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Premio Internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia in Italia e nel mondo”

RICONOSCIMENTI

Il 2 dicembre a Ponte nelle Alpi la diciottesima edizione

Organizzato da Provincia di Belluno, Associazione Bellunesi nel Mondo e i Rotary Club di Belluno, Feltre, Cadore-Cortina

 

BELLUNO – Compie 18 anni il Premio Internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia in Italia e nel Mondo” organizzato da Provincia di Belluno, Associazione Bellunesi nel Mondo e i Rotary Club di Belluno, Feltre, Cadore-Cortina.

La manifestazione, che vedrà anche quest’anno i bellunesi che con il loro lavoro, la loro capacità e solidarietà hanno dato lustro alla terra bellunese, si svolgerà sabato 2 dicembre, con inizio alle ore 9.30, a Ponte nelle Alpi, presso il palazzetto dello Sport di Polpet (annesso alla Scuola Primaria “Arrigo Boito”) in viale Stazione n. 3.

Il premio riservato ai Bellunesi emigrati in Italia e nel mondo ed ai loro discendenti, che mantengono vivo il legame con la terra delle radici, è assegnato a personalità distintesi nei seguenti settori: a) economico, imprenditoriale e professionale;  b) istituzioni arte e cultura;  c) sociale e solidaristico.

La XVIII edizione del Premio è stata presentata oggi 15 novembre presso la sede della Provincia di Belluno.  Presenti all’incontro il presidente della provincia Roberto Padrin, il sindaco di Ponte nelle Alpi Paolo Vendrami, il presidente Abm Oscar De Bona e il presidente del Rotary di Belluno Walter Mazzoran.

Per il settore economico, imprenditoriale e professionale, saranno consegnati due premi a :

– Ivan Stragà. discendente di bellunesi originari di Provagna (Longarone) è nato a Plostine (Croazia) nel 1954. Imprenditore di successo fonda una ditta di trasporti internazionali, gestita con i fratelli e la famiglia, che impiega 150 automezzi e 180 dipendenti, molti di origine italiana;

– Daniele Franco nato a Trichiana nel 1953. Dopo la Laurea in Scienze Politiche e Master a Padova e a York in Gran Bretagna, entrato in Banca d’Italia, ha percorso una brillante carriera fino a rivestire il ruolo di Direttore del Servizio Studi che per l’Istituto Centrale e ricoprendo incarichi anche presso la Commissione Europea di Bruxelles. Nel maggio 2013 è stato nominato Ragioniere Generale dello Stato.

Per il settore istituzioni, arte e cultura verrà premiato César Augusto Prezzi di Bento Gonçalves (Brasile) le cui radici affondano a Santa Giustina, è professore di storia, geografia e cultura regionale. Ha realizzato tutto il processo di riconoscimento del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul, Comvers, e la registrazione di oltre venti associazioni culturali Venete ed Italiane in collaborazione con la regione del Veneto.

Per il settore sociale e solidaristico verrà premiata la pontalpina Danila Zampieri che prima in Africa e poi in Italia realizza una Comunità familiare, dove si aiutano ragazzi in difficoltà, proponendo uno stile di vita alternativo ed educando alla bellezza.

Un Premio Speciale sarà assegnato anche quest’anno ad un lamonese: l’artista Fortunato Campigotto nato nel 1941 ad Arina di Lamon, ha compiuto gli studi edili a Lamon. Al seguito del padre emigra in Svizzera dove frequenta corsi d’arte che gli permettono di creare opere scultoree ottenendo numerosi riconoscimenti di pubblico e critica. Fra le ultime opere quella della Via Crucis nel paese natale, per la quale l’artista ha donato le 14 sculture raffiguranti la Passione di Gesù Cristo.

Riconoscimenti alla memoria andranno a:

– Gino Casanova (1920-1994), nato a Campolongo di Santo Stefano di Cadore, emigrato con i genitori in Belgio, fu valente pittore con notevoli mostre a Bruxelles e Parigi. Le sue opere, di grandi dimensioni, molto significative, sono state esposte con successo per la prima volta in Italia a Santo Stefano di Cadore nell’estate 2017 dove il maestro Vico Calabrò così si è espresso: “Sorpresa ed emozione qui si è scoperto un artista esemplare: cultura e dedizione vero vanto del Comelico, impariamo!” (Santo Stefano di Cadore 05/08/2017).

– Ferdinando De Bortoli (1929-2016), nato a Socchèr di Ponte nelle Alpi, figlio di Angelo, emigrante in Svizzera e Francia. Carpentiere e falegname lavorò prima in Svizzera e poi come capo cantiere nella regione Parigina. Fu persona generosa e sempre disponibile verso gli emigranti italiani che per la prima volta arrivavano in Francia per cercar fortuna. Fondò l’Associazione “Bellunesi nel mondo” a Parigi e ne fu primo Presidente dal 1977 al 1988.

– Bruno Faganello (1931-2015), nato a Socchèr di Ponte nelle Alpi, dopo gli studi artistici a Firenze, si trasferì a Bogotà, poi a Milano collaborando con il Corriere della Sera. Riconosciuto maestro dell’illustrazione libraria italiana e dell’editoria periodica.

– Sergio Reolon, (1951-2017) originario di Castion (comune di Belluno) nato a Caracas (Venezuela) dove la famiglia era emigrata prima in Sud America e poi in Africa (Rhodesia, oggi Zimbabwe). Già Presidente della Provincia di Belluno dal 2004 al 2009 e Consigliere regionale della Regione del Veneto, ha sempre seguito il mondo dell’emigrazione come consigliere dell’Abm dal 2009 e svolto un lungo, appassionato lavoro per l’inserimento delle Dolomiti nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco.

A presentare questa edizione, sotto il segno dell’arte e della bellezza, sarà Alessandro Rossi con interventi degli studenti della scuola primaria di Oltrerai e della scuola secondaria di I grado “S. Pertini” di Canevoi e del Complesso bandistico “Val Cantuna”, diretto dal maestro Fulvio Zanin. Anche quest’anno l’Associazione Bellunesi nel Mondo metterà a disposizione la diretta del premio via streaming. (Inform)

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