Il disegno di legge sull'anagrafe degli italiani all'estero e la revisione delle liste elettorali approvato dalla prima Commissione del Senato. Ma slitta il voto in Aula: si chiede un decreto-legge
ROMA - In due sedute, lunedì 3 e martedì 4 aprile, la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato il disegno di legge concernente "Disposizioni in materia di anagrafe degli italiani residenti all'estero e sulla revisione delle liste elettorali". Il provvedimento è stato approvato nel testo trasmesso dal Governo, con una sola modifica proposta dal relatore Besostri e accolta dal sottosegretario all'Interno Lavagnini, modifica volta ad eliminare ogni dubbio interpretativo, chiarendo che l'irreperibilità possa essere dichiarata solo dopo due rilevazioni censuarie successive.
Ma l'approvazione del disegno di legge nell'Aula di Palazzo Madama non potrà avvenire prima delle elezioni regionali di domenica 16 aprile. Mario Segni, a nome dei referendari, denuncia "l'incredibile battuta d'arresto" e chiede che venga sanata la "situazione di illegalità e di incostituzionalità" attraverso un decreto legge. Anche da parte dei DS si ribadisce la necessità di un intervento di correzione delle liste elettorali. Il responsabile della campagna referendaria dei DS, Maurizio Chiocchetti, afferma che "la corretta definizione degli avanti diritto al voto, attraverso la cancellazione dei defunti e di coloro che, residenti all'estero, risultano irreperibili (salo prova contraria) è un fondamentale principio di democrazia". (Inform)