ITALIANI ALL’ESTERO
AMBURGO – Inserita nell‘ambito del programma della Settimana Europea della Cultura 2015, su iniziativa di don Pierluigi Vignola, Parroco della Missione Cattolica Italiana di Amburgo, nei giorni scorsi si è svolta nella sala della Biblioteca dell’Istituto Italiano di Cultura della città anseatica, la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes.
Sono milioni i cittadini italiani che vivono all’estero e decine di milioni i discendenti dei nostri connazionali emigrati: è questa una specificità dell’Italia rispetto ai grandi paesi industrializzati. Di ciò si occupa infatti il Rapporto della Fondazione Migrantes, che si avvale della collaborazione con studiosi di diverse provenienze. Si è cercato, pertanto, di dare una risposta positiva al senso di appartenenza degli emigrati italiani e di risvegliare un maggiore interesse nella società italiana, di cui gli emigrati sono ormai cittadini a pieno titolo dopo aver eletto i propri parlamentari.
Il volume, curato da Delfina Licata, è giunto alla nona edizione ed è stato presentato da mons. Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes. Presenti alla serata, oltre a Cristina Di Giorgio, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura anche padre Tobia Bassanelli, delegato nazionale delle Missioni Cattoliche Italiane di Germania e Scandinavia, il rappresentante della Curia Arcivescovile di Amburgo mons. Wilm Sanders, il responsabile dell’Ufficio Scuola dell’Ambasciata Italiana a Berlino Giosuè Piscopo, i rappresentanti dei Consolati onorari di Amburgo e Brema, i rappresentanti del Comites della Circoscrizione consolare di Hannover guidati dal loro vice presidente Francesco Bonsignore, i rappresentanti delle Associazioni dei Lucani e dei Sardi ad Amburgo, oltre ad un centinaio di persone (emigrati di ieri e migranti di oggi).
Cristina Di Giorgio, che ha aperto la serata, ha elogiato il lavoro svolto dalla Fondazione Migrantes per la preparazione e pubblicazione del Rapporto Italiani nel Mondo ed ha ribadito come sia fondamentale il rapporto tra Istituzioni e come lo stesso Istituto di Cultura si prodighi a far sì che si possano trasmettere tutte quelle informazioni, nozioni e conoscenze che permettano ai nostri connazionali di sentirsi a casa e non essere solo persone che hanno lasciato la propria terra in cerca di qualcosa di diverso e migliore. Don Pierluigi Vignola ha invece sottolineato come oggi la cultura del benessere ci rende insensibili alle grida dei fratelli. Nel contempo però ha voluto ringraziare i nostri emigrati di un tempo, i quali hanno dato e danno esempio di amore, carità e di accoglienza verso i nuovi migranti. Padre Bassanelli, portando il saluto della Delegazione Nazionale, ha ripercorso ciò che è stato fatto e viene fatto in terra tedesca, mentre l’incontro si è concluso con l’intervento di mons. Perego.
Al di là dei numeri e delle statistiche, Perego ha dato e fornito quello che è un quadro articolato sul significato della mobilità umana italiana di oggi e del passato, sulle sue caratteristiche e sugli andamenti e sulle novità che emergono giorno dopo giorno ribadendo come lo sforzo di ogni anno è quello di mettere a disposizione del pubblico più vasto un testo che parli di un aspetto fondamentale della “Storia di un Paese e della Storia di un popolo”, qual è l’emigrazione italiana, delle vicissitudini sociali, economiche, politiche, ma anche dei tanti ostacoli affrontati dai singoli in un mondo in costante cambiamento, difficile da rincorrere per velocità e complessità dei mutamenti. Inoltre, ha spiegato come la nona edizione del Rapporto contenga uno “Speciale Eventi” in cui in relazione a Expo Milano 2015 sono riportati una serie di saggi che testimoniano la storica presenza della Chiesa alle Esposizioni nazionali e internazionali. (Migrantes online /Inform)