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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Incontro di Laura Garavini (Pd, ripartizione Europa) con il vice presidente del Comites di San Marino, Alessandro Amadei

ITALIANI ALL’ESTERO

Sottolineato il confronto istituzionale aperto dal Comites con il Parlamento sammarinese sui temi della naturalizzazione agevolata, il diritto alla doppia cittadinanza e il voto agli stranieri

 

ROMA – Laura Garavini, senatrice eletta per il Pd nella ripartizione Europa, ha incontrato nei giorni scorsi il vice presidente del Comites di San Marino, Alessandro Amadei, con cui si è soffermata sui temi sui quali il Comites ha aperto un confronto istituzionale con il Parlamento sammarinese: naturalizzazione agevolata, il diritto alla doppia cittadinanza e il voto agli stranieri, nel profondo rispetto delle tradizioni di San Marino.

“Complimenti al Comites di San Marino e al suo vicepresidente Amadei, per i due progetti di legge di iniziativa popolare appena depositati. Il primo – spiega Garavini, – che prevede la possibilità di potere acquisire la cittadinanza sammarinese senza dovere rinunciare a quella di provenienza, e l’altra, che prevede il diritto di voto e di candidatura per i cittadini stranieri residenti a San Marino da almeno 5 anni. Sono entrambi ottime proposte”.

“Lo sanno bene – aggiunge – i tanti cittadini italiani residenti in Europa che per anni hanno rinunciato alla cittadinanza del luogo di residenza, pur avendone maturato il diritto, per non dovere perdere quella italiana. E che oggi sono grati di poterle avere entrambi, alla luce della modifica normativa che io stessa ho contribuito ad introdurre: la coesistenza della doppia cittadinanza”.

“Non c‘è nulla di negativo nel possedere due cittadinanze, anzi. La doppia cittadinanza – rileva l’esponente democratica – è una grande risorsa. Non solo per i cittadini, ma anche per i paesi di origine e di residenza. Dal momento che la cittadinanza è veicolo di diritti, ma anche di doveri. Di privilegi e di obblighi. Per questo è particolarmente positiva la proposta del Comites di San Marino di ridurre i tempi per la concessione della cittadinanza: da 25 a 15 anni di dimora effettiva e da 15 a 10 per il coniuge di un sammarinese”.

“Anche il secondo progetto d legge è particolarmente valido perché mira ad introdurre il diritto di elettorato attivo e passivo a favore dei cittadini stranieri residenti a San Marino da almeno cinque anni. È sicuramente un esempio di integrazione responsabile. Infatti – conclude Garavini, – se fosse accolta la proposta del Comites, chi non ha ancora la cittadinanza sarebbe chiamato a fare la sua parte nella vita pubblica, creando un modello virtuoso che può rappresentare un punto di riferimento anche per il nostro Paese”. (Inform)

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