direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Parere favorevole con osservazioni della III Commissione sulla legge di stabilità 2015

CAMERA DEI DEPUTATI

Per le parti riguardanti il Ministero degli Esteri e della Cooperazione allo Sviluppo

Previste riduzioni di spesa per gli insegnanti all’estero e per gli Istituti italiani di cultura. Aumentano le risorse per la cooperazione allo sviluppo

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera ha approvato una relazione favorevole con osservazioni sulla legge di stabilità 2015 per le parti riguardanti il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Nel parere la Commissione “prende atto criticamente dell’ulteriore decremento complessivo pari a 242,31 milioni di euro dello stanziamento di competenza del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale”. La Commissione esprime inoltre apprezzamento per la capacità del MAECI “di proseguire nell’azione di razionalizzazione degli oneri per il funzionamento dell’apparato amministrativo, con particolare riferimento alla riforma del trattamento economico del personale in servizio all’estero attestatosi su livelli di minore onerosità rispetto ai sistemi vigenti nei maggiori Paesi europei e presso il SEAE”. Nel parere viene anche rilevato come “la problematica prosecuzione di un’azione di decurtazione delle risorse per la nostra politica estera, giunte ad un modesto 0,28 per cento delle spese finali di tutti i dicasteri, rischi di tradursi in una contrazione netta delle prestazioni svolte a favore di imprese e cittadini italiani operanti all’estero” .

Dopo aver segnalato la necessità di portare avanti la prevista riduzione dei contributi per la partecipazione dell’Italia ad organismi internazionali in costante raccordo con le competenti commissioni parlamentari e anche alla luce degli obiettivi di politica estera e di promozione del sistema-Paese, la Commissione ha valutato  positivamente “l’incremento complessivo delle risorse poste a disposizione della Cooperazione internazionale allo sviluppo, nella prospettiva di una piena attuazione della nuova normativa di settore, introdotta dalla legge n. 125 del 2014 in un percorso di riallineamento dell’Italia agli standard internazionali in tale settore, così come già indicato nel Documento di economia e finanza 2014” . Evidenziata inoltre in questo contesto l’esigenza di “una puntuale valutazione dell’efficacia della cooperazione pubblica italiana allo sviluppo prevista dai principi generali della legge n. 125 del 2014”.

Alla luce di queste valutazioni sono state presente le seguenti osservazioni. In primo luogo la Commissione lamenta l’ulteriore, marcata decurtazione, pari a 4 milioni di euro , delle risorse per l’azione a sostegno degli italiani all’estero, richiamando al contempo l’importante funzione a supporto della comunità di connazionali svolta dalla rete dei patronati. Si ravvisa inoltre l’opportunità “di non ridurre, così come previsto dalla Tabella D, allegata al disegno di legge di stabilità, gli stanziamenti riguardanti l’attuazione del Protocollo di Kyoto alla Convenzione-quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, di cui alla legge n. 120 del 2002, nonché l’attuazione di accordi internazionali in materia di politiche per l’ambiente marino di cui al decreto legislativo 13 ottobre 2010, n. 190”. Evidenziata infine l’esigenza dello svolgimento, da parte dei competenti organi del MAECI, di accurate procedure di controllo e di fattibilità in vista delle prossime consultazioni elettorali del COMI.

Oltre alle indicazioni contenute nel parere della Commissione segnaliamo anche altri dati della legge di stabilità 2015, inerenti all’attività del MAECI, emersi nel corso della seduta. Dal provvedimento viene in primo luogo previsto un aumento di 80 milioni di euro delle risorse per la cooperazione allo sviluppo che portano lo stanziamento complessivo per questo settore a 180,467 milioni di euro. Da  segnalare anche i risparmi ottenuti dalla riforma del trattamento economico del personale in servizio all’estero (ISE), in tutto circa 16 milioni di euro nel 2015 e 32 milioni a decorrere dal 2016, un provvedimento che si inserisce in un più ampio percorso di riforma avviato dalla Farnesina. Contemplata inoltre una riduzione di spesa per gli insegnanti all’estero di 3,7 milioni di euro per l’anno 2015 e di 5,1 milioni di euro degli anni 2016 e 2017. Assicurato anche un margine di risparmio,  di circa 25,7 milioni di euro per l’anno 2015 e  8,95 milioni di euro a decorrere dal 2016, per i contributi agli Organismi internazionali, che costituiscono una componente obbligatoria del bilancio del Maeci. Previste infine riduzioni sia per gli stanziamenti destinati agli Istituti italiani di cultura nel mondo , che a partire dal 2015 verranno ridotti di 400 mila euro, sia per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero. (Inform)

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