Assemblea della Federazione Socialista Italiana in Svizzera
ZURIGO - Si è svolta l'8 ottobre l’assemblea congressuale ordinaria 2000 della Federazione Socialista Italiana in Svizzera che, con questo assolvimento statutario, entra nel proprio centonovesimo anno di attività riconfermando il proprio gruppo dirigente con il sen. Felice Besostri alla presidenza e Andrea Ermano alla segreteria politica.
Affiancano il presidente nel Comitato dei garanti due figure storiche della FSIS, Ettore Cella Dezza e Bruno Manferdini. Il segretario politico, che mantiene la direzione dell’ADL con la condirezione di Silvano de Pietro, sarà affiancato da Antonio Arcuri nel ruolo di amministratore. Nel Direttivo, insieme al presidente dell’Associazione Avvenire dei lavoratori, Luigi Fucentese, sono confermati Sandro Simonitto, Dino Nardi, Francesco Di Biase, Aldo Inguscio, Armando Caravetta, Francesco Leone e Donato Luongo. Accanto Franco Miceli, che rientra dopo due anni di assenza, tre "volti nuovi": Maria Luisa Fasolo, Pietro Panico e Maria Antonietta Satta.
Relatori e intervenuti hanno ripetutamente messo in luce il valore di un’organizzazione di lavoratori emigrati capace di salvaguardare all’interno della comunità italiana in Svizzera una forte presenza socialista e ciò in un’epoca di "antipolitica gretta e demagogica" nella quale "interi plotoni di "ex" sembravano voler rabbiosamente trascinare nel fango ogni cosa".
La Federazione Socialista Italiana in Svizzera – che annovera tra i suoi grandi padri storici Serrati, Greulich, Dezza, Angelica Balabanof, Silone e Canonica – ha svolto un ruolo non del tutto trascurabile nella storia del socialismo democratico europeo, nella lotta contro la barbarie nazifascista e nell’opposizione tanto al totalitarismo sovietico quanto alla xenofobia del ricco Occidente.
Nel solco di questa tradizione – ha dichiarato il segretario socialista – la FSIS-DS ha "lealmente contribuito a che in Svizzera si affermi una vera politica d’integrazione e a che in Italia si diffonda la percezione che il Paese ha bisogno di un grande e chiaro riferimento socialdemocratico, laico, moderno".
Il presidente sen. Felice Besostri ha tenuto una relazione conclusiva di grande respiro, illustrando il documento politico, che è stato approvato all’unanimità. In esso la Federazione Socialista Italiana in Svizzera : 1) Riafferma il proprio impegno quale espressione più che centenaria del lavoro migrante, del socialismo e dell’antifascismo italiani, contro ogni forma di discriminazione, di razzismo e di antisemitismo, nel pieno rispetto dei diritti e della dignità della persona umana. 2) Giudica prioritario combattere a livello europeo ed internazionale il neo-liberismo selvaggio a difesa dello stato sociale patrimonio storico del movimento operaio. 3) Sollecita un massiccio piano europeo d’investimenti contro la disoccupazione e a favore della competitività nelle infrastrutture, nella formazione, nell’istruzione e nella ricerca. 4) Si pronuncia per il rafforzamento politico e istituzionale dell’UE e del suo allargamento, in tempi brevi e programmati, alla Confederazione Elvetica e alle nuove democrazie dell’Europa centro-orientale. 5) Riconferma l’adesione al progetto dei DS iniziato con gli Stati Generali di Firenze e confermato dal Congresso di Torino. 6) Sostiene il rilancio dell’impegno prospettato dal segretario nazionale Veltroni per la costruzione anche in Italia di un forte partito del socialismo europeo. 7) Intende potersi confrontare con tutte le espressioni dei DS in Italia e nell’emigrazione, aderendo collettivamente alle associazioni di tendenza disposte a concordare forme e modalità dell’aggregazione. 8) Si compiace del fatto che valori e tradizioni del socialismo riformista e liberale siano divenuti patrimonio comune del partito, rammaricandosi tuttavia che mentalità e prassi di taluni esponenti tradiscano evidenti residui burocratico-egemonici. 9) Auspica un più ampio, frequente e democratico dibattito negli organi DS. 10) Auspica che il processo di unione della sinistra sia il più ampio possibile.
L’Assemblea ha demandato agli organismi dirigenti la definizione di tre documenti su questioni specifiche (Conferenza generale degli italiani all’estero, Cooperazione socialista italiana in Svizzera, Corsi di lingua e cultura). La seduta d’insediamento del nuovo direttivo socialista avrà luogo a Berna per domenica 5 novembre. (ADL/Inform)