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INFORM - N. 68 - 6 aprile 2000

Riforma della legge sull'editoria. La FUSIE chiede un incontro con il Governo

ROMA - Con una lettera a firma del Presidente Gianni Tosini e del Segretario generale Giuseppe Della Noce , indirizzata al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Minniti, la FUSIE ha chiesto un incontro al Governo sul disegno di legge per l'editoria. L'iniziativa arriva dopo un attento esame della nuova normativa varata dal Governo e passata ora all'esame dei Parlamento. Una lettura, sostiene la FUSIE, che "ci consente di prendere atto con soddisfazione dell'accoglimento di una richiesta che, in questi anni, la nostra Federazione ha fortemente sostenuto e reiterato a nome dei suoi associati: l'adeguamento dello stanziamento dei contributi".

"Purtuttavia - rileva la FUSIE nella lettera a Minniti - il ddl predisposto dai Governo denuncia, per quei che riguarda la stampa italiana all'estero, una lacuna di confronto preventivo che la FUSIE intende rapidamente colmare in questa fase parlamentare, preferendo guardare al lavoro concreto da fare piuttosto che ai motivi delle mancate consultazioni". "Interessano - spiega la FUSIE - innanzitutto due aspetti. Primo, le conseguenze sulla stampa italiana all'estero dell'evoluzione applicativa della legge; secondo, il ricollegamento della stampa italiana all'estero con i nuovi interventi di sostegno all'editoria previsti dal ddl".

"Le nostre preoccupazioni - spiega il segretario generale Giuseppe Della Noce - nascono dai fatto che dopo cinque anni, quando il ciclo applicativo di questa riforma sarà completato, le cose, per le testate italiane edite all'estero potrebbero essere peggiorate, poiché vi sono meccanismi della legge che si ripercuotono negativamente su di esse. E la salvaguardia introdotta dalle disposizioni transitorie non è sufficiente o, almeno, non sufficientemente chiara".

"Inoltre, continua Della Noce, tutta la serie di interventi a sostegno dell'editoria, che sostituiranno i contributi nella filosofia della nuova legge, non tengono nel dovuto conto una particolarità, vale a dire che queste testate operano all'estero, su territorio estero. Allora, si fa presto a dire che si concedono facilitazioni previdenziali, bancarie, creditizie, postali, tariffarie: ma come ne può fruire realmente chi rientra e opera in regimi previdenziali, bancari, creditizi esteri? Certo, non disperiamo che si possa trovare il modo di farlo ma, per il momento, questo nella legge non c’è, se non vagamente, e ciò per il semplice fatto che la FUSIE non è stata sentita.

"E' per questo, conclude il Segretario generale della FUSIE, che abbiamo chiesto un incontro con il Governo e ci confortano, per la verità, le affermazioni del Sottosegretario Minniti, quando dice che il disegno di legge non è blindato e, soprattutto, quando afferma che (sono parole sue) ' è bene che tutti siano coinvolti, i grandi soggetti come i piccoli '. Ebbene , noi siamo qui, pronti per essere coinvolti."

La FUSIE si è anche rivolta al Presidente del Comitato Permanente per gli italiani all'estero della Camera, on. Mirko Tremaglia, e al Presidente della Commissione Informazione dei CGIE, Bruno Zoratto, sollecitando ad entrambi un incontro volto all'individuazione di modi e forme per l'introduzione di modifiche all'attuale disegno di legge di riforma dell'editoria. (Inform)


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