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INFORM - N. 200 - 14 novembre 2000

Voto all'estero - Appello al Capo dello Statodi Franco Narducci Segretario generale del CGIE

"Quando c’è la volontà politica, non esistono obiettivi irraggiungibili"

ZURIGO - Dopo gli esiti positivi della doppia modifica costituzionale, che consentirà agli italiani residenti all’estero di esercitare "effettivamente " il proprio diritto di voto, nessun obiettivo appare irraggiungibile. Serve l’unitarietà dimostrata dalle forze politiche in questo grande impegno, che ha bisogno di dimostrarsi concreta volontà, garantendo, fin dalle prossime elezioni, l’esercizio di voto all’estero. Per far questo è necessario approvare la legge ordinaria che regolerà le modalità di svolgimento del voto nella circoscrizione estero. Franco Narducci, Segretario generale del CGIE, in una accorata lettera/appello al Presidente della Repubblica Ciampi – dimostratosi con le parole ed i fatti persona sensibilissima rispetto a questo tema - riconoscendo il ruolo determinante che il Presidente ha svolto dall'inizio del suo mandato per la modifica costituzionale, chiede che la legge ordinaria venga approvata al più presto per consentire già dalla prossima scadenza elettorale l’effettivo esercizio di voto nella Circoscrizione Estero.

Narducci, ribadendo che, come dimostrato nella tormentata vicenda della modifica costituzionale degli articoli 56/57 e 48, "quando c’è la volontà politica, non esistono obiettivi irraggiungibili", si appella alla sensibilità del Capo dello Stato verso i connazionali all’estero: "L’eventualità di una ulteriore attesa di 5 anni, per l’esercizio del voto all’estero, rischierebbe di annientare la riguadagnata fiducia nelle istituzioni politiche italiane." Così Narducci chiede a nome degli italiani emigrati il rispetto di un impegno che ha onorato la nostra Repubblica e restituito dignità e rispetto ai milioni di italiani che con il loro talento, con il loro lavoro hanno contribuito a potenziare, nel mondo, l’immagine dell’Italia. (Inform)


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