direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentata al Ministero degli Esteri la “Carta Turistica Socio Estero”

FARNESINA
Presentata al Ministero degli Esteri  la “Carta Turistica Socio Estero”
L’iniziativa, promossa dal Mae e dal Touring Club Italiano, è volta ad incentivare il turismo verso il nostro paese e a rinnovare i legami dell’Italia con i connazionali all’estero
Valensise (Mae): “Vogliamo offrire questo servizio in maniera efficiente ai concittadini che vivono nel mondo. In questo modo i nostri connazionali saranno  invogliati a scoprire le loro radici e i luoghi dei loro antenati”
Iseppi (TCI): “Noi vogliamo continuare a svolgere un ruolo di educazione al turismo e pensiamo che questa strada, seguita ormai da tanti anni, possa dare i suoi frutti”
  
ROMA – Il segretario generale della Farnesina Michele Valensise e il presidente del Touring Club Italiano Franco Iseppi hanno firmato, presso il ministero degli Esteri,  un protocollo d’intesa che prevede l’offerta, da parte del Touring Club, di una tessera associativa denominata “Carta Turistica Socio Estero”, dal costo di 25 euro all’anno, con cui si può accedere ad una molteplicità di informazioni sul Bel Paese e beneficiare della rete di convenzioni, sconti e iniziative promosse dal Touring Club. I servizi sono consultabili sul sito  www.touringcard.it. L’iniziativa si propone di promuovere il turismo verso il nostro paese, rinnovando i legami dell’Italia con i connazionali all’estero, di nuova o di recente emigrazione, e, facilitando i viaggi degli stranieri che scelgono il nostro paese come loro meta. Sul sito, che durante la presentazione è stato illustrato dal direttore Pianificazione Strategica & Innovazione del Touring Club Italiano Paolo Sozzi, gli utenti potranno acquisire da subito una “Carta Socio Estero” virtuale che consentirà l’immediato accesso ai servizi, alle convenzioni e agli sconti. La Carta vera e propria verrà poi inviata al beneficiario per posta. Il sito www.touringcard.it,  redatto in italiano e in inglese, propone ai titolari della carta sia una serie di servizi on line, come ad esempio la prenotazione di macchine a noleggio e alberghi, sia un motore di ricerca con dettagliate informazioni sui circa 6000 esercizi distribuiti in tutta Italia, musei, ristoranti ed altro, che hanno convenzioni con il Touring Club Italiano.  Disponibili inoltre specifiche mappe per l’individuazione geografica dei vari esercizi.  
La presentazione, che è stata seguita fra l’altro dal vice ministro Bruno Archi e da alcuni senatori della ripartizione Estero, è stata introdotta dal direttore generale del Mae per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie Cristina Ravaglia che ha ricordato  come questa iniziativa congiunta  Mae – Touring Club,  con il suo slogan “nel mondo per l’Italia”, si prefigga di promuovere la diffusione della Carta Socio Estero.
E’ poi intervenuto il segretario generale della Farnesina, Michele Valensise che ha sottolineato come questo accordo, che consente di sviluppare le potenzialità del turismo italiano, si inquadri bene nella missione del Mae e della rete diplomatica e consolare all’estero volta a promuovere e a favorire il sistema economico italiano nel mondo. “Noi speriamo – ha affermato Valensise – di abbinare questa nuova Carta sia con la migliore promozione della nostra fondamentale risorsa, che è rappresentata dalla cultura e dalla  ricchezza turistica dell’Italia, sia con la importante comunità italiana all’estero. Questo è dunque un servizio che noi vogliamo offrire in maniera efficiente ai nostri concittadini che vivono nel mondo, e non solo a loro, a cui guardiamo con ammirazione,  orgoglio e rispetto. In questo modo i nostri connazionali saranno forse invogliati a scoprire le loro radici, i luoghi dei loro antenati, rinnovando così il loro collegamento con l’Italia”.
Dopo aver ricordato i benefici economici per gli utenti derivanti dalla Carta, Valensise ha sottolineato l’impegno del Mae a promuovere questo nuovo strumento attraverso la rete delle sedi all’estero ed in particolare per mezzo degli Istituti Italiani di Cultura, che, secondo il segretario generale, non possono sostituire le agenzie a gli altri organi che promuovono istituzionalmente il turismo, ma devono oggi trovare un giusto equilibrio fra approfondimento culturale e tradizionale e moderne forme di innovazione e collaborazione culturale.
Dal canto suo il presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi ha in primo luogo evidenziato come attualmente siano circa 46 milioni gli stranieri che vengono ogni anno in Italia. “Non dobbiamo considerare questo come turismo di massa in senso tradizionale – ha precisato Iseppi –  perché ormai si può dire che le figure del turista e del viaggiatore si stanno identificando, andando sempre di più verso un consumatore consapevole. In ogni modo il turismo, anche quando si esprime con queste dimensioni, rimane sempre uno strumento di relazioni e di conoscenza e di scambio fra culture, ed è questo che vorremmo continuare a promuovere in tutte le iniziative a cui parteciperemo … Noi vogliamo – ha aggiunto Iseppi – continuare a svolgere un ruolo di educazione al turismo e pensiamo che questa strada, seguita ormai da tanti anni, possa dare i suoi frutti”.
Iseppi ha anche segnalato come negli ultimi anni siano aumentati sia gli stranieri in visita in Italia,  del 10% circa, sia gli italiani che si recano per turismo nel mondo. Un risultato positivo che però, per  il presidente del Touring Club Italiano, potrebbe essere ulteriormente migliorato rendendo ancora più competitiva la nostra offerta turistica e la percezione che i viaggiatori hanno del nostro paese. Per raggiungere questo obiettivo, secondo Iseppi , dovremo puntare  sulla nostra “distintività”, ovvero sulla diversità territoriale , la ricchezza dei beni culturali e l’offerta agroalimentare dell’Italia, promuovendo però al contempo il “brand Italia” nel suo complesso con un’azione coordinata che sappia fare rete fra pubblico-privato. Iseppi ha poi precisato come l’Italia sia in grado di offrire, agli oltre  400 milioni di viaggiatori che scelgono ogni anno il Mediterraneo come metà turistica, una propria idea culturale, fondata sul concetto di identità plurale e sul valore delle differenze territoriali, che ha alle sue spalle intere civiltà.(Goffredo Morgia-Inform)
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