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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In visita a Belgrado, il sottosegretario agli Esteri Ivan Scalfarotto ha incontrato la comunità economica italiana in Serbia

ESTERI

L’incontro in occasione della presentazione dello studio sulla presenza imprenditoriale italiana – in crescita – sul territorio

BELGRADO – Il sottosegretario agli Esteri Ivan Scalfarotto ha incontrato ieri la comunità economica italiana in Serbia, in occasione della presentazione dello studio sulla presenza imprenditoriale italiana sul territorio curato dalla Camera di Commercio Italo-Serba e dell’Ambasciata d’Italia in Serbia. Lo studio, intitolato “Le aziende italiane in Serbia. L’evoluzione di un successo”, fotografa con dati statistici precisi l’ampio panorama delle aziende a capitale italiano nella Repubblica di Serbia. L’analisi è stata realizzata utilizzando i dati del Registro delle Imprese serbo, integrati dalla conoscenza di dettaglio di Camera ed Ambasciata. Alla luce dello studio, si confermano la forza e la vivacità degli investimenti italiani in Serbia, riassunte da alcuni dati chiave: il numero – oltre 1600 società registrate in Serbia con azionisti italiani, tra queste si individuano circa 588 società con presenza e attività strutturate e continuative; gli investimenti – l’Italia si conferma come leader per il numero e taglia degli investimenti, molte aziende presenti incrementano il proprio investimento e nuovi investitori continuano ad arrivare; le dimensioni – una presenza storica e solida di grandi aziende a cui si aggiunge un elevato numero di PMI; i posti di lavoro – oltre 50.000 posti di lavoro creati, di cui 39.000 diretti e 12.000 di indotto e staff leasing; i settori – la presenza italiana copre molti settori, a partire dall’agro-alimentare, attraverso l’automotive, il tessile – abbigliamento, l’information technology, la manifattura di prodotti industriali, i servizi di consulenza e la ristorazione, oltre a banche e assicurazioni, in cui l’Italia ha un ruolo di chiara leadership nel Paese con Intesa, Unicredit, Unipol-DDOR e Generali; lo sviluppo – continuo è il flusso di nuove aziende, caratterizzato negli ultimi anni da investimenti di PMI e aziende di servizi; la geografia – le aziende italiane sono presenti in tutta la Serbia, da Subotica a Vranje, con alcuni cluster in singole municipalità, oltre che nella capitale e nei grandi centri urbani.

L’ambasciatore Carlo Lo Cascio ha sottolineato come: “Le aziende italiane in Serbia, con i loro investimenti e il loro lavoro contribuiscono in maniera fondamentale allo sviluppo dei rapporti bilaterali tra i nostri due Paesi. I dati presentati nello studio elaborato con la Camera di Commercio Italo-Serba mostrano non solo gli importanti numeri che caratterizzano la presenza imprenditoriale italiana in Serbia, ma anche la capacità delle nostre aziende di incidere sulla crescita economica tanto in Italia quanto in Serbia”.

“Per riassumere dico: 588 volte un doppio tricolore, come le due bandiere serba ed italiana! Questa analisi conferma il ruolo di leadership dell’Italia negli investimenti stranieri in Serbia e la splendida partnership con la Serbia, Paese che ci accoglie – ha dichiarato Giorgio Marchegiani, presidente della Camera di Commercio Italo – Serba e CEO di DDOR, compagnia assicurativa del gruppo Unipol. Marchegiani ha sottolineato “l’immagine di un sistema in salute ed in crescita: sempre più aziende, molti settori, presenza in molte municipalità”. “La partnership con la Serbia – ha concluso – è ad un livello superiore, ormai radicata nell’economia e quindi stabile e resiliente”. (Inform)

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