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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Misure anti Covid e riapertura della scuole, il Ministro della Salute Speranza riferisce nell’Aula di Montecitorio

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, è intervenuto alla Camera per parlare delle più recenti misure di contenimento anti Covid adottate e di quelle da prendere nel prossimo DPCM in un momento che vede un’evoluzione epidemiologica significativa a livello nazionale ed europeo. Rispetto all’ultimo intervento parlamentare di Speranza, che si è svolto il 10 agosto, il quadro epidemiologico europeo è, giorno dopo giorno, deteriorato e anche in Italia si è registrata, negli ultimi 20 giorni, una graduale risalita del numero dei casi positivi. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie offre settimanalmente un quadro del tasso di incidenza negli ultimi 14 giorni. Spagna, Francia, Croazia, Romania. Questi – per stessa ammissione del Ministro – sono i Paesi con la situazione più complicata, sebbene per i rientri dalla Francia finora non si sia ancora attuato il provvedimento dei tamponi come invece fatto per Spagna, Grecia, Malta e Croazia. “L’Italia ha numeri abbastanza vicini a quelli della Germania e risulta oggettivamente tra i dati migliori in Europa: questo in un quadro mondiale che continua ad essere complesso. Al momento abbiamo oltre 25 milioni e mezzo di casi a livello mondiale e ben 857 mila decessi”, ha spiegato Speranza ricordando come il lockdown attuato in Italia abbia funzionato e sia stato riconosciuto dalla comunità internazionale. “Bisogna riconoscere al nostro Paese di aver retto di fronte a questa ondata ed esprimere particolare apprezzamento per la forza, il radicamento e la resilienza del nostro Servizio sanitario nazionale”, ha aggiunto il Ministro ricordando la quota record dei 100 mila tamponi in un solo giorno raggiunta nelle ultime ore.

“La vera grande novità di questa fase, diversa rispetto a quella del lockdown, è il fortissimo abbassamento dell’età media delle persone che vengono contagiate. Questo è il dato nuovo con cui dobbiamo fare significativamente i conti. Abbiamo messo in campo già da svariati mesi un modello di monitoraggio costruito con l’Istituto superiore di sanità: nella cabina di regia ci sono tutte le Regioni del nostro Paese. Questo modello di monitoraggio – ha aggiunto Speranza – ci segnala che l’età media dei casi è scesa a 29 anni. Nelle tante interlocuzioni di queste ore con i Ministri della Salute dei Paesi dell’Unione europea riscontriamo che questo è un dato che accomuna tutti i Paesi del nostro continente. Questo elemento spiega, almeno parzialmente, la ragione per cui c’è una minore ricaduta in termini di pressione sulle strutture dei servizi sanitari nazionali, perché è evidente che, quando c’è un’età così giovane, il prezzo che si paga in termini poi di ricaduta ospedaliera è molto meno significativo”, ha continuato il Ministro ricordando le tre regole di prevenzione e convivenza con il virus ormai note: l’utilizzo corretto delle mascherine, il distanziamento di almeno un metro e il rispetto delle norme igieniche fondamentali, a partire dal fondamentale lavaggio delle mani. “Dal 10 agosto, che è il giorno del mio ultimo passaggio parlamentare, ho avuto modo di firmare due ordinanze abbastanza importanti, che sono tuttora vigenti e che confermeremo nel prossimo DPCM. La prima ordinanza fa riferimento a test obbligatori, molecolari o antigenici, per persone che negli ultimi 14 giorni abbiano soggiornato in alcuni Paesi a rischio. Abbiamo iniziato a fare questi test anche in aeroporto con risultati che sono considerevoli. Una parte dell’’umento significativo dei tamponi, di cui ho già parlato, è esattamente frutto di queste iniziative svolte negli aeroporti”, ha sottolineato Speranza sebbene sia opportuno rammentare come, tuttora, in diversi porti ed aeroporti in orario serale i tamponi non vengano effettuati in loco ma occorra recarsi negli ospedali nei giorni seguenti il rientro in Italia.

“Quarantene per gli arrivi dai Paesi extra-Schengen e test rapidi per alcuni Paesi Ue non sono misure ostili – ha precisato il Ministro – e c’è una mia proposta ai Ministri della Salute europei che verrà discussa il 4 settembre. Partiamo dall’elemento di fatto che con questo virus dovremo ancora convivere per alcuni mesi e non abbiamo chiaramente certezze assolute sulla data di arrivo di un vaccino sicuro. Stiamo investendo tutte le nostre risorse, abbiamo elementi incoraggianti dopo le prime analisi, ma è del tutto evidente che abbiamo ancora alcuni mesi in cui dovremo convivere con il virus. Allora, la mia proposta è di costruire un modello di reciprocità per cui noi siamo disponibili da subito a fare nei nostri aeroporti, nei nostri luoghi di arrivo, tamponi per le persone che vengono dagli altri Paesi; non avremmo alcun tipo di problema ad immaginare che i nostri concittadini o anche persone di altre nazionalità che però sono state nel nostro Paese per un periodo significativo, all’arrivo nei principali aeroporti internazionali, possano avere lo stesso trattamento che noi possiamo riservare agli altri Paesi”, ha spiegato Speranza. “La seconda ordinanza che ho adottato e sottoscritto, firmata il 16 agosto, riguarda la necessità di sospendere le attività legate al ballo in discoteca, ma anche in altri luoghi assimilabili, e l’obbligo di mascherina nei luoghi aperti dove c’è il rischio di avere assembramenti dopo le ore 18”, ha evidenziato Speranza che ha attribuito alle Regioni la scelta di riaprire alcuni di questi luoghi aggregativi sulla base di valutazioni post lockdown. “I provvedimenti del Governo nazionale non hanno mai riaperto le discoteche. Dal 16 maggio le Regioni italiane, in una situazione epidemiologica che andava evidentemente migliorando, non hanno solo la facoltà di fare misure più restrittive ma hanno anche la facoltà di fare misure meno restrittive”, ha puntualizzato. “Anche chiudere le scuole è stata per il Governo la scelta più difficile; riaprirle è, oggi, la nostra priorità assoluta, su cui stiamo impegnando tutte le risorse di cui disponiamo”, ha aggiunto. “Abbiamo approvato nelle ultime ore, in Conferenza unificata, con un giudizio positivo e, quindi, con un voto all’unanimità di tutte le Regioni, di tutte le Province e di tutti i Comuni italiani, un documento dell’’Istituto superiore di sanità e del Ministero della Salute concernente la gestione dei casi e dei focolai Covid. Abbiamo dato delle linee guida molto chiare che indicano esattamente che cosa bisogna fare nel caso in cui nelle scuole dovesse riscontrarsi un focolaio o anche semplicemente un caso positivo”, ha precisato Speranza ricordando come già nel 1961 fu approvato dal Parlamento italiano un provvedimento cosiddetto sulla “medicina scolastica”. Quello che sta avvenendo in queste settimane è un unicum a livello europeo. “Stiamo conducendo test sierologici a tutto il nostro personale sanitario e al personale scolastico, in modo particolare agli insegnanti ma anche a tutti gli altri lavoratori della scuola. Siamo l’unico Paese in Europa che garantisce alla propria popolazione scolastica 11 milioni di mascherine chirurgiche al giorno”, ha precisato il Ministro ricordando l’investimento in poche settimane di 2,9 miliardi di euro per la ripartenza delle scuole, una cifra molto significativa che non si era vista in questi termini negli ultimi anni. (Inform)

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