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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Referendum sul taglio dei parlamentari, ultimo appuntamento informativo del Cgie in collaborazione con RadioCom: ospiti Rosy Bindi e Andrea Romano

ITALIANI ALL’ESTERO

ROMA – Con l’organizzazione della Commissione Continentale Europa e Africa del Nord del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, in collaborazione con RadioCom, i Consiglieri del Cgie ed i Presidenti dei Comites europei hanno discusso i contenuti del prossimo referendum sul taglio dei parlamentari con due esponenti politici : Rosy Bindi (in rappresentanza del NO) e Andrea Romano (per il SI). Il webinar è stato aperto dal Vicesegretario della Commissione Europa e Africa del Nord, Pino Maggio. “Il webinar ha come scopo quello di supplire alla mancanza di informazione sul referendum, quello di lanciare un ultimo appello per il voto e quindi spiegare le ragioni del sì e le ragioni del no”, ha introdotto Maggio ricordando il problema di fondo che consiste nell’aver conteggiato in questa riduzione anche i diciotto eletti all’estero che scenderanno a dodici in caso di riforma: “otto deputati e quattro senatori in rappresentanza di sei milioni di italiani residenti all’estero”, ha precisato Maggio. Andrea Romano ha introdotto il tema parlando del periodo di sfiducia verso le istituzioni politiche e di immersione in una cultura antipolitica che è alla base dei populismi. “La politica deve prendere atto che la migliore risposta alla retorica dell’antipolitica è riformare le istituzioni democratiche e renderle più efficienti. Negli ultimi 25 anni il centrosinistra ed anche il centrodestra hanno tentato riforme istituzionali e la soluzione del taglio dei parlamentari era in questi progetti di riforma. Ci vorrebbe una riforma più ampia per superare il bicameralismo paritario ed è vero che il solo taglio dei parlamentari non basta ma il tema delle riforme complessive è stato sempre bocciato. E’ chiaro che questa riduzione colpisce molto il mondo degli italiani all’estero ed il Pd è consapevole del danno che sarà prodotto se questa riforma non sarà accompagnata da misure più ampie”, ha spiegato Romano sottolineando come tra i passaggi successivi al taglio dei parlamentari ci sarà quella di una revisione della legge elettorale per gli italiani all’estero, superando la questione ormai nota dell’impossibilità per un connazionale all’estero di candidarsi in Italia. Anche Rosy Bindi è partita da considerazioni riguardanti la crisi delle democrazie rappresentative. “La riduzione dei parlamentari, voluta soprattutto da Movimento 5 Stelle e Lega nelle prime tre letture, ha rappresentato il sigillo dell’antipolitica in quanto un taglio lineare era un vero e proprio spot che interveniva in maniera draconiana sul Parlamento. Dobbiamo rispondere alla ventata antipolitica non trincerandoci nel passato ma facendo le riforme utili e che servono davvero: penso alla riforma del bicameralismo perfetto, alla legge elettorale, ai regolamenti parlamentari, alla legge sui partiti”, ha spiegato Bindi sottolineando che la riduzione dei parlamentari porterà a un rapporto di inferiorità numerica nel rapporto tra rappresentanti e cittadini rispetto agli altri grandi Paesi europei mentre coi numeri attuali il rapporto è di parità. “Il problema è che abbiamo mille parlamentari che fanno lo stesso lavoro e non mi si dica che riducendo il numero si apre la strada alla riforma del bicameralismo. Con questa operazione il Parlamento diverrà solo meno rappresentantivo delle minoranze e più oligarchico perché in mano ai segretari di partito”, ha aggiunto Bindi sottolineando che senza introdurre l’incompatibilità con gli incarichi di governo saranno tra l’altro molti i parlamentari che non parteciperanno pienamente alla vita e all’attività parlamentare in senso stretto. “Faccio notare che sul resto delle riforme non c’è accordo in Parlamento considerando che non è intenzione degli esponenti di peso del Movimento 5 Stelle mettere mano al bicameralismo perfetto. Se questa riforma verrà rigettata dal popolo italiano, come spesso accaduto con grande saggezza quando si è toccata in maniera maldestra la Costituzione, ci sarà possibilità di chiarire meglio le idee ”, ha precisato Bindi. Seguono approfondimenti. (Simone Sperduto/Inform)

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