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Inaugurata la mostra “Carpaccio, Bellini e il Primo Rinascimento a Venezia” presso la Staatsgalerie Stuttgart in presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Berlino Armando Varricchio

RETE DILOMATICA

 

STOCCARDA – Fino al 02 marzo 2025 sarà vistabile presso, la Staatsgalerie Stuttgart di Stoccarda la mostra itinerante “Carpaccio, Bellini e il Primo Rinascimento a Venezia”. L’esposizione, in commemorazione del 500° anniversario della morte di Vittore Carpaccio, porterà per ma volta in Germania una mostra interamente dedicata all’artista. La Staatsgalerie Stuttgart ha colto l’occasione del restauro di due opere facenti parte della sua collezione per presentarle ad un vasto pubblico assieme ad altri 55 lavori tra pitture e grafiche su carta, tra i quali prestigiose opere provenienti da Venezia, Firenze, Budapest e Washington, anche di altri artisti quali Giovanni e Gentile Bellini, Lorenzo Lotto, Albrecht Dürer e Hans Burgkmaier. Carpaccio, allievo dell’altrettanto rinomato pittore veneziano Giovanni Bellini, con la sua virtuosità artistica e grandiosa immaginazione inscena i suoi soggetti e i suoi ritratti con grande ricchezza di colori e dettagli a testimoniare la vita quotidiana dell’epoca, con la città lagunare sullo sfondo.In occasione dell’inaugurazione della mostra curata dalla Dr. Annette Hojer e la Dr. Christine Follmann, dopo il saluto della Direttrice, Prof.ssa Dr. Christiane Lange, l’Ambasciatore d’Italia a Berlino Armando Varricchio, ha ricordato come la Staatsgalerie Stuttgart abbia “sempre dimostrato un’attenzione particolare per l’arte italiana, mettendo anche l’artista o gli artisti esposti continuamente in raccordo con il proprio tempo e il proprio territorio”. “Nella mostra, ha proseguito l’Ambasciatore, viviamo quindi Venezia come luogo di scambio e di sinergia. Le opere esposte ci ricordano quanto forti fossero le influenze reciproche e quanto radicato fosse già all’epoca il rapporto tra la cultura italiana e quella tedesca. In questa prospettiva, guardiamo anche oggi alle relazioni tra Italia e Germania, che continuano a beneficiare intensamente dei contributi artistici e culturali l’uno dell’altro.” (Inform)

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