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La figura e l’arte di Luigi Di Sarro dal primo marzo al Museo Villa di Pretoria

MOSTRE

Da “La Gazzetta del Sudafrica”

PRETORIA – L’evento artistico di spicco in marzo a Pretoria e probabilmente in tutto il Sud Africa sarà l’apertura della mostra dedicata a Luigi di Sarro e allestita nel museo dedicato a Edoardo Villa, un altro grande italiano che ha lasciato un’impronta indelebile e difficilmente superabile nella storia dell’arte sudafricana. Il mese comincerà con l’inaugurazione della mostra, alla quale il giorno dopo farà seguito e darà una dimensione più completa la conferenza della professoressa Paola Ballesi, Docente di Estetica, già Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, che ha conosciuto personalmente l’artista e ha scritto del suo lavoro. Saranno ovviamente presenti all’apertura e alla conferenza la giornalista televisiva Alessandra Atti di Sarro, nipote di Luigi e direttrice del Centro di Sarro di Roma, e la dottoressa Anna Amendolagine, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria, che insieme al curatore del museo di Pretoria  Daniel Mosako (con loro nella foto), hanno curato l’evento nei minimi dettagli.

La presidente del Centro Di Sarro, Iole Di Sarro, non sarà presente fisicamente al duplice  evento ma interverrà con un suo messaggio, di cui siamo in grado oggi di anticipare alcuni passaggi. Eccoli:

“In occasione della ricorrenza, il 24 febbraio 2019, del compimento del 40° anno dalla morte di Luigi Di Sarro, il Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro – Centro studi, Spazio espositivo e Archivio storico a lui dedicato – promuove una serie di eventi in Italia e all’estero, allo scopo di far meglio conoscere a livello internazionale la multiforme produzione artistica di Di Sarro, ancora oggi reputata di grande attualità.

L’omaggio a Luigi Di Sarro, artista attivo negli anni Sessanta e Settanta – periodo oggi all’attenzione della critica per le spinte innovative portate nell’arte contemporanea -, vuole evidenziare la sua forte vocazione sperimentale.

Il progetto – lanciato idealmente dallo stesso Di Sarro, che in un disegno a penna aveva indicato le mete sul globo terrestre “Roma, New York, Tokyo e… chissà dove” (all’estremo sud del mondo, forse, dove non era ancora mai andato) – è stato accolto con entusiasmo del Direttore dell’IIC di Pretoria dott.ssa Anna Amendolagine che ha accettato di aprire il biennio di eventi nel marzo 2018, da Pretoria in Sudafrica.

Altre tappe delle celebrazioni del Quarantennale prevedono mostre dell’opera pittorica e della fotografia sperimentale di Luigi Di Sarro in numerosi Istituti Italiani di Cultura.

Il Centro Di Sarro ringrazia anche il Museo dell’Università di Pretoria che ospita la mostra di sculture e disegni di Luigi Di Sarro nella sala del Fondo Edoardo Villa, creando in tal modo un proficuo dialogo. Per suggellare il profondo rapporto che il Centro Di Sarro, nel nome di Luigi Di Sarro, ha creato negli ultimi 10 anni con il Sudafrica attraverso il progetto ARP-Art Residency Project dedicato ai giovani artisti italiani e sudafricani, verranno donate due calcografie alla Collezione del Museo dell’Università di Pretoria che saranno oggetto di studio per le generazioni di studenti dell’Ateneo”.

Alla base del concept della mostra World Disclosure, che come abbiamo detto verrà inaugurata il 1 marzo alle 18:00, si trova il dialogo che intercorre tra le opere, per la maggior parte scultoree, di due artisti italiani del secolo scorso: Luigi Di Sarro ed Edoardo Villa. La mostra è composta da otto sculture e dodici gigantografie, riprodotte da disegni originali di Di Sarro del 1972, alle quali si affiancano otto sculture di Villa. Due poetiche artistiche a confronto che entrano in questo modo in diretto dialogo tra loro. E fanno riflettere, discutere, ragionare.

Il giorno seguente 2 marzo alle ore 10:00, la curatrice Paola Ballesi terrà la conferenza, anch’essa intitolata World Disclosure, presso la sala Merensky Library Auditorium, Hatfield Campus Library della stessa Università, dove esplorerà le tematiche principali della mostra. Infine, come annunciato da Iole Di Sarro nel suo messaggio, per promuovere ulteriormente la conoscenza di questo straordinario artista italiano, due incisioni originali di Luigi Di Sarro saranno donate ai Musei dell’Università di Pretoria.(La Gazzetta del Sudafrica.net/Inform)

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