre 2000

Commemorati presso il Cimitero italiano di Zonderwater (Johannesburg) i prigionieri di guerra italiani del secondo conflitto mondiale

JOHANNESBURG - Si è svolta domenica 5 novembre presso il Cimitero militare italiano di Zonderwater, località a pochi chilometri da Johannesburg, la tradizionale cerimonia commemorativa dei circa 250 connazionali sepolti in quel sacrario, che fu costruito nell'area dove sorse, nel corso del secondo conflitto mondiale, uno dei campi di prigionia più grandi dell'Africa, campo che nell'acme del suo sviluppo arrivò a contare circa 90 mila prigionieri.

Per la sua importanza storica, il valore simbolico di Zonderwater supera i confini del Sudafrica per essere faro di orgoglio nazionale anche tra gli italiani d'Italia, giovani e meno giovani. Un campo di prigionia che è passato alla storia come uno dei più umani e decorosi del mondo, sia come strutture logistiche che come assistenza. Una vera e propria città, ordinata secondo l'organizzazione degli accampamenti degli antichi romani, con la sua semplice ma efficacissima divisione simmetrica per quadranti successivi, fino a coprire un'estensione che comprendeva, nella fase in cui il campo raggiunse la sua massima estensione, oltre 30 chilometri di strade, 16 campi di calcio, 22 teatri, tremila letti di ospedali e poi scuole, orti, cappelle, piazze, monumenti.

Con l'immutata emozione che si ripete ogni anno la prima domenica di novembre, centinaia di connazionali residenti in Sudafrica hanno assistito alla commossa rievocazione dell'epopea dei prigionieri di guerra italiani in una memorabile giornata di patriottismo, che ha visto la partecipazione di autorità italiane e sudafricane. Dopo l'esecuzione degli inni nazionali e la deposizione delle corone, hanno preso la parola il presidente dell'Associazione "Zonderwater Block" Emilio Coccia, il rappresentante del governo nazionale sudafricano Ammiraglio Trevor ed il Console Generale Marco Clemente, che ha voluto ricordare il profondo legame affettivo che lega la comunità italiana in Sudafrica alla memoria dei connazionali sepolti a Zonderwater.

"Dimenticare il passato equivale a tradire il nostro presente ed a compromettere il nostro futuro" ha ricordato il Console Generale Clemente nell'invito a mantenere intatta la devozione per quanto simboleggiato dal cimitero. Egli ha concluso il discorso recitando ad alta voce l'incisione che appare sulla stele commemorativa che si erge nel sacro recinto: morti in prigionia - vinti nella carne - invitti nello spirito - l'Italia lontana vi benedice in eterno!

L'evento - certamente il più significativo dell'anno per la comunità italiana residente nella circoscrizione consolare di Johannesburg - è stato concluso dalla celebrazione della Santa Messa, dalla benedizione delle tombe e da un evento conviviale offerto presso l'Italian Club di Pretoria. Tra gli ospiti, da segnalare anche la presenza di un ex prigioniero: l'ottantadueenne Amadeo Gattavecchia, ora residente in Italia, è stato invitato a partecipare - grazie alla generosità dell'Alitalia che ha offerto il viaggio e del presidente del Club Italiano di Johannesburg Sig. Giuricich che ha offerto l'alloggio - a questa emozionante giornata di italianità. (Inform)


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