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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Lucia Pasqualini (Mae) ospite di “Infocommunity”

RAI ITALIA

Si è parlato dei compiti della direzione generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie e del “funzionario itinerante”

Rilevamento delle impronte al consolato di New York: “un’esperienza del tutto nuova e dal bilancio sicuramente positivo”

 

ROMA – Durante la puntata di ieri della trasmissione di Rai Italia “Community” la conduttrice Benedetta Rinaldi ha intervistato, nell’ambito della rubrica “Infocommunity”, il consigliere Lucia Pasqualini della direzione generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie del Mae.

“La direzione generale – ha spiegato Pasqualini rispondendo alla domanda della conduttrice sui compiti della DGIEPM – si occupa di tutti quei servizi consolari che interessano prevalentemente i connazionali che vivono all’estero come l’anagrafe, lo stato civile, i passaporti, la cittadinanza, ma anche dell’assistenza ai connazionali e per tutti quegli italiani che vanno in viaggio all’estero e che si trovano in difficoltà. La direzione segue inoltre i visti e gli accordi di collaborazione migratoria con gli altri paesi. Su questi temi svolge quindi una funzione di coordinamento e istruzione verso le sedi consolari, qualora vi sia la necessità di avere un indirizzo da parte del Ministero. La DGIEPM intrattiene inoltre dei rapporti molto stretti con il ministero dell’Interno”

Lucia Pasqualini si è poi soffermata sulle motivazioni che hanno portato alla creazione del nuovo servizio consolare del funzionario itinerante.  “Nel 2009 – ha ricordato  – è entrata in vigore la nuova normativa che impone la rilevazione delle impronte digitali per i passaporti e quindi i nostri consoli onorari non hanno più potuto svolgere la funzione di rilascio dei passaporti stessi. Questo naturalmente ha comportato dei disagi per la collettività, soprattutto per i connazionali che vivono in Paesi che sono anche dei continenti, come ad esempio gli Stati Uniti d’America dove gli italiani sono ovunque, ma questo è vero anche per l’Argentina e l’Europa in generale. Per cercare una soluzione a distanza di pochi mesi il ministero degli Esteri ha quindi inviato a tutte le sedi consolari una postazione mobile per la rilevazione delle impronte digitali e la direzione generale degli Italiani all’estero ha dato istruzioni affinché si organizzassero queste missioni del funzionario itinerante in giro per le varie circoscrizioni consolari”.

“Nel settembre del 2010, – ha proseguito Pasqualini ricordando la sua esperienza personale – quando sono arrivata al consolato di New York, sono stata la prima ad organizzare questa missione, non fosse altro perché la macchinetta per le impronte digitali era arrivata solo da pochi mesi, e il mio predecessore non aveva fatto in tempo ad utilizzarla. E’ stata quindi un’esperienza del tutto nuova e dal bilancio sicuramente positivo che abbiamo preparato con uno studio preventivo su dove andare, cosa fare e su come informare la collettività. La prima missione per il rilevamento delle impronte è stata a Rochester,  che si trova al confine con il Canada. Fummo molto aiutati dal console onorario che ci mise a disposizione uno spazio per accogliere i connazionali, in quella occasione ne incontrammo circa 70”.

Il consigliere ha infine evidenziato come il sistema del funzionario itinerante, che va valutato di volta in volta anche per quanto riguarda il rapporto costi benefici, funzioni soprattutto nei paesi dove è più rilevante la presenza dei nostri connazionali. (Inform)

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