CAMERA DEI DEPUTATI
Illustra i contenuti del nuovo accordo la relatrice Angela Fucsia Fitzgerald Nissoli (Pi – ripartizione America settentrionale e centrale). Intervengono a favore il sottosegretario del Mae Benedetto Della Vedova, Fabio Porta (Pd – ripartizione America meridionale), Carlo Sibilia (M5S) e Vincenzo Amendola (Pd)
ROMA – La Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica del Protocollo di modifica alla Convenzione tra Italia e Messico per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali già approvato dal Senato. Ad illustrare i contenuti del provvedimento Angela Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Per l’Italia eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale, che ha segnalato quale aspetto centrale del nuovo accordo bilaterale sia quello di una più ampia cooperazione tra le amministrazioni dei due Paesi relativa, tra l’altro, all’inopponibilità del segreto bancario, al rafforzamento della cooperazione nella lotta all’evasione e all’adesione agli standard dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) in materia. Si tratta – ha rilevato – di “una nuova base giuridica per intensificare la cooperazione amministrativa in materia di scambio di informazioni, conformemente all’obiettivo prioritario della lotta all’evasione fiscale nonché agli standard dell’Ocse”. I risultati derivanti dall’applicazione del nuovo quadro normativo, inoltre, costituiranno elementi utili per l’inclusione del Messico nelle white lists dei Paesi che rispettano gli standard finanziari internazionali – ha aggiunto Nissoli, segnalando anche “prevedibili positivi effetti di gettito per l’erario italiano, anche se non quantificabili nella loro entità”, in ragione della più efficace azione anti-elusiva e anti-evasione prevista.
Evidenziato anche come l’accordo contribuirà al rafforzamento della cornice giuridica di supporto al sistema della relazioni economico-commerciali tra i due Paese, sistema “che è sensibilmente cresciuto negli ultimi anni” e di “notevolissime potenzialità”. “L’interscambio commerciale bilaterale è comunque superiore a quello che l’Italia ha con qualsiasi altro Paese latinoamericano – precisa Nissoli, ricordando come il Messico sia la seconda economia dell’America latina e attraversi una fase congiunturale favorevole proponendosi “con sempre maggiore successo, come la piattaforma manifatturiera del continente Nord America”, evoluzione positiva cui si associano le “opportunità offerte dalle politiche economiche del Messico, in particolare il livello di apertura economica e la legislazione in materia di investimenti esteri diretti”. Nel settore manifatturiero in particolare emerge una “significativa complementarietà economica” tra i due Paesi, il cui commercio bilaterale è accompagnato anche da “un processo di internazionalizzazione delle imprese italiane verso il Messico”. Sono un migliaio le imprese italiane che attualmente vi operano – rileva la relatrice, – mentre l’interscambio commerciale nel periodo 2011-2012 viene quantificato in 3.744 milioni di euro, +15.8% rispetto all’anno precedente, un dato molto importante per l’Italia, specie “in un periodo della nostra storia economica che vede lo sviluppo di un nuovo approccio all’esportazione – segnala Nissoli – mediante la dislocazione, nel territorio di destinazione, della produzione”. La relatrice auspica pertanto una rapida adozione del provvedimento, “per dare continuità ad una significativa e stimolante ripresa di attenzione da parte del Parlamento nei riguardi delle economie e dei paesi dell’America latina e caraibica, che ha portato pochi giorni fa – ricorda Nissoli – all’istituzionalizzazione, con cadenza biennale, della Conferenza Italia-America latina e Caraibi nell’ambito del disegno di legge finalizzato a garantire il sostegno finanziario dell’Italia a due importanti banche multilaterali quali la Banca di sviluppo dei Caraibi e la Banca interamericana di sviluppo”. Alle considerazioni svolte dalla relatrice si associano il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova e Fabio Porta (Pd), presidente del Comitato per gli Italiani nel mondo e la Promozione del Sistema Paese, che segnala in particolare l’importanza degli accordi relativi alla doppia imposizione fiscale, “forieri di grandi benefici in termini di sviluppo degli scambi commerciali con l’estero”. L’esponente democratico, eletto nella ripartizione America meridionale, si dichiara inoltre soddisfatto per l’istituzionalizzazione della Conferenza Italia-America latina richiamata dalla relatrice e ritiene di particolare valore “politico, oltre che tecnico” l’accordo in esame. Favorevoli al provvedimento anche Carlo Sibilia (M5S) e Vincenzo Amendola (Pd), che suggerisce di affrontare congiuntamente, ove possibile, l’esame dei provvedimenti sulle doppie imposizioni sottoscritti dal Governo italiano. Il presidente dichiara quindi concluso l’esame preliminare del provvedimento, annunciando la sua trasmissione alle Commissioni competenti per l’espressione dei rispettivi pareri. (Inform)