* INFORM *

INFORM - N. 169 - 3 ottobre 2000

DOCUMENTAZIONE

PRECONFERENZA LATINO-AMERICANA - DOCUMENTO DELLA COMMISSIONE "INFORMAZIONE"

Ai lavori della Commissione hanno preso parte: Argentina: Basti Marco - Cario Gaetano - Cinarelli Edda - Fusco Vincent Mario -Capozzo Lucia Braslie: Burti Cesar - Cairo Mello Emilia Santina - Ghisio Erba Stefano - Peron Desiderio - Perrusj Regina - Laspro Giovanni - Moacir P. Molon - Franzil Caterina Variola Uruguay: Colafranceschi Italo - Magno Franco - Ortolani Piero Maria - Palermo Renato Venezuela: Bafile Marisa - Siervo Cono Comitato Organizzatore: Zoratto Bruno.
Ribadiamo l'importanza e la necessità dei mezzi di informazione delle nostre collettività, casse di risonanza delle nostre realtà.
Noi formeremo sempre delle collettività e ciò non ha nulla a che vedere con il senso di appartenenza e integrazione nei paesi in cui ciascuno vive.
I nostri mezzi di informazione sono i nostri portavoce, sono ciò che ci identifica come collettività, sono veicoli di integrazione in due sensi, anche loro hanno una doppia identità. Informazione è la trasmissione e ricezione di messaggi relativi a notizie o nozioni ritenute utili o addirittura indispensabili per l'individuo e la società.
Ecco perché 1 nostri mezzi di informazione sono un diritto da difendere.
Premesso ciò passiamo immediatamente alle nostre proposte che si riferiscono al miglioramento qualitativo di tutti i nostri mezzi di comunicazione e ad una reale e seria informazione di ritorno.
I contributi attualmente previsti per la stampa italiana all'estero sono totalmente inadeguati alle nostre esigenze. Chiediamo pertanto che sia rivisto il finanziamento totale di detti contributi e al tempo stesso che essi siano distribuiti secondo un criterio che privilegi la serietà professionale e quindi eviti gli appiattimenti.
Al tempo stesso chiediamo che sia previsto un altro finanziamento anche alle radio e televisioni che localmente diffondono la lingua, la cultura italiana, spesso arrivando alle nuove generazioni più facilmente della stampa scritta.
Uguale attenzione bisognerà rivolgere ai mezzi telematici o ai mezzi di comunicazione tradizionale che possiedono siti Internet. Considerando il ruolo che riveste questo nuovo mezzo informativo soprattutto tra i più giovani chiediamo una particolare attenzione a questo settore e al tempo stesso che esso sia attentamente seguito per assicurare il sostegno a chi utilizza questi mezzi con serietà e onestà.
Considerando la difficoltà di reperire in loco giornalisti che scrivano perfettamente l'italiano proponiamo che si studino vie per far convergere nelle nostre redazioni giovani italiani che desiderano dedicarsi al giornalismo. Per esempio i ragazzi che scelgono il servizio civile invece di quello militare.
Altra strada potrebbe essere quella di creare giornalisti specialisti In emigrazione che, per esserlo, potrebbero fare stage nel nostri giornali.
Tenendo conto che le nostre collettività in molti casi sono formate da persone di seconda e terza generazione chiediamo che si prenda in esame la possibilità di utilizzare il bilinguismo (stesse informazioni in italiano e lingua locale) che permetterebbe, tra l'altro, la possibilità di imparare più facilmente l'italiano.
Sarebbe opportuno permettere anche ai nostri mezzi di comunicazione di accedere a crediti agevolati per il rinnovamento e ampliamento delle strutture.
Considerando che la legge sull'editoria è ancora In discussione chiediamo che si anticipi lo stralcio che ci riguarda.
Le nostre Regioni hanno fondi per l'emigrazione. Noi proponiamo che parte di questi fondi siano destinati a pubblicità redazionale da far pervenire al nostri mezzi di comunicazione che, in questo modo, si trasformerebbero in veicolo di informazioni culturali. turistiche, economiche, di bandi di studio o di concorso ecc. e allo stesso tempo potrebbero contare con introiti che ne favorirebbero lo sviluppo.
Per quanto riguarda i servizi che ci giungono attraverso le Agenzie di informazione per l'emigrazione consideriamo che essi vanno diversificati a seconda delle esigenze di ogni mezzo di informazione: stampa quotidiana, stampa periodica, radio, televisioni e Internet. Allo stesso tempo vanno sostenute e rafforzate le piccole agenzie che potrebbero diversificare i loro campi di interesse all'interno dei mondo dell'emigrazione.
Per ciò che riguarda il megaportale del Ministero degli Esteri esso può essere considerato unicamente un supporto ma non una sostituzione dell'informazione attualmente ricevuta tramite le nostre agenzie perché altrimenti significherebbe un appiattimento dell'informazione.
Per garantire un maggior supporto economico al nostri mezzi di comunicazione chiediamo che ci pervenga la pubblicità istituzionale. E una richiesta che viene ripetuta da anni e che fino ad oggi è stata ignorata.

INFORMAZIONE DI RITORNO

Partendo dal presupposto che senza informazione non c'è conoscenza e quindi si perpetrano in Italia vecchi clichè che, per quanto ci riguarda, sono umilianti e per quanto riguarda l'Italia evitano che si percepisca il reale potenziale delle sue comunità all'estero. chiediamo che in tutti i mass media italiani sia dato il giusto spazio e valore alle nostre informazioni.
Per dare una giusta visione delle nostre informazioni chiediamo che esse siano prodotte da professionisti italiani e di origine italiana residenti nei diversi paesi per evitare le distorsioni che inevitabilmente sorgono quando veniamo raccontati da persone totalmente estranee alla nostra realtà.
All'interno delle Regioni sarebbe opportuno che l'ufficio emigrazione si facesse promotore presso gli organi dì stampa locale affinché ospitassero informazioni fatte da noi per l'Italia e che si riferiscono alle comunità delle regioni in questione.
Per quanto riguarda i servizi di Rai International chiediamo una ristrutturazione di fondo della programmazione che deve tener conto delle nostre reali esigenze e non di quelle italiane. Un esempio: il televideo che risultava una fonte utilissima di informazione per le collettività e in particolare per i suoi mezzi di informazione che è scomparsa dai nostri schermi.
Nelle reti Rai italiane chiediamo ugualmente che sia dedicato uno spazio a nostri servizi che di nuovo devono essere prodotti In loco da nostri professionisti.
Nel caso di privatizzazione della Rai questo servizio dovrà essere garantito da Rai International.
Concludiamo con un'esortazione a tutti i nostri mezzi di comunicazione affinché si stabilisca la ristrutturazione o creazione ex - novo di uno strumento che ci rappresenti in forma unitaria e abbia l'autorità di portare avanti in Italia, nelle sedi adeguate. le nostre proposte. Siamo convinti che qualsiasi conquista si può ottenere unicamente attraverso una lotta unitaria che eviti la manipolazione di chi vorrebbe favorire una lotta dei poveri che riuscirebbe unicamente a indebolirci.(Inform)

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