Silvano Ridolfi (Migrantes) alla Conferenza dei giovani emiliano-romagnoli
BOLOGNA - "Tradizione e futuro nei rapporti con la terra d’origine" è stato il filo conduttore della Conferenza dei giovani emiliano-romagnoli residenti all’estero, che si è svolta a Bologna dal 6 al 9 settembre. Una occasione anche per illustrare, da parte del Sottosegretario agli Esteri, on. Franco Danieli, la natura e i propositi della Prima Conferenza degli italiani nel mondo che avrà luogo a Roma il prossimo dicembre.
Mons. Silvano Ridolfi, membro della Consulta regionale dell'emigrazione e dell'immigrazione in rappresentanza della Migrantes (di cui è stato in precedenza direttore), ha manifestato, come riferisce Migranti press, soddisfazione e interesse nell’incontrare i figli dopo aver incontrato nei decenni scorsi nelle varie parti del mondo i loro padri, al servizio socio-pastorale dei quali la Chiesa ha inviato dall’Italia tanti sacerdoti ed istituito tante missioni e parrocchie etniche. Ricordando poi il grande evento giubilare della Giornata Mondiale della Gioventù del mese scorso, egli ha sottolineato che i giovani hanno grande capacità e volontà di aggregazione e guardano avanti verso i grandi valori della libertà, della giustizia e della solidarietà.
È emerso dall’incontro che l’Emilia-Romagna punta sul libero associazionismo dei giovani fuori dei confini dell’Italia per la riscoperta di "italianità" e per rinnovati rapporti tra la Madre patria e la terra di adozione sulla base di una moderna informazione, di una cultura dalle salde radici antropologiche e del protagonismo anche economico delle giovani generazioni. (Inform)