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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Coordinamento degli enti gestori delle iniziative scolastiche in Svizzera sulla circolare del Maeci del 31 luglio scorso

LINGUA E CULTURA ITALIANA

BASILEA – Il Coordinamento degli enti gestori delle iniziative scolastiche in Svizzera segnala in una nota il proprio dissenso per i tempi di approvazione e il contenuto della circolare n° 3 del Maeci del 31 luglio scorso concernente i “Corsi di lingua e cultura italiana e altre iniziative scolastiche all’estero a cura degli enti gestori/promotori”.

Per quanto riguarda i tempi e le modalità di approvazione, il Coordinamento rileva come la nuova circolare “arriva solo 10 giorni dopo la presentazione dei bilanci preventivi 2021 nei vari Consolati e in pieno periodo di vacanze scolastiche, costringendo tutti gli enti a riformulare e rimodulare entro il 15 settembre le richieste di contributo in base alle norme transitorie previste dalla nuova circolare”. Il Coordinamento avrebbe invece auspicato un più “congruo tempo di preavviso”.

Rispetto al contenuto della nuova circolare, il Coordinamento “constata con preoccupazione che le criticità espresse dalla Commissione IV del Cgie nello scorso mese di novembre non sono state considerate nella stesura del testo definitivo della circolare. In maniera particolare – prosegue la nota – la circolare non prevede norme specifiche per i paesi, come la Svizzera, a cosiddetta gestione mista, rischiando a questo punto di penalizzare gli enti che negli ultimi decenni hanno maturato esperienza e competenza nel territorio”.

Il Coordinamento esprime il suo dissenso in particolare sul passo della versione definitiva della circolare, “che – rileva – non figurava nell’ultima bozza discussa a novembre 2019 con il Cgie”, e che è così riportato: Punto 5.5 (…) Parimenti, un’eventuale riduzione dello stanziamento di bilancio del capitolo 3153 potrà comportare una rimodulazione del contributo ministeriale, e eventualmente del progetto.

Tale possibilità “di fatto consente al Maeci di decurtare un contributo già assegnato ad un progetto specifico, vanificando così la vera novità introdotta dalla circolare, cioè il passaggio da un sistema di contributi per esercizio finanziario ad un finanziamento su progetto – rileva il Coordinamento, che sollecita il Maeci ad una sua revisione, attraverso una nuova interlocuzione con la Commissione IV del Cgie.

Il Coordinamento ribadisce infine a Maeci e Governo la necessità di fornire “risposte concrete e immediate alla situazione di emergenza che si sta profilando nel settore dei corsi di lingua e cultura italiana: nominare al più presto docenti di ruolo per le cattedre ministeriali scoperte e garantire contributi integrativi agli enti che si fanno carico delle supplenze; rifinanziare il cosiddetto Fondo cultura in scadenza a fine 2020 e aumentare i fondi sul cap. 3153 per evitare un’implosione del sistema corsi a partire dal 2021”. (Inform)

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