direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Roma il Convegno della Faim “Migrare in tempo di crisi: necessità, opportunità. Più tutele, più diritti”

ITALIANI ALL’ESTERO

 

Il saluto del presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato Claudio Micheloni: “Quello che dobbiamo tentare di fare, e questo lo possono fare solo le associazioni, è di creare una congiunzione fra il mondo della vecchia e nuova emigrazione.. perché se le facciamo vivere in maniera separata, non aiuteremo i nuovi migranti, non aiuteremo l’Italia a capire cosa sta accadendo e non aiuteremo le vecchie emigrazioni a rinnovarsi”

 

ROMA –  Il convegno del Forum delle associazioni italiane nel mondo, svoltosi a Roma presso il Senato, dal titolo “Migrare in tempo di crisi: necessità, opportunità. Più tutele, più diritti” è stato introdotto dal presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato Claudio Micheloni. “Qui in Italia – ha esordito Micheloni – si parla soprattutto di ricercatori all’estero, delle grandi aziende multinazionali che hanno personale italiano che viaggia in tutto il mondo. E’ sicuramente una realtà nuova e importante però temo che questi argomenti vengano utilizzati per nascondere un altro fenomeno migratorio, ovvero quello di intere famiglie che emigrano e che ad esempio vediamo arrivare in Germania e in Svizzera in cerca di lavoro… , Alcuni fenomeni della storia – ha proseguito Micheloni – si ripetono e quello che si sta vivendo adesso come fenomeno migratorio mi sembra molto simile a quello che abbiamo vissuto nel dopoguerra. Ci sono famiglie che arrivano nei Paesi dove non hanno un’accoglienza particolare, anche se sicuramente migliore rispetto a quella del dopoguerra perché il welfare di questi Paesi è cambiato. Ma non c’è una politica di accoglienza. Vi è quindi la ricerca di un lavoro e della casa, la non conoscenza dei sistemi dei Paesi dove si va, e questo mi ricorda la storia dei miei genitori”.

Il presidente del Comitato ha poi rilevato come le storie della vecchia e della nuova emigrazione non siano totalmente diverse, ma anzi presentino connotazioni simili, come ad esempio la scarsa attuabilità del progetto migratorio temporaneo che prevede il ritorno in patria dopo qualche anno. “Quello che dobbiamo tentare di fare, – ha spiegato Micheloni – e questo lo possono fare solo le associazioni, è di creare una congiunzione fra il mondo della vecchia e nuova emigrazione. Nella catena della nostra storia dobbiamo mettere questi anelli e collegarli, perché è vero che queste realtà non avranno la stessa storia, ma se le facciamo vivere in maniera separata, non aiuteremo i nuovi migranti, non aiuteremo l’Italia a capire cosa sta accadendo e non aiuteremo le vecchie emigrazioni a rinnovarsi con l’arrivo delle nuove comunità”.

Micheloni ha anche parlato del lavoro portato avanti sulla legge di stabilità dal Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero in collaborazione con i ministeri competenti, per quanto riguarda le materie degli italiani nel mondo. Un ottimo lavoro volto ad individuare le risorse per l’assunzione di 150 contrattisti e la realizzazione di un concorso per l’assunzione di centocinquanta funzionari che andranno a rafforzare il personale della rete consolare del Maeci . “Queste due cose – ha affermato Micheloni – sono le uniche e vere risposte che possiamo dare al problema del miglioramento dei servizi consolari, ovvero dando ai consolati i mezzi per far fronte alle esigenze degli italiani all’estero”. Micheloni si è poi soffermato sugli altri interventi introdotti nella finanziaria in favore della diffusione della lingua e cultura italiana, degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero (Comites e Cgie) , nonché per l’adeguamento degli stipendi dei contrattisti assunti in loco, per le Camere di Commercio, per la stampa italiana all’estero e per le agenzie specializzate che svolgono questo lavoro da almeno cinque anni con le quali il Maeci potrà stipulare convenzioni. Un complessivo pacchetto di interventi finanziari di circa sei milioni di euro. Prevista inoltre un’iniziativa  volta a riaprire i termini per il riacquisto della cittadinanza italiana, con una corsia preferenziale per gli anziani che all’estero l’anno perduta  e l’inserimento di una nuova norma che prevede per la concessione della cittadinanza la conoscenza minima della lingua italiana. Un prerogativa che, per il presidente, potrebbe contribuire  a sfoltire le domande di cittadinanza in Sud America.

Micheloni ha infine espresso disappunto per la presentazione al capogruppo del Pd al Senato Zanda, da parte di alcuni deputati eletti all’estero del Partito democratico, di 15 emendamenti alla finanziaria per un valore complessivo di circa 80 milioni di euro. “E’ assolutamente inaccettabile che dei deputati – ha commentato Micheloni – preparino degli emendamenti che non hanno alcuna possibilità di essere accolti. Se volete presentarli, presentateli alla Camera…  Questi sono emendamenti da campagna elettorale”. Micheloni ha anche segnalato come da questa iniziativa si siano dissociati i deputati Fedi e La Marca. (G.M.- Inform)

 

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