SENATO DELLA REPUBBLICA
(Fonte immagine Senato)
ROMA – Il senatore eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide Francesco Giacobbe (Pd) è intervenuto ieri in Senato per annunciare il voto favorevole del partito alla ratifica dell’accordo sulla giustizia tra Italia e la Repubblica di Armenia. Nel suo discorso, il Senatore ha sottolineato che “la decisione del Pd non è basata su considerazioni politiche o di parte, ma è guidata dai valori di collaborazione, azione rapida e transnazionale, e dalla necessità di dotare gli inquirenti degli strumenti necessari per combattere la criminalità organizzata e le mafie”. L’accordo prevede specifiche forme di assistenza giudiziaria, inclusi congelamenti, sequestri e confische di beni provenienti da attività illecite, mirando a colpire il patrimonio della criminalità organizzata. Giacobbe ha anche ricordato la sua passata collaborazione con Pio La Torre, ucciso dalla mafia, che aveva già intuito negli anni Settanta quanto fosse importante combattere la criminalità organizzata aggredendo i suoi patrimoni e il cui nome compare proprio nella legge che ha introdotto nel 1982 la pratica della confisca dei beni ai mafiosi. “Questo accordo va nella direzione di confermare i valori di quella legge, anche nella collaborazione transazionale superando, inoltre, i limiti del segreto bancario – precisa il Senatore. Giacobbe ha infine sottolineato l’importanza di adottare accordi bilaterali con Paesi esterni all’Unione Europea per combattere efficacemente la criminalità e ha concluso il suo intervento sottolineando che l’accordo rappresenta “un passo avanti nella lotta alla criminalità organizzata a livello internazionale” e auspicando che “la stessa attenzione venga dedicata alla giustizia e al potenziamento delle indagini interne in Italia”. (Inform)