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INFORM - N. 60 - 27 marzo 2000

L'Istituto italiano di cultura di Nairobi e le emergenze sanitarie in Africa

NAIROBI - Organizzate dall'Istituto Italiano di Cultura di Nairobi, nell'ambito della convenzione di collaborazione pluriennale esistente tra lo stesso e L'Istituto Superiore di Sanità e con la collaborazione dell'Università "La Sapienza" di Roma, si sono svolte a Nairobi due importanti conferenze mediche.

Il 22 marzo, la dott.ssa Grazia Petrelli, del Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica dell'Istituto Superiore di Sanità, ha illustrato le ultime ricerche in materia di pesticidi e delle loro negative conseguenze sul sistema riproduttivo maschile.

Il 24 marzo il dott. Nicola Schinaia, del Reparto Aids del medesimo Laboratorio, si è soffermato sulla tragica sfida alla salute pubblica globale rappresentata dall'epidemia Aids, sottolineando quanto anche il Governo italiano stia facendo per contribuire a combattere una piaga che ha proprio nell'area geografica africana il suo centro nevralgico.

Un pubblico specializzato, costituito fondamentalmente da addetti ai lavori, ha partecipato ai due incontri, dando vita a un animato dibattito finale. Alla conferenza del dott. Schinaia ha anche assistito e partecipato il Vice Ministro kenyano della Sanità, dott. Galgalo e numerosi religiosi - italiani e non -, duramente impegnati sul fronte del recupero degli ammalati e della salvaguardia dei loro familiari, compresi i numerosissimi bambini, resi orfani di entrambi i genitori, spesso sieropositivi essi stessi, riscattati dal loro altrimenti inevitabile destino di "Street children".

Le due conferenze, nelle intenzioni dell'Istituto Italiano di Cultura di Nairobi, grazie al supporto fornito dal nostro Ministero della Sanità, attraverso l'Istituto Superiore di Sanità, hanno costituito la prima tappa di un programma pluriennale volto sia a far conoscere il contributo italiano alla lotta contro le principali emergenze sanitarie in Africa, sia a stabilire dei vincoli tra le comunità mediche italiana e kenyana destinate auspicabilmente a tradursi in un incremento di collaborazione reciproca e di interventi anche materiali di supporto alla difficile situazione sanitaria locale. (Inform)


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