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Mci Mosca: visita del Nunzio Apostolico alla Comunità italiana

ITALIANI ALL’ESTERO

 

MOSCA – Domenica scorsa, 27 dicembre, mons. Giovanni D’Aniello, Nunzio Apostolico della Santa Sede nella Federazione Russa è giunto nella Chiesa di San Luigi dei Francesi a Mosca per una visita alla Comunità cattolica italiana riunita nella Cappellania per la celebrazione liturgica della Santa Messa.

Il Nunzio Apostolico, origine di Aversa, in provincia di Caserta, è stato nominato Ambasciatore della Santa Sede nella Federazione Russa da Papa Francesco il primo giugno di quest’anno. A causa dell’emergenza sanitaria e la pandemia per il COVID-19, è arrivato a Mosca nel mese di ottobre.

Mons. Giovanni D’Aniello è stato accolto dai fedeli e dal Cappellano don Giampiero Caruso che all’inizio della celebrazione liturgica ha rivolto il suo saluto di benvenuto e di ringraziamento al Vescovo per aver accettato l’invito rivoltogli per visitare la Comunità italiana nel tempo di Natale e presiedere la celebrazione della Santa Messa.

“Io non mi chiamo Nunzio. Io mi chiamo Giovanni”. Con queste semplici parole il presule  ha iniziato la sua Omelia, manifestando così la sua vicinanza ai connazionali italiani presenti in chiesa evidenziando da subito di sé la figura di Pastore, desideroso di stare in mezzo al Popolo Santo dei fedeli piuttosto che indossare quella veste istituzionale di Rappresentante diplomatico della Santa Sede in Russia.

Più volte ha sottolineato l’importanza dell’umiltà del servizio e ha richiamato il messaggio pastorale caro al Santo Padre Francesco, quello cioè di essere una Chiesa missionaria aperta, pronta ad uscire fuori per l’evangelizzazione e che intende promuovere l’incontro e le relazioni interpersonali.

Mons. Giovanni D’Aniello ha ribadito la sua piena disponibilità e della Nunziatura Apostolica ad accogliere tutti i connazionali che desiderano non solo visitarla come sede istituzionale ma soprattutto di considerarla una casa aperta come una famiglia. L’istituzione che Egli presiede da poco più di sei mesi è pronta a venire incontro alle eventuali necessità e bisogni della comunità cattolica italiana di Mosca.

Al termine della celebrazione liturgica, prima della benedizione finale, Don Giampiero Caruso ha comunicato quasi a sorpresa che la Cappellania italiana, unitamente all’intera comunità italiana di Mosca, hanno pensato di offrirgli un dono speciale per ringraziarlo della sua presenza e quale segno concreto di amicizia a memoria di questo giorno di incontro e di prima visita. Si tratta di una miniatura di icona bizantina, riproduzione dell’icona “Aristocratica” della Madre di Dio con Gesù Bambino del XIII secolo, conservata nel Monte Athos in Grecia.

L’icona ricevuta in dono è stata molto gradita ed apprezzata da mons. D’Aniello  che l’ha mostrata ai presenti dal Presbiterio, sollevandola in alto contenuta nel cofanetto per farla osservare meglio a tutti i presenti alla celebrazione liturgica domenicale.

Dopo la Santa Messa, il Nunzio Apostolico non è andato via subito ma si è fermato in chiesa e in Sacrestia per una decina di minuti per salutare ed incontrare diversi connazionali scambiando con loro brevi ed informali colloqui per approfondire la conoscenza reciproca. Non sono neppure mancati brevi ma gioiosi momenti di incontro e di ascolto di gruppi di famiglie presenti in chiesa con figli minori. (Migrantes online /Inform)

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