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INFORM - N. 65 - 3 aprile 2000

La manifestazione è stata organizzata dalla Provincia Autonoma di Trento

Un grande successo le "Giornate trentine" a Berlino

BERLINO - Da una parte, un orso che abbraccia un'aquila. Dall'altra, un'Alexanderplatz piena di "formichine trentine". Nella scultura di Silvano Zeni e nel quadro di Fabio Vettori che i due artigiani, a nome di tutti i colleghi, hanno donato all'ambasciatore d'Italia a Berlino, Enzo Perlot, all'assessore alle politiche comunitarie della Provincia autonoma di Trento, Sergio Muraro, e ai dirigenti dei magazzini Kaufhof, c'è tutta la "dieci giorni" trentina a Berlino. Una "dieci giorni" che l'assessore Muraro ha chiuso all'insegna della soddisfazione.

L'orso (simbolo di Berlino) che abbraccia l'aquila (simbolo del Trentino) e le formichine trentine che riempiono questa piazza che ha saputo ritagliarsi uno spazio forse senza eguali nella storia, sono la fotografia di dieci giorni di amicizia e di collaborazione e di quella che si potrebbe definire come una grande occupazione pacifica: lo "sbarco" - come è stato più volte definito - del Trentino a Berlino. Oggi è tempo di bilanci, in Alexanderplatz.

Malgrado il tempo (ha piovuto per cinque giorni e la temperatura ha riportato l'inverno nella capitale tedesca), dalla piazza "costruita" dalla Provincia autonoma di Trento - un grande tendone, con tanto di piazza Duomo, e sedici casette - sono passate qualcosa come 200 mila persone. Difficile - soprattutto tentando di farlo subito - tracciare un bilancio. Il giro d'affari degli artigiani supera comunque i 40 milioni e la curiosità è stata davvero tanta: per il Trentino, per le straordinarie opere di Othmar Winkler, per le esibizioni dei gruppi folk e dei cori, per le quattro Apt presenti (Trento, Val di Fassa, Lago di Garda e Folgaria) come per il Filmfestival della montagna e per l'apprezzato mercatino allestito dagli artigiani.

I sapori trentini (soprattutto formaggi, trote e vini) hanno richiamato ogni giorno nel tendone centinaia di turisti e di berlinesi. Le pellicole del Filmfestival, le località presentate dalle Apt, le piccole e grandi opere d'arte degli artigiani, così come le note e le sculture (la bella mostra di Winkler è stata presentata all'ultimo piano dei magazzini Kaufhof, partner insostituibili della Provincia nell'organizzazione di questa manifestazione) hanno fatto il resto.

Lecita dunque la soddisfazione dell'Assessore Muraro ("è così - ha detto ringraziando tutti, accompagnato dal concerto del coro Sasso Rosso - che si costruisce l'Europa delle Regioni, la vera Europa dei popoli"). Così come è normale l'apprezzamento che è arrivato dall'ambasciatore Perlot, dal professor Pierangelo Schiera, direttore dell'Istituto italiano di cultura a Berlino, e da quanti hanno partecipato alla breve cerimonia di chiusura.

Ad aprire le giornate trentine era stata proprio la mostra delle opere di Winkler, ancora più importante perché il grande artista era a Berlino nei giorni della Notte dei cristalli e ha visto bruciare il Reichstag, nascere e morire il nazismo, muovere i primi passi, divisa da un muro, la Germania e l'Europa. Ricordiamo che la lunga settimana berlinese ha potuto contare anche sulle esibizioni del gruppo folk di Mezzano, che con i suoi 72 anni di vita è il più antico del Trentino, sulle performance del coro Castel Pergine, con le sue canzoni popolari di montagna armonizzate in modo particolarmente interessante, e del Coro Sasso Rosso che negli ultimi due giorni ha letteralmente affascinato i berlinesi. Ma torniamo per un istante alle casette di legno che hanno fatto dell'Alexanderplatz una vetrina insostituibile dell'artigianato trentino: si va dalla ceramica di Guido Martello e di Marco Sala al vetro di Anna Reich, alle sculture in legno di Zeni, di Mich, di Brunel e di Nones, al rame e all'ottone di Valenti, di Franch e di Bortoluzzi; dalle decorazioni artistiche su legno di Noria Maria Longhi e di Patrizia Borelli a quelle sul rame e sul legno di Inge Laznaster e alle sculture di Fontana, passando per le lavorazioni in pelle di Guizzetti, per l'arte grafica legata alle famose formichine di Fabio Vettori, per le ceramiche di Ciccutin e per i formaggi e i salumi di Maso Coflari.

Nello stand, invece, turisti e abitanti della capitale tedesca hanno potuto scoprire alcuni degli angoli più suggestivi del territorio trentino: il lago di Garda, la val di Fassa, la città di Trento e l'altipiano di Folgaria. E hanno anche potuto vedere alcune delle migliori pellicole del Filmfestival della Montagna e dell'esplorazione della città di Trento. (A.F.-Inform)


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