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Le Maschere: 35 anni di palcoscenico in terra sveva

TEATRO

Il successo poggia sul meticoloso lavoro di Angelo Attademo, Giuseppe Sassano , Rainer Kästel, Maria Tufano ed altri

STOCCARDA – Nemmeno chi soffre di pecundria riesce a trattenere le risate. L’interpretazione è talmente autentica che non pare vero che si tratta di una recita. Anche quando il pubblico applaude a scena aperta e ride a crepapelle, gli attori in scena non si scompongono.

Restano attaccati al proprio ruolo con la pece.

È forse proprio questo il segreto del grande successo de  Le Maschere, la Compagnia per eccellenza in Germania, costituita da appassionati della recitazione.

La loro scuola è costituita dalla meticolosità delle prove, dall’assegnazione dei ruoli, dalla memorizzazione dei testi anche per coloro che napoletani non sono.

Angelo Attademo, napoletano purosangue  è regista e attore principale con Giuseppe Sassano, Rainer Kästel e Maria Tufano. Tutti interpretano al meglio i protagonisti della Commedia napoletana di Eduardo e Peppino De Filippo, Scarpetta, Di Gennaro, Pino La Pietra, ma anche di Dario Fo ed altri.

L’elenco delle opere rappresentate su palcoscenici tedeschi comprende ben 35 commedie, tante quanti sono gli anni dell’attività della Compagnia.

La bravura è la sommatoria di tante figure visibili ed invisibili. C’è molta professionalità nella recita nell’allestimento particolarizzato delle scene, degli effetti luce, nella scelta dei costumi e del trucco.

In 7 lustri la Compagnia è cresciuta in ogni senso. È diventata una vera compagnia che si sposta da Stoccarda per portare allegria anche in diverse altre città della Germania: da Wolfsburg a Bad Säckingen (ai confini con la Svizzera), fino a St. Gallen e Sorrento.

Nonostante l’inconfutabile professionalità della trentina di componenti, la Compagnia è rimasta “con i piedi per terra”.

“Recitiamo per diletto” ribadisce il fondatore e regista Angelo Attademo, molto sensibile anche verso fasce sociali problematiche come i carcerati.

Infatti, suo è lo spettacolo “In galera per caso” costruito ad hoc nel penitenziario di Heilbronn con alunni dei corsi di recupero della Terza Media organizzato e gestito dall’Istituto IAL-CISL Germania.

La riuscitissima e singolare esperienza, oltre ad essere stata oggetto di una tesi di laurea in sociologia, è stata richiesta e calata anche nella realtà intramuraria italiana di Darmstadt-Ebersbach.

Le Maschere dunque hanno  la forza, la convinzione, la capacità e la perspicacia di avvicinare al teatro tanti connazionali e non italiani, amanti della nostra lingua e cultura.

Per facilitare la comprensione prima della rappresentazione viene distribuita al pubblico la trama della Commedia in italiano e tedesco.

È senza dubbio un modo intelligente di costruire ponti culturali italo-tedeschi e di segnalare alla comunità ospitante che i lavoratori italiani, come ebbe a dire Max Frisch, architetto e scrittore svizzero, “non sono solo braccia ma anche persone in grado di pensare e di agire”.

Come nelle precedenti 34 opere rappresentate così nella 35esima  Le Maschere hanno fatto registrare il tutto esaurito sia a Stoccarda che a Tubinga.

La loro notorietà passa attraverso la capacità di saper far squadra, di essere professionali e di dominare il palcoscenico anche nei particolari: della scenografia, dei costumi, del portamento della gestualità.

Anche in   “Già consegnato”   la commedia di Pino La Pietra, gli attori hanno saputo affrontare il problema dello spaccio della droga per necessità.

Le bustine, nascoste in una dispensa, vengono scambiate per zucchero a velo e finiscono su un dolce causando un’ebbrezza collettiva.

Come avviene nei film anche questa commedia termina con la vittoria della giustizia. I poliziotti sgominano la banda e traggono in arresto il mandante.

Chissà che questo male del secolo non venga sconfitto dal buon senso e non solo dalla repressione?

Auguri dunque di lunga vita a Le Maschere di Stoccarda e che possano continuare a divertire il pubblico affrontando in chiave teatrale anche temi sociali scottanti. (Tony Màzzaro*-Inform)

*Consigliere Cgie

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