SUDAFRICA
EAST LONDON – Per la prima volta quest’anno la biblioteca di Beacon Bay ci ha chiesto, come comunità italiana, di partecipare alle manifestazioni organizzate per festeggiare l’Heritage Day.Tre erano le comunità invitate: i boscimani od ottentotti, gli Hindu e gli italiani.
All’inizio è stato un po’ difficile capire che tipo di contributo portare perché le indicazioni fornite dalle responsabili della biblioteca erano molto vaghe. Comunque, anche per la mancanza assoluta di materiale da usare, abbiamo optato per basare la nostra esposizione usando i libri sull’Italia di proprietà delle tre sedi della biblioteca di East London.
Abbiamo quindi scovato polverosi e vecchi volumi su Roma, il Vaticano, Venezia, Napoli, la scultura e la pittura italiana di secoli diversi, i giardini italiani ecc. e li abbiamo messi in bella mostra su una lunga tavola decorata con la bandiera italiana. Abbiamo anche aggiunto una piccola esposizione di vari tipi di pasta datici in prestito da una ditta che esporta direttamente dall’Italia ed abbiamo aggiunto i libri di cucina sempre di proprietà della biblioteca. Poi abbiamo decorato il muro con una grande mappa dell’Italia ed alcuni posters sulle regioni italiane. Il reparto artistico della libreria ha creato dei piccoli posters che abbiamo pure appeso sulla storia degli italiani in Sud Africa e sulla comunità italiana di East London. Una sciarpa di Forza Azzurri, delle bambole in costume friulano, un vecchio costume della Puglia ed una bella composizione di passamaneria appositamente creata per l’occasione dalla ditta italiana Castellano-Beltrame hanno completato il quadro.
Gli ottentotti, indigeni dell’Eastern Cape e presenti con il re, il principe, uno dei “chief” ed altri membri della loro comunità, hanno iniziato con un lunghissimo monologo in cui hanno spiegato ai ragazzi delle scuole della zona come loro siano i discendenti dei primi abitanti del Sud Africa in modo molto colorito e convincente. Hanno anche portato tutti i tipi di erbe da loro usate per curare differenti malanni che hanno fatto circolare spiegando il loro uso. C’era anche un coniglio bianco a simbolo del loro amore per la natura, per fortuna la loro promessa di portare un animale ucciso con le frecce per cuocerlo sul braai non si è realizzata.
Poi i ragazzi si sono spostati davanti alla nostra esposizione dove la signora Manuela Di Raffaele Chaput li ha brillantemente intrattenuti con una breve storia dell’Italia e parlando della Ferrari, degli Azzurri e di tutto quello d’italiano che loro potevano conoscere, insegnando loro anche qualche parola d’italiano.
Siamo anche state intervistate da una coppia di giornalisti sulla comunità italiana locale.
Alla sera abbiamo contribuito facendo una dimostrazione di cucina italiana ai rappresentanti della biblioteca. La signora Ines Olivieri ha preparato un antipasto, io i cannelloni e Vittorio Tabanelli il tiramisù. E’ stato molto divertente perché molti di loro non avevano mai mangiato i nostri piatti ed hanno voluto assaggiare anche tutti gli ingredienti.
La comunità Hindu ha invece presentato alcune danze tipiche ed ha preparato samosas che ha venduto al pubblico.
Devo dire che è stata un’esperienza veramente interessante, c’è stato uno scambio d’idee e di esperienze con gli altri partecipanti costruttivo e divertente, per una volta siamo veramente entrati nello spirito di quello che dovrebbe essere l’Heritage Day. (Marina Vida Marchetti-La Gazzetta del Sudafrica.net, 25 settembre/Inform)