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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Sicilia Mondo: Settimana della Cultura Siciliana

ASSOCIAZIONI

In Irlanda, a Dublino e Drogheda, con Luigi Pirandello e il figlio Stefano

CATANIA – Organizzata da Sicilia Mondo e la Regione Siciliana, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, della Society  for Pirandello Studies, dell’University College Cork e di Casa Italia Cultural Centre di Enzo Farinella, ha avuto luogo a Dublino e Drogheda la Settimana della Cultura Siciliana, sul tema “I Pirandello. La famiglia e l’epoca”.

A Dublino, la Conferenza si è tenuta nel salone dell’Istituto Italiano di Cultura. I  lavori sono stati aperti dall’Ambasciatore d’Italia in Irlanda Giovanni Adorni Braccesi che, nel dare il suo saluto, si è complimentato con gli organizzatori per l’alto profilo culturale della Conferenza e la presenza di studiosi e docenti, con il coinvolgimento dell’Università e la collettività italiana.

Il Presidente di Sicilia Mondo Azzia, nel ringraziare per la calorosa ospitalità da parte delle Istituzioni e dei connazionali presenti, ha sottolineato che anche in Irlanda “ci sentiamo messaggeri della cultura italiana”.  Un patrimonio unico al mondo che riaggrega le nostre collettività all’estero e coinvolge le società di insediamento dove l’Italia viene associata all’idea di cultura, di bellezza e Belpaese.

La promozione della cultura italiana è fattore strategico  per la crescita del Paese e della sua immagine internazionale,  in un momento in cui nel mercato globale tende a crescere l’economia intellettuale e quella della conoscenza, mentre tende ad allontanarsi quella  del materiale fisico. Nel biennio 2010-2012, il 23% della occupazione in Europa si è concentrata  nella  industria ad alta intensità intellettuale, contribuendo fino al 39% del PIL europeo. La cultura, bene intellettuale per eccellenza, è una  risorsa  che va tutelata e promossa  perché è una leva che fa scorrere l’economia, la conoscenza ed il turismo.

Sicilia Mondo deve la sua longevità e vivacità all’esercizio della cultura che ha consentito di mantenere vivo il rapporto di relazione identitario con le collettività all’estero. Su queste motivazioni, Sicilia Mondo ha portato in tutti i continenti, ed oggi in Irlanda, tra l’altro anche il drammaturgo Luigi Pirandello che è una pagina straordinaria della letteratura italiana.

Azzia, poi, si è dichiarato entusiasta per avere incontrato in Irlanda  una  collettività italiana  affermata e motivata, rispettata dalla società locale e sempre con l’Italia nel cuore. Oggi l’Italia attraversa un momento difficile per una crisi che viene da lontano. Ma anche questa volta, così come è avvenuto sempre nella sua storia, ha imboccato la strada giusta delle  riforme costituzionali, per ritrovare quel ruolo che le spetta tra i partner europei e nel contesto internazionale. Nelle emergenze, i connazionali all’estero non si sono mai tirati indietro.

Ecco, il messaggio che vogliamo portare è quello di ritrovarci tutti insieme nel comune impegno di lavorare per la crescita del Paese. Portando Pirandello, ha sottolineato Azzia, ci sentiamo messaggeri anche della Sicilia di oggi, della Sicilia che cambia, che ha chiuso con il passato, che cerca legalità, che guarda al futuro. Una Sicilia all’avanguardia  nell’eolico, nelle energie rinnovabili e nella innovazione. Una Sicilia che soffre per la fuga dei suoi giovani, per le difficoltà di accesso al lavoro ma che vuole uscire dalla crisi del momento con quella forza e spirito di iniziativa che appartengono alla cultura siciliana. Una grande risorsa da attivare ed esportare.

L’ex capo  Dipartimento di Italianistica  dell’University College Dublin, prof. John C. Barnes, nel suo intervento, ha ricordato la sua antica conoscenza con i coniugi Enzo Zappulla e Sarah Muscarà, sottolineando che Luigi Pirandello, conosciutissimo come drammaturgo in Europa, dall’Inghilterra è arrivato anche in Irlanda tramite la Society for Pirandello Studies.

Il prof. Daragh O’Connell, docente di Italianistica dell’University College Cork, ha quindi introdotto l’avv. Enzo Zappulla, Presidente dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano che ha commentato, con dovizia di particolari, il repertorio fotografico della famiglia Pirandello evidenziandone gli aspetti familiari nell’arco delle tappe e vicende che portarono Luigi Pirandello alla ribalta mondiale della letteratura del tempo. In particolare le foto che lo ritraggono con Albert Heinstein, Walt Disney e George Gershwin. Un commento che ha coinvolto in pieno l’Assemblea facendole rivivere momenti di emozione sul dramma familiare dei Pirandello.

La prof.ssa Sarah Muscarà, Ordinaria di Letteratura Italiana all’Università di Catania, con la passione che la distingue, ha illustrato la straordinaria recente scoperta di Stefano Pirandello, figlio di Luigi, figura emblematica, prima sconosciuta. Stefano, infatti, anche lui drammaturgo, subiva il complesso della dimensione paterna al punto che ricorreva allo pseudonimo di Stefano Landi. La Muscarà ne ha scandagliato i sentimenti, le passioni e le ambizioni compresse. Ne è uscita una immagine inedita ed assolutamente interessante di Stefano  quando affronta il dialogo liberatorio con il padre. La Muscarà che ha avuto modo di approfondire il carteggio solo quando glielo ha consentito la famiglia, ha esaltato la figura di Stefano con i tre volumi “Tutto il Teatro” e il romanzo “Timor Sacro” a lui dedicati, editi entrambi da Bompiani, riportando uno straordinario successo letterario. Il carteggio è stato, poi, pubblicato a cura della stessa. L’Assemblea ha lungamente applaudito la relazione.

La prima visita della delegazione è stata all’Istituto Italiano di Cultura, accolta dal funzionario Naoise Mac Fheorais dove ha potuto apprezzare l’ottima struttura ed organizzazione, frequentatissima da irlandesi che apprendono l’italiano e da italiani, tutti giovani, che ne hanno fatto un punto di riferimento. La delegazione, su invito del suo Presidente arch. Raffaele Cavallo, si è poi recata nella sede del Comites dove è stata accolta dal Direttivo al completo partecipando ad una interessante sessione  di lavoro. Altra visita di cortesia è stata fatta alla Dott.ssa Laura Mazzarella, Capo della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia a Dublino, cordialissima, che ha aggiornato gli ospiti sulla situazione della comunità italiana, partecipando poi in serata alla Conferenza.

Nel pomeriggio, la delegazione siciliana, è stata ricevuta dall’Ambasciatore d’Italia Giovanni Adorni Braccesi che ha intrattenuto gli ospiti in un lungo e cordiale scambio di idee.

A Drogheda, la Conferenza sui  Pirandello ha avuto luogo nella sala attigua al Ristorante Borzalino della ottima Filomena Borzalino, con la partecipazione del Sindaco Richie Culhane che ha portato il saluto della città, del ministro Fergus O’Dowd, della segretaria comunale Mary Bohill,  del Direttore del giornale “Drogheda Independent” Hubert Murphy, del giornalista-fotografo Jimmy Weldon, e di  Malachy Godfrey,  Sindaco di Drogheda all’epoca del gemellaggio Drogheda-Bronte che ha abbracciato il Presidente Azzia, presente a quell’evento, consegnandogli una pergamena attestante la 28° ricorrenza del gemellaggio. L’Assemblea dei connazionali ha lungamente applaudito la esposizione storica dei Pirandello da parte dell’avv. Enzo Zappulla e della prof.ssa Sarah Muscarà e la inedita presentazione del figlio di Luigi Pirandello, Stefano, anche lui drammaturgo.

Le Conferenze di Dublino e di Drogheda sono state allietate dallo spettacolo musicale del duo siciliano Alfio Leocata e Antonio Nobile che con strumenti tipici come il fischietto, il marranzano, il tamburello e la chitarra hanno mandato in visibilio i presenti, con le loro nenie, musiche e canti popolari della Sicilia. (Inform)

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