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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Esteri la ratifica dell’accordo con la Corea in materia di vacanze-lavoro

CAMERA DEI DEPUTATI

ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha avviato ieri l’esame del disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Corea in materia di vacanze-lavoro, fatto a Seoul il 3 aprile 2012.

Relatrice del provvedimento, già approvato dal Senato, la deputata del Pd Francesca La Marca, eletta all’estero nella ripartizione dell’America Settentrionale e Centrale, che prima di entrare nel merito del provvedimento intende ha voluto rinnovare il cordoglio per il naufragio nello scorso mese di aprile del traghetto in cui hanno perso la vita decine e decine di studenti liceali sudcoreani in gita scolastica. L’accordo in materia di vacanze-lavoro tra i due Paesi intensifica la reciproca collaborazione, agevolando le procedure per l’ingresso e il soggiorno dei rispettivi cittadini per lunghi periodi di vacanza, con possibilità di svolgere un impiego occasionale a completamento della disponibilità dei mezzi finanziari richiesti, soprattutto in favore dei cittadini più giovani dell’Italia e della Corea del Sud.

L’accordo in esame prevede il rilascio ai cittadini dell’altra Parte contraente, attraverso le rispettive reti diplomatico-consolari, di visti multipli per vacanze-lavoro valevoli dodici mesi, purché i richiedenti non abbiano precedentemente usufruito di un visto dello stesso tipo; siano cittadini coreani o italiani residenti nei rispettivi Paesi; abbiano come obiettivo prioritario di trascorrere un periodo di vacanza nel territorio dell’altra parte, all’interno del quale un lavoro sia solo un aspetto marginale e non ragione principale del soggiorno; abbiano un’età compresa tra i 18 e i 30 anni e non abbiano familiari al seguito; siano in possesso di un passaporto di validità non inferiore a 18 mesi; siano in possesso altresì di un titolo di viaggio di andata e ritorno, o dei fondi sufficienti per acquistarlo; siano in possesso di fondi sufficienti al proprio mantenimento durante il periodo di soggiorno nel territorio dell’altra Parte contraente, e in conformità alla normativa in essa vigente; siano in possesso di un’assicurazione medica e di copertura globale delle spese ospedaliere valida per tutta la durata del loro soggiorno nel territorio dell’altra Parte contraente; dimostrino, infine, di non avere condanne penali a carico.

In questo contesto, i due Governi potranno rilasciare ai cittadini dell’altra Parte fino a cinquecento visti per vacanze-lavoro ogni anno, ma eventuali variazioni sul numero dei visti non saranno considerate emendamenti all’Accordo in esame, bensì meramente confermati tramite i canali diplomatici. I permessi di soggiorno così rilasciati consentiranno ai beneficiari di svolgere occasionalmente un’attività lavorativa per completare i mezzi finanziari a loro disposizione. Tuttavia, il permesso di soggiorno per vacanze-lavoro non può essere esteso né convertito in un altro tipo di permesso di soggiorno e non dà diritto ad ottenere visti per ricongiungimento familiare o comunque per motivi familiari.

I cittadini italiani o coreani che hanno fatto ingresso nel territorio dell’altra Parte muniti di visto per vacanze-lavoro potranno svolgere attività lavorativa per un periodo complessivo non superiore a sei mesi con lo stesso datore di lavoro, alle condizioni legislative del Paese ospitante in materia di lavoro e previdenza sociale. Il disegno di legge, già approvato dal Senato il 2 aprile scorso, non comporta oneri finanziari, poiché i visti per vacanze-lavoro saranno soggetti alle stesse tariffe dei visti ordinari, né richiede l’adozione di ulteriori atti normativi interni.

Per il Governo è intervenuto il vice ministro degli Esteri Lapo Pistelli, che ha sottolineato l’intensificarsi delle relazioni politiche ad alto livello con la Corea del Sud anche in ambito G20, dandone in particolare atto all’ex vice ministro Archi presente alla seduta. Nel rammentare l’importanza del quadro generale offerto dall’accordo di libero scambio, Pistelli ha richiamato i dati positivi di incremento dell’interscambio e del relativo saldo, mettendo in evidenza come si stiano incrementando in modo particolare i flussi turistici sud-coreani verso l’Europa.

Il presidente Andrea Manciulli ha quindi rinviato il seguito dell’esame ad altra seduta, prendendo atto della rinuncia dei gruppi alla presentazione di emendamenti. (Inform)

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