RIFUGIATI
Hein “ Purtroppo un’occasione persa per dare una risposta alla crisi che stiamo vivendo. Non resta altro che chiedere di introdurre una riforma della riforma, entro massimo un anno”
ROMA – Il 30 settembre entra in vigore un Decreto del Governo che modificherà l’attuale normativa sull’accoglienza dei richiedenti asilo e sulla procedura di asilo. Un atto dovuto per recepire le nuove direttive comunitarie, ma un atto purtroppo fuori dal contesto dell’attuale dibattito sull’asilo in Italia e in Europa. Lo rende noto il Consiglio Italiano per i Rifugiati . Il Cir, spiega il comunicato, riconosce che la nuova legge migliora sotto molti aspetti la situazione attuale. Tra l’altro risolve il problema dell’iscrizione anagrafica per i richiedenti asilo, garantisce loro da subito un permesso di soggiorno di 6 mesi e la possibilità di lavorare dopo solo 2 mesi dalla presentazione della domanda di protezione. Definisce anche meglio le condizioni di accoglienza e introduce, finalmente, un meccanismo di controllo e di monitoraggio della gestione dei centri. Tuttavia, prosegue la nota, il Governo non ha accolto le proposte del Parlamento e della società civile per una vera riforma del sistema di accoglienza e del funzionamento della procedura. I grandi centri CARA rimangono fondamentalmente gli stessi di oggi e il ricorso a Centri emergenziali viene formalmente introdotto. Inoltre, la composizione e la natura delle Commissioni Territoriali che decidono sulla richiesta di protezione non sono stati toccati. Al Cir preoccupa soprattutto l’ampliamento dei motivi che permettono di trattenere i richiedenti asilo in centri chiusi, i CIE, e la durata di trattenimento che potrà essere anche di molti mesi. Inoltre, la riforma non fornisce nuovi strumenti efficaci per affrontare la crisi attuale e per prevedere le conseguenze dei nuovi orientamenti dell’Europa. La distribuzione dei richiedenti asilo in altri Stati, l’istituzione degli “Hotspot”, l’introduzione di un Programma di reinsediamento per i rifugiati e altre vie di accesso legale per chi cerca protezione in Italia ed in Europa.
“Purtroppo – dichiara il portavoce del Cir. Christopher Hein – è un’occasione persa per dare una risposta alla crisi che stiamo vivendo. Non resta altro che richiedere di introdurre una riforma della riforma, entro massimo un anno”. (Inform)