FARNESINA
ROMA – Si è svolta alla Farnesina la presentazione di “Tutto Food”, fiera dell’agroalimentare che si terrà a Milano dal 5 all’8 maggio. All’evento sono intervenuti: il Sottosegretario agli Esteri, Maria Tripodi, il Presidente Fiere di Parma, Franco Mosconi, l’AD Fiere di Parma, Antonio Cellie, e il Presidente di ICE Agenzia, Matteo Zoppas. L’edizione 2025 accoglierà oltre 3.900 stand ed espositori provenienti da 64 Paesi, con il tema “Nutrire il futuro”. L’iniziativa è stata lanciata da un tour di eventi dedicati, che hanno già fatto tappa a New York (giugno 2024), Parigi (ottobre 2024), Dubai (febbraio 2025) e Tokyo (marzo 2025). Nel 2024, Fiere di Parma e Fiera Milano hanno firmato un accordo di collaborazione finanziaria e strategica per la gestione condivisa di “Tutto Food”, con l’obiettivo di elevare il livello della manifestazione e renderla una piattaforma innovativa. “Come Farnesina siamo particolarmente felici di sostenere iniziative di questo tipo su impulso del Ministro Tajani”, ha introdotto Tripodi leggendo un messaggio del Ministro in cui si rimarca come tale iniziativa sarà da adesso un punto di riferimento per la filiera agroalimentare: “un comparto che è pilastro del nostro sistema produttivo e del saper fare italiano”. Nel messaggio il Ministro ha ricordato che nel 2024 l’export agroalimentare ha superato i 67 miliardi di euro con un aumento dell’8% rispetto al 2023. “Il nostro obiettivo è raggiungere il traguardo di 700 miliardi di export entro la fine della legislatura”, continua il messaggio di Tajani in cui si ribadisce l’attenzione da prestare anche in sede europea alla questione dei dazi americani. Tra le prossime tappe istituzionali, Tajani ha segnalato la presenza all’Expo di Osaka dove ci sarà anche il padiglione italiano: “un autentico avamposto del sistema Italia”, lo ha definito Tajani ricordando anche gli importanti impegni con altri Paesi come India, Messico e Arabia Saudita. “La nostra è un’azione a 360 gradi e per questo ho creato una nuova unità per l’expo”, ha aggiunto il Ministro evidenziando il progetto di riforma della Farnesina volto a renderla ancora più vicina alle imprese. “Abbiamo una storia molto lunga con tutto ciò che riguarda l’industria alimentare”, ha dal canto suo rilevato Franco Mosconi parlando di un’alleanza virtuosa tra Parma e Milano. Mosconi ha ricordato che il rendimento dell’industria alimentare e di quella delle bevande porta a un valore aggiunto di circa il 10% sull’intera manifattura italiana dove non mancano comunque filiere di punta come ad esempio il settore della moda. Nel suo intervento Antonio Cellie ha segnalato come Italia abbia conquistato posizioni di vertice in Europa. “Fino a dieci anni fa le nostre esportazioni erano meno della metà di quelle attuali”, ha commentato Cellie aggiungendo che l’Italia è riuscita negli ultimi anni a raggiungere storici competitor come Germania e Francia. “Siamo l’unico Paese che ha una ristorazione indipendente così forte e capillare”, ha spiegato Cellie mettendo al confronto questa tipologia di ristorazione con quella che altrove si sviluppa invece per lo più secondo un modello ‘mainstream’ tipico delle grandi catene. Cellie ha poi sottolineato l’importanza di passare in maniera sempre più marcata da una competizione basata sui volumi a una basata invece sulla qualità. “A fare la differenza sono le persone”, ha spiegato aprendo la sua riflessione Matteo Zoppas invitando al gioco di squadra all’interno della diplomazia della crescita per compensare ogni tipologia di problemi e per riuscire ad arrivare ai mercati esteri. Zoppas ha ricordato che i buyer o gli influencer internazionali che presenziano agli eventi fieristici vengono normalmente portati dalla struttura di ICE. L’idea è quello di spiegare agli imprenditori come usare al meglio gli strumenti governativi per fronteggiare anche eventuali problematiche derivanti dai dazi. “Non aspettiamoci la magia o che si crei la materia dal nulla”, ha aggiunto Zoppas spiegando che strutture come ICE hanno certamente delle istruzioni per l’uso ma gli obiettivi si raggiungono se ci si mette al lavoro tutti insieme. “Se imparate a usarci allora vengono i risultati”, ha precisato Zoppas rivolgendosi agli imprenditori. Il Presidente dell’Ice ha ricordato che proprio l’agroalimentare è una delle locomotive dell’export italiano. (Inform)