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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

‘Fuga dei cervelli’, conferenza stampa di Massimo Ungaro (IV) sugli strumenti per incentivare i rientri

ITALIANI ALL’ESTERO

ROMA – Conferenza stampa alla Camera sul tema della ‘fuga dei cervelli’ e sulle soluzioni per un loro rientro: a organizzare l’incontro è stato il deputato Massimo Ungaro (IV) eletto nella circoscrizione estero. Il problema di fondo, come evidenziato già dalle prime battute, non è quello degli espatri in sé quanto quello dei mancati rientri. “E’ un problema per la nostra economia che non trova figure qualificate di un certo livello”, ha espresso preoccupazione Ungaro ricordando che tra 2019 e 2020 si sono registrate oltre 180mila partenze di giovani d’età compresa tra 18-35 anni, un terzo dei quali laureati. L’idea è quella di mettere un freno al problema della cosiddetta ‘fuga dei cervelli’: “un termine che a me non piace perché ci sono anche tanti cuori e tante braccia”, ha aggiunto Ungaro sottolineando come siano passati due anni dal famoso Decreto Crescita che prevede incentivi fiscali per i rientri. “E’ giunto il momento di fare dei bilanci”, ha sottolineato quindi il deputato di Italia Viva nella consapevolezza che i soli incentivi fiscali non possano essere una soluzione a lungo termine. Alessandro Belluzzo (Direttore della Camera di Commercio italiana di Londra), partendo dalla riflessione di Ungaro, ha ricordato come lo stesso Decreto Crescita sia stato allargato includendo non solo i ‘cervelli’ ma anche tutte quelle braccia che hanno maturato un’esperienza all’estero. Le agevolazioni prevedono uno sconto fiscale del 70-90%, a seconda della località d’Italia nella quale si rientra. Belluzzo ha evidenziato il caso specifico dell’UK: con la Brexit e la pandemia molte persone sono rientrate in Italia. “Le persone che rientrano devono poter trovare un ambiente sociale in cui sviluppare le conoscenze maturate all’estero e soprattutto in cui poter rimanere. A cominciare dalle scuole per i figli, sul modello di quelle britanniche dove si entra la mattina e si esce il pomeriggio perché l’attività sportiva è parte del curriculum scolastico. Dobbiamo anche permettere alle imprese di mandare all’estero i propri dipendenti per fare esperienza e imparare cose nuove, facendoli quindi rientrare: fosse anche soltanto per apprendere una lingua, cosa molto importante nella ristorazione”, ha spiegato Belluzzo evidenziando l’idea di creare un contributo ad hoc per le aziende interessate a questa circolarità considerando anche le opportunità offerte dal PNRR. Brunello Rosa (Presidente dell’Associazione Italents) ha lamentato come negli ultimi decenni la prassi sia stata quella di assistere al biglietto di sola andata per i nostri talenti. “Sembra positivo il fatto che si cominci a parlare di ‘brain circulation’: si va via generalmente per motivi legati alla mancanza di opportunità lavorative e si torna perché si ritiene che l’Italia possa offrire alcune di queste opportunità non riscontrate in passato”, ha spiegato Rosa sottolineando come tuttavia ciò non avvenga solo per uno sconto fiscale. “Ci sono stati dei progressi da parte dell’Italia per esempio nella pubblica amministrazione e nella trasparenza, sebbene sia ancora al 52esimo posto su 180 Paesi”, ha aggiunto Rosa evidenziando l’impatto significativo che può rappresentare il PNRR mettendo a disposizione fondi mai visti in precedenza per affrontare carenze infrastrutturali, materiali e immateriali, del Paese. Il rischio di rientrare solo per un incentivo fiscale è però a medio-lungo termine quello del ri-espatrio. (Simone Sperduto/Inform)

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