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INFORM - N. 66 - 4 aprile 2000

Stoccarda: successo ai "Technological days" della meccanica marchigiana

STOCCARDA - Si sono chiusi con un successo maggiore di quello preventivato i ‘Technological days’ della meccanica marchigiana organizzati a Stoccarda dal Centro estero Camere di commercio delle Marche per conto della Regione Marche, in collaborazione con Meccano Spa e con il supporto del Consolato Generale d’Italia. Il bilancio della manifestazione, che è parte integrante del progetto ‘Germania 2000’, è stato fatto nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessore regionale all’Industria Gian Mario Spacca, il presidente del Centro estero Augusto Bocchini, il presidente di Meccano Gennaro Pieralisi, Maurizio Greganti primo consigliere commerciale dell’Ambasciata d’Italia in Berlino e oltre 40 rappresentanti di 30 imprese meccaniche marchigiane dei comparti della componentistica e subfornitura a tecnologia avanzata, interessate al mercato tedesco.

L’obiettivo del progetto, ha spiegato Gian Mario Spacca, "è quello di promuovere, nei confronti di uno dei maggiori partner europei, attività economico-produttive inerenti alcuni dei comparti più importanti del settore meccanico marchigiano". L’idea, "alquanto originale, hanno ricordato Pieralisi e Bocchini, non è quella di esporre dei prodotti come ad una fiera, ma di mostrare come li si fabbrica".

In effetti, l’obiettivo del progetto è stato raggiunto grazie ad una duplice ricerca di mercato, effettuata da Meccano, per individuare le imprese marchigiane interessate al mercato tedesco e imprese tedesche interessate ad entrare in contatto con fornitori di qualità. Una volta individuate le une e le altre, sono stati programmati incontri ‘personalizzati’ che potessero favorire accordi di collaborazione tecnica, commerciale ed anche industriale e che hanno avuto luogo durante i ‘Technological days’ di Stoccarda.

La scelta della capitale del Baden Württemberg è dovuta all’importanza che vi ricoprono imprese di grandi dimensioni fabbricanti prodotti finiti nel settore meccanico (automobili, elettrodomestici, mobile, macchine per movimento terra, ecc.) e che erano potenziali buoni committenti per le nostre piccole e medie imprese". Una scelta che ha dato ragione al presupposto di scegliere come ‘target’ dell’azione promozionale regionale un membro dell’Unione europea come la Germania che oggi è il principale partner commerciale delle Marche per quanto concerne sia l’export che l’import di beni".

Tra le 40 imprese tedesche presenti agli incontri personalizzati ce n’erano alcune di grande dimensione e notorietà, quali BASF, Bosch, Daimler-Chrysler, EnBW Energie, Richard Henkel, Kärker, Leitz, Mahle, Neff e Siemens. Dal canto loro le imprese marchigiane non hanno avuto alcun complesso di inferiorità "anche se forse non ci si aspettava di avere di fronte a noi anche colossi di tali dimensioni, credo che se la siano cavata bene tutti", ha detto Elio Bora, a capo della E. Bora di Moie il quale, per mostrare la sua produzione, ha usato anche un altro mezzo messo a disposizione dal Centro estero: il collegamento in video conferenza tra Stoccarda e Fabriano. "L’iniziativa dev’essere ripetuta, ha auspicato Sergio Perini, titolare della VIC di Fabriano, anche perché un primo contatto è certamente utile, ma non basta; se si vuole penetrare un mercato bisogna lavorare bene, fornire qualità ed essere presenti con continuità almeno per qualche anno, prima di prendere il via da soli".

"Indubbiamente, avere messo in tasca il biglietto da visita dei direttori acquisti di società come Siemens o EnBW Energie è importante: significa potersi rivolgere a qualcuno di cui conosci il viso e che ti ha incontrato. Non vuol dire che automaticamente lui acquisterà il tuo prodotto, ma è già un bel passo avanti", sostiene Bruno Capriotti della Elettronica Adriatica di Ascoli Piceno, leader nazionale nelle apparecchiature di media tensione.

"In effetti, l’occasione è stata ghiotta anche per noi che già abbiamo una nostra società che produce in Germania a Schwerin; le conoscenze da acquisire non bastano mai", afferma Vittoria Liuti, presidente della SES Spa di Monteroberto, stampisti di materiale plastico.

Anche dai tedeschi i commenti sono stati buoni. Tra i vari, Georg Kübler, della Kübler Antennenzubehör di Bad Wildbad, si è dichiarato "soddisfatto per i rapporti instaurati con imprese marchigiane come Bafin e altre: l’unico contatto avuto finora con le Marche era il festival rossiniano che da dieci anni si svolge nella mia città". (Inform)


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