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INFORM - N. 122 - 28 giugno 2000

Voto all’estero - Folena: concentrare gli sforzi per raggiungere il risultato

ROMA - Il Senato ha approvato con il voto favorevole di tutti i gruppi maggiori e con poche, note eccezioni la modifica costituzionale che fissa il numero dei parlamentari da attribuire alla Circoscrizione Estero. La decisione, positiva per l’ampiezza dei consensi - dichiara l'on. Pietro Folena coordinatore della Segreteria nazionale dei DS -, ha però comportato la soppressione di quella parte del testo già approvata alla Camera, riguardante la conservazione degli attuali collegi elettorali uninominali. Questa parte, alla luce degli approfondimenti fatti nelle ultime ore e condivisi praticamente da tutti i gruppi parlamentari, avrebbe contraddetto gli orientamenti che si vanno consolidando tra i due maggiori schieramenti dopo la recente tornata referendaria e l’appello del Presidente Ciampi di ridefinire le regole elettorali per garantire stabilità ed efficacia all’azione di governo. L’eventuale costituzionalizzazione degli attuali collegi elettorali, infatti, avrebbe potuto sbarrare la strada all’auspicabile definizione di una nuova legge elettorale, che comporterà proprio il rimpasto degli attuali collegi.

La modifica del testo, tuttavia, rende più concreto il rischio di far saltare i tempi utili per il compimento del cammino delle riforme e di vanificare l’attesa di potere votare alla prossima scadenza elettorale.

In questo delicato momento è molto importante non abbandonarsi alla sfiducia ed alle recriminazioni. Sia pure attraverso un cammino diventato molto stretto, si deve fare ogni sforzo affinché la Camera approvi in tempi brevissimi, possibilmente entro luglio, il nuovo testo, in modo che la seconda lettura possa partire alla ripresa dei lavori e concludersi nelle prime settimane del nuovo anno.

Contemporaneamente, ultimata la prima lettura, si può passare immediatamente alla discussione ed all’approvazione della legge ordinaria, che proprio dalla definizione della nuova legge elettorale potrà trovare un motivo di impulso.

Si tratta di obbiettivi ancora raggiungibili se si conferma, senza scarti propagandistici, la linea delle intese tra le forze politiche maggiori, che ha consentito finora l’avanzamento del processo di riforma.

Questo è l’invito che i Democratici di Sinistra rivolgono ai Presidenti dei due rami del Parlamento e ai propri gruppi parlamentari - conclude Folena -. Questo è l’impegno che assumono per la prosecuzione del tormentato, ma necessario cammino del voto all’estero. (Inform)


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