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Repubblica Ceca, il violino di Hudeček e il MittelCinemaFest chiudono il semestre di Presidenza Italiana Ue

.EVENTI

A cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga

 

 

PRAGA – In Repubblica Ceca il violino di Hudeček e il MittelCinemaFest salutano il semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea.

Aperto il primo luglio scorso dal “Concerto italiano” in cui si sono esibiti, sotto la direzione del maestro Walter Attanasi, il soprano Minerva Moliner Ferrer, il violinista ceco Pavel Wallinger e i Czech Virtuosi, il ricco programma per il semestre di presidenza italiana dell’UE si chiude in Repubblica Ceca questa sera, 15 dicembre, con un nuovo concerto. Questa volta a salire sul palco della storica Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga sono Václav Hudeček e Lukáš Klánský. Il primo è considerato uno dei maggiori violinisti cechi, mentre il secondo è una giovane promessa del pianoforte, con un diploma al Conservatorio di Praga e già numerosi premi internazionali al proprio attivo.

“Il concerto di stasera di Vaclav Hudeček, uno dei più prestigiosi violinisti del panorama musicale internazionale che eseguirà pezzi di Tartini, Dvorak e Paganini, chiuderà con scintillante energia il semestre italiano di Presidenza”, ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia in Repubblica Ceca Aldo Amati, il quale ha anche espresso alcune considerazioni di carattere strategico. “Nonostante le elezioni europee e la complessa transizione istituzionale da una Commissione all’altra, l’Italia ha saputo dare un’importante impronta agli ultimi sei mesi nel corso dei quali è riuscita a rafforzare ed europeizzare la gestione delle frontiere di fronte al flusso incessante di profughi, avviando nuove cooperazioni con i Paesi di origine e di transito delle ondate migratorie. Il nostro lavoro – ha ricordato il diplomatico italiano – ha gettato le basi di un’Europa comunitaria più attenta alle esigenze dei cittadini, in particolare nell’affrontare l’emergenza rappresentata da bassa crescita e disoccupazione che affligge molti Paesi del sud Europa e colpisce soprattutto i giovani ai quali occorre restituire al più presto prospettive di lavoro. La Presidenza italiana ha infine aperto nuove strade per migliorare il funzionamento istituzionale dell’UE che speriamo vengano percorse nei prossimi mesi, in un processo di progressiva integrazione che possa restituire credibilità al progetto europeo”.

A meno di ventiquattro ore di distanza dal concerto di Hudeček, e sempre sotto l’egida del semestre di Presidenza, si è concluso il Festival centroeuropeo del cinema italiano. Forte del successo della prima edizione, il MittelCinemaFest è ritornato sulla scena di Praga dal 10 al 14 dicembre con una selezione di opere recenti, salutate anche in patria da un ampio successo di pubblico e di critica. Otto le pellicole proiettate presso la Sala grande del cinema Lucerna, uno dei luoghi più rappresentativi della tradizione cinematografica praghese: “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia, “I nostri ragazzi” di Ivano De Matteo, “La mafia uccide solo d’estate” di Pif (recente vincitore dell’European Award come migliore commedia europea), “Più buio di mezzanotte” di Sebastiano Riso, “Il capitale umano” di Paolo Virzì, “Il giovane favoloso” di Mario Martone, “In grazia di Dio” di Edoardo Winspeare e “Anime  nere” di Francesco Munzi. Le vicende narrate hanno presentato uno spaccato che tocca diversi aspetti della società italiana di oggi in tutte le sue contraddizioni e difficoltà: la partecipazione collettiva, il problema dell’occupazione giovanile, la precarietà del mondo del lavoro, irapporti tra genitori e figli e tra le generazioni. Unica eccezione, la pellicola di Martone sulla vita di Giacomo Leopardi.

Applauditissimi ospiti d’onore dall’Italia, l’attore Pietro Sermonti e il regista Sebastiano Riso. Entrambi gli artisti hanno partecipato ai dibattiti in sala con il pubblico e agli incontri con la stampa. Grande la soddisfazione espressa dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga, Giovanni Sciola. “Sono contento di questa edizione del festival. Gli ottimi riscontri di pubblico, con più di millecinquecento spettatori complessivi, e l’ampia copertura mediatica sono stati resi possibili non solo grazie all’elevata qualità artistica dei film proiettati, ma anche in virtù del potenziamento della reciproca collaborazione con i soggetti pubblici e privati attivi a Praga e in Repubblica Ceca”.

Il festival è stato infatti organizzato in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, con la Camera di Commercio e dell´Industria Italo-Ceca e con l’Istituto Luce Cinecittà, oltre che con il supporto di numerosi operatori commerciali italiani i quali, secondo quanto riportato dall’Ansa, “hanno voluto sostenere la penetrazione della cultura cinematografica italiana, nella consapevolezza di poter incrementare la presenza di pellicole in questo importante e qualificato bacino di utenza mitteleuropeo”.(Inform)

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