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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Ministro degli Esteri Di Maio alla Conferenza Ministeriale Italia-Africa: Il futuro è adesso, e noi abbiamo la possibilità di guidare il cambiamento

EVENTI

 

 

ROMA – “Il Mediterraneo e l’Africa rappresentano le prime aree di riferimento della nostra politica estera e la giornata odierna costituirà un’importante occasione di dialogo costruttivo tra Italia e Africa su temi quanto mai urgenti per il nostro presente e il nostro comune futuro: l’ambiente, le energie rinnovabili e lo sviluppo sostenibile”. Con queste parole il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha aperto il suo intervento alla Conferenza Ministeriale Italia-Africa dedicata al tema “Incontri con l’Africa”. “I cambiamenti climatici, le tematiche ambientali ed energetiche, – ha proseguito il Ministro – rientrano tra le principali sfide globali che l’umanità si trova ad affrontare in questo secolo. Scarsità d’approvvigionamento idrico, siccità, incendi ed eventi meteorologici estremi sono fenomeni che, causando ingenti danni ai nostri ecosistemi e alle nostre catene produttive, minacciano la sussistenza di milioni di persone in tutto il mondo. L’Africa risulta particolarmente vulnerabile a tali eventi, nonostante il Continente vanti uno straordinario potenziale, ancora ampiamente inespresso, sia come produttore di energia pulita, sia come futuro esportatore di tali risorse. Anche l’Italia e buona parte dell’Europa – ha aggiunto Di Maio – si trovano ogni anno ad affrontare, fra mille difficoltà e distruzioni, eventi naturali estremi. Il deterioramento ambientale genera anche gravi ripercussioni socio-economiche, nell’ultimo anno rese ancor più acute dalla crisi originata dalla pandemia Covid-19. Pensiamo ai fenomeni migratori determinati dalle mutate condizioni ambientali, o alle tensioni sociali e interetniche per il possesso di risorse sempre più scarse o, ancora, pensiamo alle sacche di criminalità organizzata che contano su povertà e disperazione per rafforzare i propri ranghi. Ecco perché oggi è così importante approfondire i temi energetici e ambientali”.

“Con l’evento di oggi, – ha continuato Di Maio – vogliamo ribadire la volontà dell’Italia di essere protagonista attiva del cambiamento per un mondo migliore e più sostenibile. Siamo consapevoli che sul tema della salvaguardia ambientale le responsabilità sono comuni ma differenziate, dal momento che l’Africa contribuisce in minima parte alle cause che provocano il cambiamento climatico. Nel Continente africano, la nostra azione nel settore ambientale, delle energie rinnovabili e dello sviluppo sostenibile è già intensa, e intendiamo rafforzarla ulteriormente nei prossimi anni. Desideriamo approfondire i già solidi rapporti con i partner africani, contribuendo a creare conoscenza, lavoro, formando giovani e donne, riqualificando ed ammodernando infrastrutture e, in definitiva, favorendo la creazione delle condizioni per una crescita soddisfacente ed equilibrata. Ciò, sempre ispirandoci ai principi delineati dall’Agenda ONU 2030 e dall’Agenda 2063 dell’Unione Africana, e in linea con le priorità indicate dal documento italiano di policy “Il Partenariato con l’Africa”, che la Farnesina ha adottato l’anno scorso, per orientare la collaborazione con il Continente verso nuovi e più ambiziosi traguardi”. Il Ministro ha poi sottolineato come l’Africa rivesta da sempre carattere prioritario nell’azione di politica estera italiana, con un impegno profondo e costante. “Negli ultimi anni, – ha continuato Di Maio – abbiamo aperto nuove Ambasciate nel Sahel – in Guinea, Niger, Burkina Faso, Mali – e il nostro impegno verso l’Africa è cresciuto anche con il graduale aumento delle visite istituzionali, e con la partecipazione a varie iniziative nel Continente. A ciò si aggiunge l’azione della Cooperazione italiana, con cui realizziamo ogni anno numerosi programmi mirati a creare le condizioni essenziali per lo sviluppo sostenibile dell’Africa e ad incrementarne la capacità di resilienza agli impatti dei cambiamenti climatici, ma anche ad ampliare il suo potenziale industriale. Finanziamo diversi progetti per la protezione dell’ambiente, la gestione delle risorse naturali e la lotta ai cambiamenti climatici, settori individuati tra quelli prioritari dalla nostra Cooperazione. Nel 2020, abbiamo destinato all’Africa risorse a dono pari a circa 160 milioni di euro, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente tale cifra nel 2021, e di destinare finanziamenti crescenti a progetti in materia ambientale. Nel settore delle emergenze, la nostra Cooperazione in Africa è impegnata in numerose iniziative di prevenzione e risposta ai disastri ambientali o provocati dall’uomo. Non solo. I nostri Paesi sono stati vicini anche nel fare fronte all’emergenza pandemica. L’Italia è stata in prima linea per mobilitare l’impegno politico e finanziario necessario per la risposta al Covid-19, attraverso l’ACT Accelerator e la Covax Facility, per garantire un accesso equo agli aiuti sanitari contro la pandemia. L’Italia ha contribuito con 345 milioni di euro e con l’impegno a donare 45 milioni di dosi di vaccini entro l’anno corrente. A questa azione si affianca quella della nostra società civile, che vanta una storica presenza in Africa e, come Farnesina, sosteniamo fortemente nella convinzione che un rinnovato impegno verso l’Africa dovrà necessariamente coniugare politiche pubbliche e iniziative del settore privato. In tal senso, siamo particolarmente orgogliosi anche del ruolo di primo piano svolto dalle imprese italiane in Africa. Negli ultimi anni, nonostante una congiuntura internazionale indubbiamente complessa, il nostro Paese è risultato costantemente ai primi posti per volume di investimenti diretti esteri nel Continente, superando i 27 miliardi di euro nel 2021”.

Dopo aver evidenziato che i Maeci continuerà ad incentivare le nostre aziende ad incrementare gli investimenti “verdi” in Africa, nel settore ambientale e delle energie rinnovabili, il Ministro ha rilevato come, essendo le sfide interconnesse e globali, per la loro risoluzione occorra “la necessaria collaborazione della comunità internazionale, a livello multilaterale e multisettoriale, attraverso una nuova diplomazia energetica, climatica ed ambientale. Oggi infatti ambiente e sostenibilità, lungi dall’essere soltanto patrimonio degli esperti di settore, rientrano pienamente tra le priorità della politica estera, ed è per questo che vi abbiamo invitato a Roma. Il percorso comune verso lo sviluppo sostenibile dovrà poggiare su di un approccio inclusivo e solidale, che metta al centro le persone, le comunità e le popolazioni più vulnerabili, per una prosperità che salvaguardi il pianeta, nel solco delle tre “P” che abbiamo scelto per la Presidenza italiana del G20, “People, Planet, Prosperity”. Grazie al perno sempre più robusto della nostra diplomazia climatica ed energetica, –  ha continuato Di Maio – proprio da questo Ministero agiamo da tempo risolutamente nelle grandi organizzazioni internazionali, in sinergia con moltissimi Paesi oggi presenti, per indirizzare iniziative, expertise 1 Fonte: Annuario Istat – Agenzia ICE, edizione 2021.Dati di investimento stock. e risorse sempre più in favore del presente e del futuro dell’Africa. Gli ambiti di intervento sono molteplici: la progressiva decarbonizzazione verso la neutralità climatica delle nostre economie; la salvaguardia delle risorse naturali; la preservazione del territorio; la salute dei nostri oceani e delle nostre foreste; la sicurezza alimentare; l’uso della finanza “verde”, dai green bond agli “swap” del debito per il clima; e, come asse portante, la transizione energetica, pur nella consapevolezza che per i Paesi coinvolti in tale processo potranno essere necessari ritmi e modalità differenti, nel rispetto del principio, a cui ho accennato in apertura, delle responsabilità comuni ma differenziate. Per la ricerca di soluzioni condivise saranno imprescindibili sforzi congiunti, mediante un dialogo franco e costruttivo nell’ambito dei fora internazionali, come più volte emerso nel corso degli importanti incontri dei G20 di Matera e di Brindisi dello scorso giugno, a cui peraltro abbiamo invitato alcuni ospiti africani, nella sessione speciale dedicata al Continente. È proprio su questo cammino di consapevolezza – ha rilevato il Ministro – che abbiamo immaginato ‘Incontri con l’Africa’ come un ponte che, dopo la Pre[1]COP di Milano, ci collega idealmente al Summit G20 del 31 ottobre e al successivo Vertice COP26 di Glasgow, che sarà organizzato dal Regno Unito, in partenariato con l’Italia. In effetti, abbiamo fortemente voluto questo appuntamento, per associare l’Africa intera al percorso che ci conduce verso questi due importantissimi eventi, cruciali per il futuro del nostro pianeta, anche in vista della COP27 del prossimo anno, che sarà ospitata da un Paese africano. La Conferenza odierna – ha concluso Di Maio – rappresenterà dunque un importante momento di incontro, dialogo e crescita non solo tra governi, ma tra una molteplicità di attori italiani ed africani, dalle comunità imprenditoriali alle istituzioni accademiche, dalle associazioni solidali alla società civile tutta. Crediamo infatti che solo includendo punti di vista e prospettive diverse potremo proporre soluzioni realmente incisive, innovative e attuabili nel breve periodo. È urgente agire subito, insieme, senza sosta, e senza esitazioni. Il futuro è adesso, e noi abbiamo la possibilità di guidare il cambiamento, nella convinzione che l’umanità crescerà solo attraverso un’evoluzione collettiva, nella quale ognuno, con la sua originalità e diversità, potrà dare un fondamentale contributo”. (Inform)

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