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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Esteri avviato l’esame del ddl di ratifica dei trattati di estradizione e di assistenza giudiziaria tra Italia ed Ecuador

CAMERA DEI DEPUTATI

L’intervento del relatore Fabio Porta (Pd)

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera ha iniziato l’esame del disegno di legge di ratifica e di esecuzione dei trattati di estradizione e di assistenza giudiziaria in materia penale tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell’Ecuador, fatti a Quito il 25 novembre 2015.

E’ intervenuto il relatore Fabio Porta – eletto all’estero per il Pd nella ripartizione dell’America Meridionale –  ricordando che il Trattato di estradizione è da inquadrarsi nell’ambito degli strumenti finalizzati ad intensificare i rapporti di cooperazione tra l’Italia ed i Paesi extra-Ue, al fine di migliorare la cooperazione giudiziaria internazionale e di rendere più efficace, nel settore giudiziario penale, il contrasto della criminalità, In virtù di tale accordo Italia ed Ecuador s’impegnano reciprocamente a consegnarsi le persone che, trovandosi nel territorio di uno dei due Stati, sono sottoposte a indagini, a processo o condannate, secondo le norme e le condizioni determinate dall’accordo medesimo.

Il testo del Trattato si compone di un breve preambolo e di 25 articoli. Particolare rilievo assume l’articolo 2 che individua le tipologie di reato che danno luogo ad estradizione: nel caso di estradizione processuale, la facoltà di estradare i cittadini è prevista per i reati per i quali potrebbe essere inflitta, in entrambi gli Stati, una pena detentiva di almeno un anno; nel caso di estradizione esecutiva, l’estradizione del cittadino potrà essere concessa solo se, al momento della presentazione della domanda, la durata della pena o della restrizione ancora da espiare è di almeno un anno. In generale, l’estradizione sarà concessa, in conformità al principio della doppia incriminazione, quando il fatto per cui si procede è previsto come reato dalla legislazione di entrambi gli Stati.

Altrettanto rilevanti gli articoli 5, 6 e 16. L’articolo 5 disciplina l’estradizione del cittadino e riconosce a ciascuno Stato il diritto di rifiutare l’estradizione dei propri cittadini, anche in presenza delle condizioni previste dal Trattato per la concessione della stessa. L’articolo 6 individua le autorità centrali designate dalle parti a trasmettere le richieste nel Ministero della giustizia della Repubblica italiana e nella Corte nazionale di giustizia della Repubblica dell’Ecuador. L’articolo 16 riguarda la procedura semplificata di estradizione, attivabile con il consenso della persona di cui si chiede l’estradizione.

Il relatore ha poi illustrato l’Accordo di assistenza giudiziaria in materia penale. Esso intende promuovere la collaborazione fra i due Paesi, rendendola rapida ed efficace, conformemente ai principi del diritto internazionale in materia di cooperazione giudiziaria penale. Con l’accordo in esame, Italia ed Ecuador si impegnano a prestarsi assistenza giudiziaria in ogni procedimento concernente reati la cui repressione risulta essere di competenza dello Stato richiedente. L’articolo 2 stabilisce che l’assistenza giudiziaria può essere prestata anche quando il fatto per il quale è richiesta non costituisce reato nello Stato richiesto.

Il disegno di legge di ratifica reca all’articolo 3 la norma di copertura finanziaria. Il viceministro agli Esteri Mario Giro si è associato alla relazione illustrata da Fabio Porta. Nessun altro chiedendo di intervenire, il presidente della Commissione ha avvertito che si è concluso l’esame preliminare del provvedimento, che sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l’espressione dei pareri. Il seguito dell’esame è stato rinviato quindi ad altra seduta. (Inform)

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