direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Direttore Generale Renato Varriale (DGRI) sulla situazione del personale della rete diplomatica e consolare

CGIE

 

 

ROMA – Nell’ultima giornata di lavori della 43^ Assemblea Plenaria del Cgie è intervenuto il Direttore Generale per le risorse e l’innovazione della Farnesina Renato Varriale, che si è detto “onorato di presenziare per la prima volta ai lavori del Cgie”.

Da Varriale è stata illustrata la situazione della rete diplomatico-consolare caratterizzata in questi ultimi dieci anni da sacrifici economici. “Abbiamo pubblicizzato nei giorni scorsi 362 posti disponibili per le sedi estere ma solo un 15% è stato effettivamente assegnato: già in passato, con una copertura oscillante tra il 43% e il 33%, abbiamo lanciato un campanello d’allarme, per capire come mai i nostri dipendenti non volessero andare all’estero. Non sono solamente ragioni legate all’età media, che vede molti over 50, ed è comprensibile che chi ha già girato in diverse sedi non voglia tornare all’estero anche per ragioni di sicurezza o per evitare le aree a rischio. Ci sono anche i tagli economici ad aver prodotto un effetto dissuasivo”, ha spiegato Varriale che ha proseguito “Rispetto ai dati del 2009 – ha illustrato Varriale – la riduzione dell’organico ha riguardato non tanto i diplomatici quanto invece il personale amministrativo. Qui la riduzione ha superato il 30% su un totale a disposizione che ammontava a circa 3000 dipendenti nelle aree funzionali. Anche per la mancanza di turn over e di nuove assunzioni ci siamo ritrovati con circa 1100 unità in meno”.

Varriale è poi passato ad illustrare il lavoro che si sta portando avanti per migliorare la situazione: “ I concorsi porteranno nei prossimi due anni 500-600 nuove unità amministrative di seconda e terza area funzionale:  44 assunzioni sono previste specificamente per l’area dedicata alla promozione culturale. Con il Decreto Concretezza del Ministro Bongiorno potremo avvalerci del concorso senza dover attendere la fase di pensionamento dei dipendenti in uscita: questo permetterà di ridurre i tempi delle assunzioni, le quali richiedono già da sé dei tempi burocratici piuttosto lunghi.”, ha aggiunto Varriale che si è detto ottimista per gli sviluppi futuri.

“I contrattisti nel 2010 – ha proseguito Varriale – erano 2400 e sono aumentati del 17% diventando circa 2900: è il segno di come, negli ultimi anni, abbia dato i suoi frutti l’ascolto della politica alle richieste pervenute da organismi come appunto il Cgie. In accordo con il Direttore Generale Vignali stiamo inoltre cercando di snellire le procedure per le assunzioni e abbiamo deciso di rompere un tabù per individuare ulteriori mansioni da far svolgere ai contrattisti: ossia il contrattista sarà più autonomo nello svolgere le mansioni; vedremo anche di poter dare delle deleghe ai dipendenti di seconda area”, ha sottolineato Varriale precisando infine il numero delle sedi all’estero, esclusi gli Istituti Italiani di Cultura. “Nel 2009 avevamo una rete estera con 238 sedi; ora siamo scesi a 212. Abbiamo soppresso alcune sedi ma ne abbiamo contestualmente aperte altre in aree strategiche: 31 sono stati gli uffici consolari soppressi a dimostrazione che, purtroppo, è stata la rete consolare a dover pagare maggiormente i tagli e i sacrifici economici che erano inevitabili. Ogni nuova apertura comporta un aumento delle spese: questo vuol dire che non si può aprire una nuova sede senza dover recuperare necessariamente qualcosa altrove”, ha precisato il Direttore Generale Renato Varriale che ha concluso il suo intervento evidenziando come la rete all’estero, dopo anni di affaticamento a causa dei tagli economici, ora stia funzionando in una situazione di ragionevole efficienza.  (Simone Sperduto/Inform)

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