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Tel Aviv, in streaming “Le notti di Cabiria” e “Ginger e Fred”

CINEMA

 

“Felliniano. Due film e un aggettivo”: evento dell’Istituto Italiano di Cultura a chiusura del centenario della nascita di Federico Fellini

 

 

 

TEL AVIV (Israele)  – “Mio padre voleva che facessi l’ingegnere, mia madre il vescovo, e io sono diventato un aggettivo”. Federico Fellini commentava con la sua solita ironia il fatto che la parola “felliniano” fosse ormai diventata di uso comune per definire una situazione bizzarra o stravagante. Ed in effetti ogni altra parola sembrerebbe insufficiente ad esprimere il senso ed il valore immenso della sua opera. “Il 2020 ha marcato i 100 anni dalla nascita del più importante regista della storia del cinema italiano e purtroppo è stato tutto fuorché un anno felliniano” , commentano dall’Istituto Italiano di  Cultura di Tel Aviv che aveva in programma alcuni importanti eventi per celebrare l’anniversario fra cui la proiezione di due suoi capolavori all’interno del prestigioso Jerusalem Film Festival e una rassegna di tutti i film a colori di Fellini che avrebbe dovuto svolgersi a partire dalla scorsa estate presso la Cineteca di Gerusalemme.

E ,allora, “vogliamo – spiegano dall’IIC – chiudere quest’anno dedicato ai 100 anni di Federico Fellini proponendo in streaming online al nostro pubblico due film del maestro di Rimini estratti dalle due rassegne previste e che è stato impossibile realizzare a causa dei motivi che tutti conosciamo: Le notti di Cabiria (1957) e Ginger e Fred (1986), due pellicole fra loro molto diverse, realizzate all’inizio e alla fine della sua carriera.  L’auspicio tuttavia è di riproporre nel corso del 2021 l’intera filmografia a colori felliniana (13 film) e il secondo film programmato per il JFF e non proiettato, non appena sarà possibile ritornare a godere dei film in sala. Nel frattempo possiamo assaporare anche da casa il senso dell’aggettivo felliniano attraverso due grandi capolavori di Federico Fellini ringraziandolo di non essere diventato né ingegnere né vescovo ma di averci regalato alcune fra le espressioni più alte della storia della cultura italiana”.

Le notti di Cabiria (1957) e Ginger e Fred (1986) sono disponibili on line – in italiano con sottotitoli in ebraico – da ieri 27 dicembre e lo saranno fino al prossimo 10 gennaio (link).

L’evento, dal titolo “Felliniano. Due film e un aggettivo”, è organizzato dall’IIC di Tel Aviv in collaborazione con la Cineteca di Gerusalemme.

Le notti di Cabiria ( Italia/ Francia, 1957), musiche di Nino Rota. Con Giulietta Masina, Amedeo Nazzari, François Périer, Franca Marzi. Oscar 1957 per miglior film straniero; David di Donatello 1957 per migliore produttore a Dino de Laurentiis e migliore regista a Federico Fellini; Nastro d’argento 1958 per il miglior film, migliore attrice protagonista (Giulietta Masina) e non protagonista (Franca Marzi)

Cabiria è una prostituta che, nonostante le difficoltà che ha vissuto, non ha perso l’ottimismo e la capacità di sognare. Proprio per la sua ingenuità, la maggior parte delle volte, va incontro a grosse delusioni: perfino il suo ‘protettore’, che proclama di amarla, non esita a gettarla nel fiume per rubarle la borsa piena dei soldi guadagnati durante la serata. Desiderosa di innamorarsi, si ritroverà in un cinema-teatro di periferia pronta a essere ingannata per l’ennesima volta. Sarà di nuovo il suo ottimismo a non permetterle di smettere di sorridere.

Ginger e Fred (Italia/Germania/Francia, 1986. Musiche di Nicola Piovani. Con Marcello Mastroianni, Giulietta Masina, Franco Fabrizi, Ezio Marano. Scenografia : Dante Ferretti. David di Donatello miglior attore protagonista, musica e costumi; Nastro d’Argento attore e attrice protagonista, scenografie e costumi.

L’ex ballerina Amelia Bonetti, conosciuta come Ginger, è ospite in un programma televisivo dal titolo “Ed ecco a voi” che vuole celebrare il glorioso passato della donna; invitato è anche Pippo Botticella, in arte Fred, storico partner di Ginger. I due si ritrovano su un palcoscenico dopo trent’anni, di fronte a milioni di spettatori. Lo studio televisivo è un crocevia di strani personaggi che, come Ginger e Fred, sono anch’essi ospiti del suadente conduttore. L’esibizione di Ginger e Fred è accolta da scroscianti applausi, ma la performance è rovinata da continue interruzioni pubblicitarie. (Inform)

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