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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni illustra alla Camera gli obiettivi del nuovo Governo

CAMERA DEI DEPUTATI

Puntare sul valore strategico dell’italianità vuol dire anche promuovere la lingua italiana all’estero e valorizzare il legame con le comunità italiane presenti in ogni parte del mondo “

(Fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – “Questa è una grande responsabilità per chi deve ottenere la fiducia ma anche per chi deve accordarla o rifiutarla”, ha esordito il neo Premier Giorgia Meloni nel giorno in cui ha parlato nell’Aula della Camera dei Deputati che in serata dovrà esprimersi sulla fiducia. “E’ un governo che ha preso vita con celerità, una condizione doverosa per la situazione difficile in cui versa l’Italia che non consentiva perdite di tempo”, ha sottolineato Meloni parlando da prima donna Premier in Italia e quindi della responsabilità che sente di avere “nei confronti di tutte quelle donne che hanno fatto valere il proprio diritto a vedere apprezzati i sacrifici quotidiani per rompere il tetto di cristallo sulle loro teste”, ha precisato il Meloni rivolgendosi idealmente a quelle “donne che hanno osato per impeto, ragione e amore”. Il ringraziamento più sentito è andato al popolo italiano quale “titolare di sovranità ma con il rammarico per chi ha rinunciato a votare ritenendo inutile il proprio voto”. Meloni ha poi sottolineato come oggi vi sia un governo politico pienamente rappresentativo della volontà popolare. “Garantiremo a tutti gli italiani – ha aggiunto – un futuro di maggiore libertà, giustizia, benessere e sicurezza: se per farlo dovremo scontentare alcuni potentati non ci tireremo indietro”, ha aggiunto Meloni evidenziando come il vincolo tra rappresentante e rappresentato sia l’asse della democrazia. Meloni ha replicato anche a quella parte della politica estera e internazionale che ha detto di voler vigilare sul governo italiano: “impieghino il loro tempo diversamente perché chi vuole vigilarci manca di rispetto al popolo italiano che non ha lezioni da prendere”, ha rilevato Meloni ricordando che l’Italia è una culla di civiltà i cui frutti scaturiscono dalle radici classiche e giudaico-cristiane.

“Le istituzioni europee saranno il luogo dove far sentire la propria voce essendo noi uno dei sei Paesi fondatori. Per noi l’UE non è una società per azioni diretta da un consiglio di amministrazione che ha il solo compito di tenere i conti in ordine. Ci sono grandi sfide verso cui non sempre l’UE si è fatta trovare pronta”, ha spiegato Meloni parlando di una casa comune europea che abbia regole condivise. “Contribuiremo a cambiare quelle che non vanno, a cominciare dal patto di stabilità e andremo avanti senza subalternità”, ha aggiunto il Premier passando quindi all’Alleanza atlantica quale quadro di pace e sicurezza per il quale l’Italia ha il dovere di contribuire. Meloni ha sottolineato la necessità di intervenire sul fronte energetico, mettendo un argine al caro energia e diversificando le fonti di approvvigionamento. Meloni è consapevole che le previsioni economiche per l’Italia sono grigie, secondo quanto pronosticato dalla BCE e dal Fondo monetario che parla di una Italia in recessione nel 2023. Il Presidente del Consiglio ha poi paragonato l’Italia ad una imbarcazione in difficoltà: “Tentiamo di superare le onde che si infrangono su di noi per portare la nave in porto. La strada per ridurre il debito non è la cieca austerità ma la crescita duratura e siamo aperti a favorire investimenti esteri, senza però logiche predatorie”, ha spiegato il Premier ricordando un dato: ossia che gli investitori stranieri generalmente mal sopportano l’instabilità politica e una burocrazia intoccabile.

Meloni ha ricordato come dietro la logica dell’attuale PNRR e del debito comune ci sia l’intuizione lanciata anni orsono dall’allora Ministro Tremonti: “un’idea avversata, ma oggi applicata, spenderemo al meglio i fondi del Next Generation EU con un approccio pragmatico e non ideologico”, ha evidenziato il Premier parlando anche di riforme come quella presidenziale e dell’autonomia differenziata regionale in un quadro di coesione nazionale. Non ultima quindi la questione meridionale con un Sud non più visto come problema, eliminando disparità e garantendo sicurezza sociale. “L’Italia – ha aggiunto il Presidente del Consiglio – è la Nazione che più di ogni altra al mondo racchiude l’idea di bellezza paesaggistica, artistica, narrativa, espressiva. Tutto il mondo lo sa, ci ama per questo e per questo vuole comprare italiano, conoscere la nostra storia e venire in vacanza da noi. È un orgoglio certo, ma soprattutto è una risorsa economica di valore inestimabile, che alimenta la nostra industria turistica e culturale. E aggiungo che tornare a puntare sul valore strategico dell’italianità vuol dire anche promuovere la lingua italiana all’estero e valorizzare il legame con le comunità italiane presenti in ogni parte del mondo”.

Meloni ha quindi parlato di un nuovo rapporto da creare tra cittadino e pubblica amministrazione, un nuovo patto fiscale per ridurre la pressione su imprese e famiglie con una riforma all’insegna dell’equità: tassa piatta, tregua fiscale e lotta all’evasione sono i tre pilastri dell’idea del governo Meloni. C’è poi l’idea di incentivare le assunzioni attraverso appunto degli incentivi per quelle imprese disposte ad assumere di più; al contempo il governo intende tutelare il lavoratore autonomo affinché non sia più figlio di un dio minore. Sul sistema pensionistico Meloni ha parlato di flessibilità in uscita per chi vuole e deve andare in pensione, ma garantendo anche le giovani generazioni. “C’è una povertà dilagante che non possiamo ignorare. Come dice Papa Francesco, la porta della dignità è il lavoro e non l’assistenzialismo. Manterremo un doveroso sostegno economico per persone fragili e non in grado di lavorare ma per chi è in grado di lavorare ci saranno formazione e accompagnamento al lavoro anche con il Fondo sociale europeo: per come è stato pensato e realizzato, il reddito di cittadinanza è una sconfitta”, ha spiegato Meloni indicando in istruzione e università strumenti centrali per contrastare un sistema che finora non ha premiato in modo adeguato il merito. Il premier ha quindi introdotto temi come sostegno all’ambiente e alla famiglia. “Vedremo su diritti civili e aborto chi diceva la verità su di noi, non limiteremo mai la libertà dei cittadini”, ha dichiarato Meloni. Il Premier ha poi preso le distanze da ogni totalitarismo del secolo scorso.

Sul fronte della pandemia Meloni ha assicurato che il suo governo non replicherà in alcun modo quanto fatto dai governi precedenti “con modelli restrittivi e coercitivi tra i più limitanti in Occidente che, nonostante questo, hanno portato a dati tra i più negativi”. Meloni ha quindi annunciato una lotta dura a mafia e criminalità, ricordando al contempo l’esigenza “di dare garanzia della certezza della pena lì dove i suicidi in carcere non sono degni di un Paese civile”. Il Premier ha terminato esponendo come il suo governo intenderà affrontare la questione immigratoria. “In Italia si entra legalmente, bisogna fermare le partenze illegali bloccando il traffico di esseri umani nel Mediterraneo. Non si metterà in discussione il diritto di asilo ma si impedirà che la selezione di ingresso in Italia la facciano gli scafisti”, ha concluso Meloni auspicando un ‘piano Mattei’ per rilanciare l’economia dei Paesi africani affinché i giovani di quel continente non debbano lasciarlo. (Inform)

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