Il Presidente della Regione Toscana Claudio Martini invita la madre di Rocco Derek Barnabei. Appello on-line per dire basta alla pena di morte
FIRENZE .- La battaglia della Toscana per l'abolizione della pena di morte continua. Lo aveva annunciato quando le speranze erano ormai svanite e lo ripete dopo l'uccisione di Rocco Derek Barnabei, il presidente della Regione Claudio Martini. Egli ha inviato una lettera alla madre, Jane Barnabei, delineando quello che sarà l'impegno della Regione.
"E' difficile scriverle in un momento così triste - scrive Martini - ma ancora una volta vorrei farle giungere la mia solidarietà ed abbracciarla affettuosamente anche a nome di tutti quei cittadini - toscani e non - che avevano chiesto la sospensione dell'esecuzione di suo figlio".
Il messaggio prosegue ricordando il coraggio e la determinazione mostrati dalla madre di Rocco e annuncia una nuova iniziativa: un appello on-line redatto dallo stesso preisidente Martini (del quale pubblichiamo il testo integrale) in cui si chiede la moratoria e l'abolizione della pena di morte. Le firme sull'appello saranno raccolte fino al 10 dicembre e verranno inviate al presidente della Repubblica, al presidente del Parlamento europeo, al segretario generale dell'Onu e ai capi di governo di quei Paesi in cui è ancora in vigore la pena capitale.
"Sarei molto onorato - prosegue la lettera di Martini - di incontrare lei e suo figlio Craig qui, in Toscana, nella terra di origine della vostra famiglia. L'occasione giusta potrebbe essere quella del Meeting Internazionale sui diritti umani che la Regione Toscana ha in programma, qui a Firenze, l'11 dicembre prossimo".
Martini ricorda poi che nel mondo ci sono oggi 11.000 persone in attesa di un'esecuzione che "dobbiamo fare di tutto per impedire". "Vorrei che anche lei - questa la richiesta del presidente a Jane Barnabei - mettesse la sua firma su questo nuovo appello: sarebbe per noi un'adesione di grande significato simbolico".
Un messaggio sarà inviato a tutti i 55.000 firmatari dell'appello per salvare la vita a Rocco, per ringraziarli del loro impegno e per invitarli a sottoscrivere il nuovo testo. Chiunque volesse farlo può collegarsi al sito Internet della Regione (www.regione.toscana.it). Per coloro che non dispongono di strumentazioni informatiche c'è la possibilità di aderire telefonando all'Ufficio relazioni con il pubblico della Regione (per l'Italia al numero verde 8008-60070). Saranno gli operatori - tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, il sabato dalle 9 alle 13 - ad inserire i nomi dei firmatari. Per chi volesse farlo al di fuori di questi orari è stata attivata anche una segreteria telefonica. I cittadini devono lasciare soltanto il loro nome e cognome e la località da cui chiamano. (Inform)
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Fai la cosa giusta. Appello per l'abolizione della pena di morte
Al Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi
Al Presidente del Parlamento Europeo, Nicole Fontaine
Al Segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan
Ai Capi di Governo dei Paesi che ancora mantengono la pena di morte
La pena di morte è ancora oggi prevista in 89 Paesi e sono ben 11.000 i detenuti in attesa di esecuzione. Nel 1998 sono state condannate a morte 3.899 persone in 78 Paesi e giustiziati 1.625 detenuti in 37 Paesi.
Raccogliamo il testamento di Rocco Derek Barnabei
Rocco Derek Barnabei è stato giustiziato, ma la Toscana continuerà nel suo impegno per l'abrogazione, ovunque, della pena di morte. Anzi, da oggi abbiamo una ragione in più per farlo: "La mia morte - queste sono le ultime parole di Rocco Derek Barnabei - sia l'inizio di una nuova battaglia".
Basta con la pena di morte!
La pena capitale è una barbarie, inefficace ed inutile. Non serve a ridurre la criminalità, né a dissuadere gli assassini. E' inefficace perché non restituisce la vita alle vittime. E' una barbarie perché uno Stato, in nome della giustizia, non può diventare esso stesso un assassino a sangue freddo: non si educa alla vita seminando la morte.
Non solo. La pena di morte è una violazione dei fondamentali diritti umani ed in particolare del diritto alla vita, sancito dall'articolo 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Per questo invitiamo tutti i cittadini a sottoscrivere questo appello rivolto alle autorità che, in virtù dei loro poteri, possono decidere di cancellare la pena di morte.
Chiediamo:
(Claudio Martini, presidente della Regione Toscana)