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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il libro di Giulia Fassio sarà presentato il 6 dicembre a Roma

ITALIANI ALL’ESTERO

 

“L’Italia non basterebbe. Migrazioni e presenza italiana a Grenoble dal secondo dopoguerra”

 

ROMA – Una novità editoriale riguardante l’emigrazione italiana in Francia, con particolare riferimento alla città di Grenoble sarà presentata il 6 dicembre a Roma nell’ambito della XIII  Fiera nazionale della piccola e media editoria “Più libri Più liberi”.

“L’Italia non basterebbe. Migrazioni e presenza italiana a Grenoble dal secondo dopoguerra” è il titolo del volume di Giulia Fassio, ricercatrice all’Università di Torino. Il libro è edito dal Cisu –Centro Informazione Stampa Universitaria. Oltre a una panoramica sulle migrazioni storiche, la ricerca indaga i flussi attuali, che l’autrice ha documentato attraverso una lunga permanenza sul campo e numerose interviste.

“L’Italia non basterebbe” sarà presentato il 6 dicembre, ore 10 , presso l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, Museo delle Arti e Tradizioni popolari, Roma Eur, piazza Guglielmo Marconi, 8.

Negli ultimi anni l’Italia è tornata ad essere anche un paese d’emigrazione o, con un termine meno definitivo, di forte mobilità: obiettivo del libro di Giulia Fassio è far luce su un fenomeno che si ripresenta ciclicamente, condizionando, in senso positivo e negativo, la cultura e le prospettive del Paese. La crescita dei flussi migratori è dovuta alla crisi occupazionale, alla ricerca di condizioni di lavoro soddisfacenti, ma anche a nuovi stili di vita per cui sempre più giovani esercitano la propria aspirazione a circolare liberamente, soprattutto in Europa.

Si tratta di migrazioni diverse da quelle di qualche decennio fa e tuttavia non del tutto disconnesse le une dalle altre: i flussi attuali, infatti, rispecchiano spesso una serie di problemi irrisolti in Italia e, in qualche caso, ricalcano vie e itinerari già percorsi, sebbene per ragioni e con strategie diverse.

Il caso delle migrazioni italiane a Grenoble, capoluogo del dipartimento francese dell’Isère, risulta emblematico in questo senso. La città infatti è caratterizzata da una storia migratoria di lunga durata e da una presenza italiana stratificata: gli italiani – arrivati in città in flussi consistenti soprattutto a partire dalla seconda guerra mondiale – costituiscono una collettività piuttosto numerosa e complessa, in cui convivono due vettori apparentemente contrapposti. Da un lato si nota l’invecchiamento dei membri più anziani e il progressivo sfaldarsi delle reti ad essi collegati, dall’altro si osserva l’arrivo di recenti espatriati, spesso impiegati nelle professioni della ricerca scientifica, fortemente mobili e “instabili”. A complicare questo panorama si aggiungono rivendicazioni e strategie di appartenenza delle seconde e terze generazioni. Grenoble può quindi essere considerata un banco di prova privilegiato per osservare le migrazioni passate e quelle presenti, chiedendosi cosa ne sia stato delle prime e cosa sarà delle seconde, evidenziando i rapporti intergenerazionali al loro interno, indagando il ruolo delle famiglie e dei legami transnazionali ed il peso delle varie forme di autorappresentazione degli emigrati.

L’autrice. Giulia Fassio ha conseguito nel 2012 un dottorato di ricerca in Antropologia Culturale presso l’Università di Torino e in Storia Contemporanea presso l’Università di Grenoble; i suoi  principali campi d’interesse sono l’Antropologia delle migrazioni e l’Antropologia alpina. Nel corso degli anni ha partecipato a vario titolo a diverse ricerche sulla percezione del territorio da parte dei suoi abitanti e sulle dinamiche comunitarie ad essa soggiacenti . (Inform)

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