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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il segretario generale Michele Schiavone sulla rete consolare: necessario un riequilibrio salariale per gli impiegati a contratto e nuove assunzioni

CGIE

 

ROMA – “Questo inizio settimana i rappresentanti di 36 paesi e di 13 organizzazioni internazionali sono riuniti a Lugano assieme alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per partecipare all’Ukraine Recovery Conference per organizzare la ricostruzione futura di questo grande paese europeo semidistrutto in seguito all’invasione dell’esercito russo – così scrive il segretario generale del Cgie Michele Schiavone, auspicando che l’appuntamento possa delineare “il cammino per il ritorno alla normalità e alla pace, e per avviare la ricostruzione dell’Ucraina”.

“In rappresentanza dell’Italia al tavolo negoziale – prosegue Schiavone – è presente il sottosegretario agli affari esteri e alla cooperazione internazionale, Benedetto Della Vedova, il quale nel suo importante ruolo di protagonista può fare affidamento sulle qualità professionali del nostro corpo diplomatico presente in Svizzera, che gli assicura sostegno e gli garantisce una eccellente copertura dei dettagli contenuti nei dossier da trattare”.

“La professionalità e le capacità della rete diplomatica italiana sono apprezzate e riconosciute in tutto il mondo e queste caratteristiche, oltre a farcene un vanto, sono una carta da visita straordinaria del soft power italiano nello scacchiere geopolitico mondiale. Tuttavia – ricorda il segretario generale del Cgie, – la categoria dei diplomatici è composita e oltre ai ruoli di chi negozia ed è sotto i riflettori dei media, nell’organigramma ci sono anche ambiti di responsabilità, meno visibili ma fondamentali e indispensabili nel puzzle della rappresentanza tricolore, che lo alimenta ed eroga servizi nelle ambasciate, nei consolati e nelle agenzie di rappresentanza”.

Schiavone ricorda infatti che in Svizzera, ma anche altrove, “oltre la metà dei dipendenti della rete diplomatica sono assunti in loco, con contratto locale e con retribuzioni salariali sostanzialmente differenti”, per cui sollecita un riequilibrio dei salari, oltre che l’apertura di nuovi concorsi per far fronte alla necessità urgente di assumere personale e rafforzare la rete consolare.

“È proprio la categoria degli impiegati assunti in loco in Svizzera, che operando in un paese con una valuta forte e un elevato standard di vita, a causa di questa disparità salariale da anni stringe la cinghia e chiede adeguamenti salariali per il blocco salariale e per la perdita del poter d’acquisto dell’Euro verso il franco svizzero. Ce ne facciamo portavoce – scrive Schiavone – e pubblicamente sottoponiamo il problema all’attenzione dei decisori. Questa settimana il Maeci deciderà gli adeguamenti salariali degli impiegati a contratto nell’intera rete diplomatica all’estero, perciò la rappresentanza paese eletta in Svizzera, a livello territoriale e intermedia, si appella agli Uffici competenti e in particolare al sottosegretario Benedetto Della Vedova a prendere in seria considerazione l’annosa richiesta di adeguamento salariale avanzata dagli impiegati consolari con contratti locali e quelli a contratto italiano, che prestano servizio in questo paese affinché si giunga ad una retribuzione consona, tale da recuperare la grave perdita subita a causa dell’inflazione galoppante e del deprezzamento del valore monetario dell’euro verso le valute forti”.

Per il segretario generale del Cgie “la situazione salariale in cui versano gli impiegati a contratto in Svizzera necessita di una rapida soluzione”, così come la carenza di organico degli uffici, che ha conseguenze sull’erogazione dei servizi, che egli ritiene non ancora colmate dalla digitalizzazione della pubblica amministrazione. (Inform)

 

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