Prime valutazioni di Gianni Tosini, presidente della FUSIE, sul progetto di riforma della legge per l'editoria
"Per un passo di qualità non basta l'aumento di contributi già falcidiati dall'inflazione"
ROMA - (Inform).- Passa da due a quattro miliardi di lire annue l'importo dei contributi per la stampa italiana all'estero, previsti dall'articolo 26 dell'attuale legge sull'editoria (n. 416/1981), mentre contributi per un massimo di quattro miliardi saranno concessi ai quotidiani italiani che abbiano attivato sistemi di teletrasmissione delle testate in paesi diversi da quelli dell'Unione Europea (come già avviene in Argentina, Stati Uniti, Venezuela). Questo prevede, per quanto interessa in modo specifico ai giornali italiani all'estero, il disegno di legge sull'editoria approvato dal Consiglio dei ministri su proposta del presidente del Consiglio D'Alema. Per avere una prima valutazione abbiamo raggiunto telefonicamente Gianni Tosini, presidente della Fusie, fuori Roma per motivi di lavoro.
"Ho letto le notizie apparse sulla stampa ed ho fatto qualche telefonata - ha risposto Tosini - e sembra che finalmente qualche cosa di positivo si muova a favore della stampa italiana all'estero: non ho ancora a disposizione i dati certi e completi che potrò avere al rientro in sede, ma da quello che ho appreso mi sembra che un primo segnale ci sia.
Dobbiamo però essere in grado - e spero che la politica lo voglia e ci capisca - di disporre di una legislazione nuova per la stampa di emigrazione che dia la possibilità di compiere anche un passo di qualità, in termini di accesso alle nuove tecnologie e di promozione di un servizio d'informazione sempre più valido a favore dei connazionali all'estero.
E' un lavoro - ha concluso Tosini - che dobbiamo affrontare e che non trova soluzione con il semplice aumento di contributi già falcidiati dall'inflazione e dai rapporti di cambio nell'arco di dieci-quindici anni. L'impegno della presidenza della Fusie c'è (mi riferisco in particolare all'audizione dei mesi scorsi presso la Commissione Esteri della Camera) e mi auguro che altrettanto impegno vi sia anche da parte di chi ha la responsabilità politica e di governo del nostro Paese." (Inform)