CAMERA DEI DEPUTATI
In Aula la relazione della Commissione Antimafia sui beni confiscati
ROMA – “L’Italia non si può permettere di avere un’Agenzia per i beni confiscati che non funziona come dovrebbe. Oggi l’Agenzia sembra più rivolta ad accompagnare le imprese confiscate verso la procedura di fallimento, piuttosto che non a farne uno strumento di riscossa della legalità. Solo una piccolissima percentuale delle imprese sequestrate infatti, sopravvive al sequestro. Così non va”. Lo ha detto l’on. Laura Garavini, intervenendo alla Camera in dichiarazione di voto a nome del gruppo del Pd sulla relazione della Commissione parlamentare Antimafia, riguardante i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
“Bisogna – ha proseguito la deputata eletta nella circoscrizione Europa -che l’Agenzia si doti di personale con capacità manageriali, che riesca a promuovere le aziende sottratte alle mafie, così da dimostrare che la legalità produce ricchezza e posti di lavoro. Bisogna spezzare l’assunto secondo cui fino a quando c’è la mafia c’è ricchezza e nel momento in cui interviene lo Stato arriva fallimento e miseria. Bisogna anche evitare che le banche blocchino il credito non appena le imprese vengono sequestrate e anzi far sì che continuino a fornire alle aziende il sostegno finanziario necessario”. “Con la relazione votata oggi in Aula il Pd vuole dare un segnale forte e chiaro in favore della modernizzazione di due indispensabili strumenti di lotta alla criminalità organizzata, quali la confisca e il processo di legalizzazione dei beni mafiosi sottratti alle mafie”, ha concluso l’on. Garavini . (Inform)